Jamaica Kincaid.
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Vedi adesso allora.
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Titolo originale: See Now Then.
Traduzione di: Silvia Pareschi.
2014. ADELPHI EDIZIONI, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Nel romanzo che segna il suo ritorno dopo dieci anni di silenzio, Jamaica Kincaid, ormai lontana dai Caraibi, ci racconta la storia di un matrimonio - un matrimonio finito.
Il suo, forse: l'epoca, la casa (nel Vermont), il marito (musicista), i figli (un maschio e una femmina), la professione della signora Sweet (scrittrice) corrispondono in tutto e per tutto alla vita reale dell'autrice.
Come sempre, tuttavia, la sua corrosiva, inconfondibile prosa  pi estranea all'autobiografismo di quanto non appaia a prima vista: la stessa Kincaid ha del resto dichiarato che il protagonista di questo romanzo  il Tempo. E si potrebbe aggiungere
che un'aura mitologica e visionaria irradia da una narrazione che  come un'invettiva infuocata - e a tratti esilarante -,
dove non a caso i figli della signora Sweet si chiamano Eracle e Persefone.
Ma poich la casa  un carcere con la secondina dentro, la moglie quella brutta strega arrivata con la nave delle banane
e il marito cos piccolo che a volte la gente... lo scambiava per un roditore, ci renderemo conto, pagina dopo pagina, che la signora Sweet, proprio come la Xuela dell'Autobiografia di mia madre,  soprattutto un'abitante di quell'inferno interiore che Jamaica Kincaid sa raffigurare in maniera inimitabile.
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L'AUTRICE.
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Jamaica Kincaid (Saint John's, 25 maggio 1949),  una scrittrice antiguo-barbudana con cittadinanza statunitense. Attualmente vive a North Bennington, in Vermont.
Kincaid ha vissuto con la madre e il patrigno carpentiere fino al 1965. Ha completato la sua formazione superiore ad Antigua con il sistema educativo inglese, dato che il suo paese  stato colonia britannica fino al 1967.
A 16 anni si  trasferita a New York per lavorare presso una famiglia come ragazza alla pari. Ha lavorato poi alla redazione di Forbes.
Nel 1973 ha cambiato il suo nome in Jamaica Kincaid perch la sua famiglia disapprovava il fatto che scrivesse. La sua prima esperienza di scrittura riguarda una serie di articoli per la rivista Ingenue.
Ha lavorato per il periodico The New Yorker fino al 1995.
Insegna scrittura creativa alla Harvard University. Ha inoltre ricevuto una laurea honoris causa in lettere dalla Wesleyan University.
Ha due figli, Harold e Annie, avuti dall'ex marito, il compositore Allen Shawn.
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Vedi adesso allora.
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Ma che occhi, che occhi, si disse il signor Sweet, questi occhi non avrebbero mai visto i concerti di Beethoven e Mozart e
Bach, non glieli avrebbero mai fatti capire, e in ogni caso il giovane Heracles aveva mani grandi che lasciavano presagire
una futura goffaggine, perch mani come quelle non avrebbero mai tenuto una lira agevolmente, non l'avrebbero tenuta affatto, non avrebbero sfiorato un pianoforte o portato alle labbra un flauto o portato alle labbra un altro strumento n accarezzato
strumento alcuno; aveva le dita grosse come se dovesse stringere un giavellotto e uno scudo e fare a brandelli cose molto pi grandi di lui. Cos pens il signor Sweet mentre teneva il figlio tra le braccia, e le sue mani, le sue dita erano delicate
e sembravano note musicali che si levavano e fluttuavano libere sopra fogli vuoti e poi atterravano in un ordine che dava vita a melodie bellissime, soprattutto se fischiettate. Ma il signor Sweet non butt a terra n lasci cadere il giovane Heracles, e cos la loro storia continu, con un'acredine che aveva un sapore familiare alla lingua del signor Sweet e con
un'acredine che aveva un sapore familiare alle epoche; le epoche innumerevoli di padri che non hanno amato i loro figli
maschi.
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A Candace King Weir.
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Capitolo 1.
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Vedi adesso allora, la cara signora Sweet che viveva
con suo marito il signor Sweet e i loro due figli, la bellissima
Persephone e il giovane Heracles nella casa di Shirley
Jackson, che si trovava in un paesino del New England.
La casa di Shirleyjackson era in cima a un poggio,
e dalla finestra la signora Sweet vedeva, in basso, le acque
impetuose del fiume Paran che usciva rapido e furioso
dal lago, un lago artificiale anch'esso chiamato
Paran; e alzando lo sguardo vedeva intorno a s i monti
di nome Bald, Hale e Anthony, che facevano parte della
Green Mountain Range; e vedeva la caserma dei pompieri
dove a volte partecipava a un'assemblea e ascoltava
il suo rappresentante al governo dire cose che potevano
avere effetti importanti su di lei e sul benessere della sua
famiglia, oppure guardava i pompieri che portavano
fuori i camion, smontavano e rimontavano qualche
pezzo e poi li lucidavano tutti e li guidavano in giro per
il paese con gran fracasso prima di rimetterli in caserma
ricordandole il giovane Heracles, che spesso faceva le
stesse cose con i suoi camion giocattolo; ma adesso,
mentre la signora Sweet guardava dalla finestra della casa
di Shirleyjackson, suo figlio non lo faceva pi. Sempre
da quella finestra vedeva la casa dove era vissuto l'inventore
della fotografia al rallentatore, che per adesso era
morto; e vedeva la casa, la Casa gialla, che Homer aveva
ristrutturato con tanta cura e amore, lucidando i pavimenti,
imbiancando le pareti, sostituendo le tubature,
tutto questo l'estate prima di quel terribile autunno,
quando and a caccia e dopo aver abbattuto con arco e
frecce il cervo pi grosso che gli fosse mai capitato
schiatt di colpo mentre cercava di caricarlo sul pick-up.
E la signora Sweet lo vide steso nella bara alla casa
dei funerali Mahar, e allora pens, ma perch quei posti
da fuori sembrano sempre cos accoglienti, cos invitanti,
le sedie dentro cos comode, lo splendido bagliore
dorato delle lampade che abbraccia morbidamente ogni
oggetto della stanza, fra cui l'oggetto principale, il
morto, chiss perch, si disse la signora Sweet quando
vide Homer, tutto solo e composto nella bara, e vestito
con una tenuta da caccia nuova di zecca, una giacca a
quadri rossa e nera di lana cotta e un berretto di maglia
rosso, roba di Woolrich o di Johnson Bros o di qualche
altro negozio di abbigliamento sportivo; e la signora
Sweet avrebbe voluto parlargli, perch sembrava proprio
vivo, per chiedergli se voleva venire a imbiancare
casa sua, la casa di Shirley Jackson, o a fare qualcosa,
qualunque cosa, aggiustare le tubature, pulire le grondaie,
controllare se ci fossero infiltrazioni nel seminterrato,
perch sembrava proprio vivo, ma sua moglie le
disse, Homer ha abbattuto il cervo pi grosso della sua
vita ed  morto mentre cercava di metterlo sul pick-up;
e la signora Sweet prov comprensione per la terrenit
del morto, perch poteva immaginare l'esercito di vermi
e parassiti che avevano, senza premeditazione, cominciato
a nutrirsi di Homer e presto lo avrebbero confinato
nel regno del portento e della disillusione, triste, cos
triste tutto quello che la signora Sweet vedeva allora,
dalla finestra della casa in cui aveva vissuto Shirley
Jackson, di fronte alla casa in cui era morta la vecchia signora
McGovern che aveva vissuto l per molti anni prima
di diventare vecchia, aveva vissuto nella sua casa, costruita
in una specie di stile neoclassico che rimandava a
un'altra epoca, molto tempo fa, molto prima che la signora
McGovern nascesse e poi diventasse una donna
adulta che si era sposata e aveva vissuto con suo marito
nella Casa gialla e aveva coltivato un giardino di sole peonie,
grandi peonie bianche screziate di un rosso scuro,
vinoso, sui petali pi vicini agli stami, come una notte immaginaria
che incrociasse un giorno immaginario, cos
erano quelle peonie nel giardino della signora McGovern, e lei coltivava altre cose ma nessuno ricordava quali
fossero, solo le sue peonie si erano impresse nella memoria,
e quando la signora McGovern era morta e dunque
scomparsa dalla faccia della terra, la signora Sweet
aveva tolto le peonie da quel giardino, Festiva Maxima
si chiamavano, e le aveva trapiantate nel proprio,
un luogo che il signor Sweet e la bellissima Persephone
e anche il giovane Heracles detestavano. I Pembroke,
padre e figlio, tagliavano l'erba, per a volte il padre andava
a Montpelier, la capitale, a votare pr o contro, come
riteneva fosse meglio per gli abitanti di quel paesino
del New England che ancora oggi sorge sulle rive del
fiume Paran; e fra gli altri abitanti di quel paesino, i Woolmington
avevano sempre vissuto nella loro casa, e anche
gli Atlas, e cos pure gli Elwell, gli Elkins, i Powers; la biblioteca
era piena di libri ma nessuno ci entrava, solo
genitori con i loro bambini, genitori che volevano che i
figli leggessero libri, come se leggere libri fosse una misteriosa
forma d'amore, un mistero che doveva rimanere
tale. Il paesino del New England conteneva tutto questo
e molto di pi, e tutto questo e molto di pi era allora
e adesso, tempo e spazio che si fondono, diventano una
cosa sola, tutto nella mente della signora Sweet.
Tutto questo era visibile alla signora Sweet mentre se
ne stava alla finestra, di fronte alla finestra, ma c'era tanto
che allora non le era visibile, stava l davanti a lei, chiaro e
immobile, come intrappolato su una tela, racchiuso in
un rettangolo fatto di rami secchi di Betula nigra, e lei non
lo vedeva e non l'avrebbe capito neanche se l'avesse visto:
suo marito, il caro signor Sweet, la aborriva. Spesso
le aveva augurato di morire: una volta, allora, tornando
a casa una sera dopo aver eseguito un concerto per pianoforte
di Sostakovic per una platea di abitanti dei paesi
vicini che di tanto in tanto sentivano il bisogno di uscire
di casa, ma appena usciti volevano subito tornare indietro,
perch niente era vicino e niente era bello come
casa loro e sentire il signor Sweet che suonava il piano
gli faceva venire sonno, con la testa che a volte piombava
in avanti, e si sforzavano di non ritrovarsi il mento sul
petto, ma succedeva comunque e allora trasalivano, si
ricomponevano, deglutivano e tossivano, e il signor
Sweet anche se voltava le spalle a quel pubblico campagnolo
avvertiva tutto questo e sentiva ogni spasmo e ogni
fremito che passava in ciascun individuo. Lui adorava
Sostakovic, e mentre suonava la musica scritta da
quell'uomo - La promessa al commissario del popolo, Il canto
delle foreste, Otto preludi - le gravi sofferenze e ingiustizie
da lui subite lo travolgevano, e il signor Sweet era molto
commosso da quell'uomo e dalla sua musica e mentre
suonava piangeva, riversando tutta la sua disperazione
in quella musica, al pensiero che la sua vita, la sua preziosa
vita stava trascorrendo con quella donna orrenda,
sua moglie, la cara signora Sweet, che amava preparare
tre portate di cibo francese per i suoi bambini e amava
la loro compagnia e amava i giardini e amava lui e lui
non era affatto degno del suo amore, perch era un ometto
cos piccolo che a volte la gente, vedendo i suoi
movimenti frettolosi, lo scambiava per un roditore. E lui
non era per niente un roditore, era un uomo capace di
capire Wittgenstein e Einstein e qualunque altro nome
finisse con stein, Gertrude compresa, le complessit dell'universo,
le complessit dell'esistenza umana, l'idea di
Adesso che  Allora e di come Allora diventi Adesso; sapeva
tutto alla perfezione ma non riusciva a esprimersi,
non riusciva a mostrare al mondo, almeno quando il
mondo gli appariva sotto forma di abitanti di qualche
paesino del New England, che persona eccezionale era
lui, allora e prima e nei tempi a venire, a quella gente
che portava gli stessi calzini per giorni di fila e non si
tingeva i capelli quando perdevano il colore naturale e
la lucentezza della giovent e che consumava alimenti
imperfetti, svigoriti da patogeni naturali o da insetti,
per esempio, gente che si preoccupava che non si spegnesse
la fiamma pilota della caldaia e le tubature non si
congelassero perch in casa faceva freddo e allora avrebbero
dovuto chiamare l'idraulico e quell'idraulico
si sarebbe lamentato del lavoro dell'idraulico precedente,
perch gli idraulici trovano sempre imperfetto il lavoro
degli altri idraulici; e il suo pubblico si preoccupava
di ogni sorta di cose che il signor Sweet non aveva mai
sentito nominare perch era cresciuto in una citt dove
viveva in un grande palazzo con molti appartamenti, e
quando una cosa non funzionava si chiamava il Custode:
il Custode sapeva cambiare una lampadina, rimettere
in funzione l'ascensore che si era fermato, far sparire
la spazzatura, lavare il pavimento dell'atrio, chiamare
l'azienda elettrica quando bisognava chiamarla, il custode
sapeva fare molte cose, e nella vita del signor
Sweet, quando lui era bambino, era il custode che le faceva
e il signor Sweet non le aveva mai sentite nominare
finch non era andato a vivere con quella donna orrenda
che aveva sposato e adesso era la madre dei suoi figli,
in particolare della sua bellissima figlia. Il concerto per
pianoforte fin e il signor Sweet si riscosse dalla sua profonda
empatia con il compositore della musica e gli spettatori
si riscossero per mettersi le giacche imbottite di
piume d'oca in cui era intrappolato l'odore di fumo di
legna uscito dai caminetti e dalle stufe, un odore invernale
che il signor Sweet odiava, il custode avrebbe eliminato
quell'odore che non era un odore della sua infanzia;
la sala da pranzo del Plaza Hotel e il profumo francese
di sua madre, quelli erano gli odori dell'infanzia
del signor Sweet, allora: il profumo della madre, il Plaza
Hotel. E augur la buonanotte a quelle persone che odoravano
come se vivessero con la stufa a legna sempre
accesa, e subito smise di pensare a loro che tornavano a
casa con le loro Subaru e Saab di seconda mano, e indoss
il cappotto, un cappotto fatto di pelo di cammello,
un bellissimo cappotto a doppiopetto che quella bestia
di sua moglie, la signora Sweet, gli aveva comprato
da Paul Stuart, un ottimo negozio di abbigliamento della
citt dove il signor Sweet era nato, e lui odiava quel
cappotto perch glielo aveva regalato quella sua moglie
cos arretrata, e come faceva a sapere che era un capo
tanto raffinato, lei che era appena scesa dalla nave delle
banane o da qualche altro arretrato mezzo di trasporto,
perch ogni cosa in lei era arretrata, anche il bastimento
con cui era arrivata, e lui adorava quel cappotto perch
gli donava, lui era un principe, un principe doveva indossare
un cappotto come quello, un cappotto elegante;
ed era cos contento di essersi liberato di quel pubblico
che si mise al volante della sua Saab usata, pi bella di
tutte le altre, e imbocc una stradina e poi gir a sinistra
in un'altra stradina e dopo cinquecento metri vide la sua
casa, la casa di Shirleyjackson, la struttura che conteneva
la sua maledizione, quel carcere con la secondina
dentro, gi a letto, probabilmente, circondata da cataloghi
di fiori e sementi, o semplicemente sdraiata a leggere
l'Iliade o I miti greci di Apollodoro, sua moglie, quella
brutta strega arrivata con la nave delle banane, era la signora
Sweet. Ma chiss, forse una sorpresa lo aspettava
oltre la soglia, aspettava un pover'uomo come lui, perch
il signor Sweet si vedeva cos, sfortunato a essere sposato
con quella strega di donna nata da bestia; chiss,
forse la sorpresa era la testa di sua moglie posata sul piano
della cucina, il corpo introvabile ma la testa mozzata,
a dimostrazione che lei non poteva pi impedire la sua
avanzata nel mondo, perch era la sua presenza che gli
impediva di diventare quel che era davvero, quel che era
davvero, quel che era davvero, e chi sar mai stato davvero,
perch era un uomo basso e ne era acutamente consapevole,
soprattutto quando si trovava accanto al giovane
Heracles, le cui imprese erano note e grandiose e lo
avevano reso famoso ancor prima che nascesse.
Ah, no, no! La signora Sweet guardava i monti di nome
Green e Anthony, e il fiume Paran, con il lago
artificiale che ne interrompeva il flusso tranquillo gi
nella valle, tutto ci che restava di un grande sollevamento
geologico, un Allora che lei vedeva Adesso, e il
suo presente sar sepolto l sotto, cos in profondit che
non verr, non verrebbe mai riconosciuto da una creatura
simile a lei per forma e dimensione: n razza n
genere, n animale n vegetale n alcuno degli altri regni,
perch nulla di conosciuto pu o potr beneficiare
delle sue sofferenze, e tutta la sua vita era sofferenza: amore,
amore e amore in tutte le sue forme e configurazioni,
fra cui anche l'odio, e s, il signor Sweet l'amava,
il suo odio era una forma del suo amore per lei: vedi
come ammirava il suo lungo collo che emergeva dalla
spina dorsale storta e dalle spalle curve; aveva le gambe
troppo lunghe, il busto troppo corto; le sue narici si allargavano
come una tenda afflosciata e poggiavano sulle
guance ampie e grasse; le orecchie comparivano al
posto giusto ma poi scomparivano inaspettatamente, e
se ci fosse stato bisogno di descriverle per fornire una
prova di qualche tipo ci si sarebbe dovuti ispirare al ricordo
di orecchie conosciute in chiss che modo; le labbra
erano come un disegno della terra prima della creazione
fatto da un bambino, un simbolo del caos, la cosa
che non conosce ancora la sua vera forma: e quella era
solo la sua entit fisica, quasi venisse immaginata come
una composizione in un vaso sopra una tavola apparecchiata
per il pranzo o la cena di gente che scrive articoli
per riviste, o che scrive libri sul destino della terra stessa,
o che scrive di come viviamo noi adesso, chiunque siamo,
solo i nostri minuscoli s, nulla di pi e nulla di
meno. Ma non importa, visto che l'odio  una variante
dell'amore, perch l'amore  il parametro e tutte le altre
forme di emozione sono solo forme che si riferiscono
all'amore, e l'odio, l'esatto contrario,  la forma pi
simile: il signor Sweet odiava sua moglie, la signora Sweet,
e guardando quella naturale conformazione del paesaggio:
monte, valle, lago e fiume, le vestigia della violenza
della naturale evoluzione terrestre, la signora
Sweet non lo sapeva. Tesoro, vuoi che... era l'inizio di
molte frasi che esprimevano amore per la cara signora
Sweet, perch lei gli era tanto cara, e il signor Sweet le
riempiva di nuovo il bicchiere di ginger ale e le portava
spicchi d'arancia su un piattino mentre lei era nella vasca
piena d'acqua calda e cercava di rinvigorirsi in vista
di quella cosa terribile chiamata Inverno, una stagione,
in realt, ma una cosa che la signora Sweet non aveva
mai sentito nominare nella sua vita precedente alla nave
delle banane, ah, la nave delle banane, il luogo del suo
svilimento, ah!, e cos il signor Sweet le offriva il frutto,
l'arancia, nativo della zona riscaldata della terra mentre
lei era immersa nell'acqua calda dentro una vasca nella
casa di Shirley Jackson. Aaaahhhh, un dolce sospiro, il
suono che sfuggirebbe dalle labbra grosse e caotiche
della signora Sweet, anche se in realt non sfugge alcun
suono, perch il suono non ha nessun posto dove andare
eccetto il nulla sottile che si trova al di l dell'esistenza
umana, dentro qualcosa che la signora Sweet non vede
n adesso n allora. Ma il signor Sweet la amava e lei
amava lui, il suo amore per lui  fuori discussione adesso
e allora, era sottinteso, dato per scontato, come i monti
Green e Anthony, come il lago artificiale di nome Paran
e come il fiume dallo stesso nome.
Qual  l'essenza dell'Amore? Ma quella era una domanda
per il signor Sweet, che era cresciuto nell'atmosfera
delle questioni di vita e di morte: l'assassinio in un
breve arco di tempo di milioni di persone che vivevano
a continenti di distanza; per contro, incombente sulla
signora Sweet, anche se era stata indotta a considerarla
alla stregua dello stile di una gonna o del taglio di una
blusa, di un colletto, di una manica, c'era una mostruosit,
una distorsione dei rapporti umani: la Tratta atlantica
degli Schiavi. Cos' l'Atlantico? Cos' la tratta degli
schiavi? Questo domand il signore Sweet guardando la
signora Sweet, ferma davanti alla finestra affacciata sui
monti che si chiamavano Green e Anthony e sul fiume
chiamato Paran, e il signore tornava da un auditorium
costruito per contenere trecento persone ma ce n'erano
solo dieci o venti mentre lui suonava al pianoforte la musica
scritta da un uomo che era un cittadino della Russia
e aveva scritto quella musica che incantava l'anima, qualunque
cosa sia, del signor Sweet, angosciato perch conosceva
e tuttavia non conosceva la morte in tutta la sua
inconoscibilit. Qual  l'essenza dell'Amore?
Ma la signora Sweet stava guardando la propria vita: di
fronte alla casa di Shirleyjackson si vedevano i monti
Green e Anthony e, sotto, i fiumi: il Paran e il Battenkill
e il Branch, corpi d'acqua pieni di trote in cerca di una
covata pomeridiana di invertebrati, e tutti quei fiumi affluiscono
nel fiume Hudson, un corpo d'acqua, uno dei
tanti tributari di quel corpo pi grande che  l'Oceano
Atlantico, tutti tranne il Mettowee che sfocia nel lago
Champlain; e lei stava pensando al suo adesso, sapendo
che quasi sicuramente sarebbe diventato un Allora proprio
mentre era un Adesso, perch il presente sar adesso
allora, e il passato  adesso allora, e il futuro sar un
adesso allora, e il passato e il presente e il futuro non
hanno un tempo presente permanente, non hanno alcuna
certezza riguardo all'adesso, e la signora Sweet
chiam a s i suoi figli, il giovane Heracles che sarebbe
rimasto sempre cos, qualunque cosa gli fosse capitata, e
la bellissima Persephone, che sarebbe rimasta sempre
cos, bellissima e perfetta e giusta.
Ma la sua testa non era posata sul piano giallo della
cucina, mozzata, il resto del corpo disperso nel tempo: il
busto conservato nel fango vicino al Delaware Water
Gap, le gambe in un affioramento di granito nel massiccio
dell'Ahaggar, le mani nelle sabbie mobili delle dune
della California, e che spettacolo mirabile sono tutti questi
doni racchiusi in quella cosa chiamata Natura ma il
signor Sweet non pot mai vederlo, perch aveva paura
di lasciare il suo ambiente domestico, la casa di Shirley
Jackson e tutti i bei mobili che conteneva: il divano e le
poltrone rivestiti di un tessuto che la signora Sweet aveva
comprato allo spaccio della Waverley a Adams, nel
Massachusetts, mentre l'imbottitura era stata fatta da un
tappezziere che viveva a White Creek, nello Stato di New
York. Il signor Sweet si era creato una specie di nido nella
stanza sopra il garage, uno studio in cui scriveva molte
cose, quasi una replica dell'anticamera di una casa dei
funerali, cos pens la signora Sweet e quel pensiero per
poco non la uccise; ma lui amava quella stanza, perch
era buia e piena di ogni genere di cose che lui amava, i
suoi ricordi di Parigi, della Francia, delle uova ripiene,
le sue numerose collezioni dei libri di Claudine, la foto
della bambina a cui aveva chiesto di spogliarsi quando
avevano entrambi sei anni, la foto della sua studentessa
di cui si era innamorato quando lei aveva diciassette anni
e lui ventisette, i burattini che aveva costruito da bambino,
i deliziosi budini che aveva mangiato da piccolo, i
vecchi biglietti del balletto, i vecchi biglietti del teatro,
tutti piccoli souvenir di un'epoca tanto preziosa: la sua
infanzia; ma lei era una tale bestia, una tale strega e bestia
e non doveva neanche avvicinarsi a quella stanza e
lui la teneva chiusa a chiave per impedirle di entrare e
portava sempre con s la chiave, tranne quando entrava
nel letto con lei, allora la metteva in un posto segreto,
un posto cos segreto che non ci pensava mai, per paura
che lei gli leggesse nel pensiero. Chiss di cosa sarebbe
stata capace? La gente che arriva con la nave delle banane
non  gente che si pu conoscere davvero, e lei era
arrivata con una nave delle banane. Tuttavia la sua testa
non era posata sul piano della cucina e il piano della
cucina era ricoperto di formica gialla, un'idea che disgustava
il signor Sweet, perch il piano della cucina dovrebbe
essere bianco o di marmo o di legno grezzo ma
la signora Sweet si era data un gran da fare per trovare
quell'obbrobrio, la formica gialla, per ricoprire il piano
della cucina e poi aveva dipinto la parete della cucina di
quei colori caraibici: mango, ananas, non pesca e pesca
noce: La mia casa sembra la casa di uno che la mia cara
mamma, quando mi aveva sconsigliato di sposare questa
orribile strega, la mia cara mamma che aveva visto
subito che non eravamo compatibili, la mia cara, cara
mamma mi aveva avvertito di non mettermi con questa
donna che non aveva avuto una vera educazione ma io
adoravo le sue gambe, erano cos lunghe che poteva
avvolgermele intorno due volte senza che toccassero terra,
quelle gambe che adesso sono sepolte dentro un
affioramento di rocce in un posto che non potr mai
visitare; e mi piacevano tanto le sue esagerazioni, come
quando vedeva dieci tulipani in un vaso e diceva di aver
visto diecimila narcisi in una volta sola, che scuotevano
la testa in un'allegra danza(1); a volte metteva un arcobaleno
nel cielo, solo perch era una bella giornata ma lei
pensava che dovesse esserlo di pi e un arcobaleno era
proprio quel che ci voleva, era tutto cos divertente e
cos diverso, lei andava in tutti i posti e poi tornava e mi
parlava di tutti i posti e lo sapevo che romanzava un po',
ma senza proprio mentire, solo che le cose non erano
mai come le descriveva: i boschi del Connecticut non
sono affatto belli, sono pieni di mosche succhiasangue
che lasciano un ponfo enorme dove ti hanno punto; e
io non volevo vivere in questo paesino dimenticato da
Dio, dove almeno tre donne hanno lasciato il marito
per un'altra donna e sono sicuro che alla fine lo far
pure lei, anche se mi dispiacerebbe per quella poveretta;
non volevo vivere in un paese dove un uomo ha lasciato
la moglie per diventare una donna in modo da
poter sposare un'altra donna, completamente diversa
dalla moglie; non volevo vivere in un posto dove sono
tutti grassi e imparentati fra loro e le donne non sono
affatto belle e io sono cos felice di avere le mie giovani
e belle studentesse, delle quali mi innamoro, non mi
vergogno a dirlo, anche se non lo direi mai ad alta voce,
io non alzo mai la voce, e un'altra cosa detestabile di lei
 che grida, grida, grida! Io non voglio tornare a casa ogni
sera da Aretha Franklin, non volevo vivere in un posto
dove in gennaio la giornata finisce alle cinque del
pomeriggio e in luglio alle otto di sera, e insegnare in
una scuola dove l'insegnante di canto non sa cantare e
gli altri insegnanti sono stupidi; odio questo posto, questo
paesino, non ho mai voluto vivere qui, io ho sempre
vissuto in citt, dove la gente  civile e ti disapprova se fai
un figlio con tua sorella o con tuo fratello, un posto dove
la gente va a teatro, va a vedere film di Francois Truf-
faut, I quattrocento colpi li fa ridere tra s, distraendoli dal
fatto che in cima alla Quinta Avenue non si trova mai un
taxi quando serve;  stata lei a trascinarmi qui, quella
stupida strega arrivata con la nave delle banane e mia
madre me lo aveva detto di non sposarla, non avevamo
niente in comune allora e non abbiamo niente in comune
adesso. E stata lei a trascinarmi qui, dicendo che era
meglio per i bambini: l'aria  pura, l'aria  pura ma io
odio l'aria pura e tutti quegli alberi, tutti quegli alberi,
che perdono le foglie e poi rimettono le foglie proprio
quando credevo che fossero morti, perch io amo gli
alberi morti, amo gli edifici alti costruiti per sembrare di
granito o di qualcosa di indistruttibile, qualcosa di eterno,
qualcosa che sar l per sempre, una citt non dorme
mai, ci sono sempre persone che fanno qualcosa e
non possono mai dormire e manterranno viva in me l'idea
che essere vivi significa essere sempre in contatto
con una cosa che non smette mai di essere se stessa, che
non fa mai pause, e che mentre io dormo la faccenda
della vita prosegue; ma lei no, lei ama il ciclo vitale, o cos
dice, anche se  un modo bruttissimo di presentare una
bella idea: il ciclo vitale, ma lei  una persona orrenda,
una iena e una persona orrenda, la sua esistenza mi d
la nausea, lei non si chiama Lulu, si chiama signora Sweet
ma non  dolce per niente; e i bambini amerebbero l'aria
pura e questi bambini, io non sapevo niente di loro,
potevo volerli o non volerli, un giorno mi ha detto che ai
bambini sarebbe piaciuta l'aria pura: ai bambini piacerebbe
l'aria pura. Io detesto l'aria pura, gi solo l'idea,
l'aria pura non ha Duke Ellington e io adoro Duke Ellington,
e spesso da bambino, seduto nella mia stanza da
solo, immaginavo di essere Duke Ellington e di dominare
imperiosamente la mia orchestra piena di ottimi musicisti
ai corni e alle percussioni e poi comporre brani
grandiosi che non verranno mai accolti con stima e riconosciuti
per le opere geniali che sono, allora e adesso,
pari a quelle di Alban Berg e Arnold Schonberg e Anton
Webern, e questo mi riempie di disperazione, perch io
mi vedo come Duke Ellington e mi vedo come Alban,
Anton, Arnold. E nella casa di Shirleyjackson, annidata
in questa prigione di paesino del New England, io adesso
vivo con quella passeggera, quella equivoca passeggera
di una nave delle banane, ma  una passeggera o una
banana? Se era una banana, ha passato l'ispezione? Se era
una passeggera, com' arrivata qui? Mia madre aveva
ragione: chiunque arrivi con una nave delle banane  sospetto;
mangiare banane in gennaio  un lusso stravagante.
In ogni caso, quand'ero piccolo, d'inverno facevo colazione
con Rice Krispies e banana a fettine seduto ai
piedi del letto dei miei genitori, e le banane non avevano
nessun sapore che io ricordi, erano banane, una costante
inevitabile come l'ascensore che arrivava quando schiacciavo
il pulsante o come la degnazione che mia madre
mostrava alla domestica; in ogni caso, la vita  una serie
di fatti inevitabili; in ogni caso, un giorno mia madre
mor, e mio padre era gi morto, e io rimasi tutto solo.
Adesso e Allora, si disse la signora Sweet, anche se
questo accadeva solo nella sua immaginazione, mentre
se ne stava davanti alla finestra, ignara della rabbia e
dell'odio e dell'assoluto disprezzo che il suo adorato signor
Sweet nutriva per lei nel suo piccolo petto, adesso e
allora, vedendo ci che aveva di fronte, una serie di tableau.
I monti Green e Anthony, il lago, il fiume, la valle
che si stendeva davanti a lei, tutti sereni nella loro apparente
permanenza, tutti creati da forze che non rispondevano
ad alcuna entit conosciuta, rappresentavano un
rifugio da quel paesaggio tormentato che formava i cinquantadue
anni di vita interiore della signora Sweet.
Nessuna mattina arrivava in tutta la sua purezza, la sua
novit, priva di tracce di tutti i miliardi di mattine che
l'avevano preceduta, senza che la signora Sweet pensasse,
per prima cosa, alle acque turbolente del Mar dei Caraibi
e dell'Oceano Atlantico. Pensava a quel paesaggio
prima di aprire gli occhi, e i pensieri che circondavano
quel paesaggio glieli facevano aprire. I suoi occhi, scuri,
impenetrabili, diceva il signor Sweet guardandoli, all'inizio
pronunciava la parola impenetrabili con gioia, perch
credeva di scoprire qualcosa che gli era ancora sconosciuto,
qualcosa che si trovava negli occhi della signora
Sweet e che lo avrebbe reso libero, libero, libero da
tutto ci che lo legava, e poi maledisse quegli occhi scuri,
perch non gli offrivano niente; in ogni caso lui aveva gli
occhi azzurri, e la signora Sweet era indifferente a quella
sua caratteristica. Ma per gli altri gli occhi della signora
Sweet non erano affatto impenetrabili, e tutti quelli che
la incontravano avrebbero voluto che lo fossero; perch
dietro i suoi occhi c'erano scene di rivolte, tumulti, assassina,
tradimenti, per terra e per mare, dove orde e orde
di persone venivano trasportate in luoghi della superficie
terrestre che non avevano mai sentito e neppure immaginato,
e assassino e assassinato, traditore e tradito, l'origine
delle rivolte, l'istigatore dei tumulti erano tutti mescolati,
come il vaglio della vera verit e l'esecuzione delle
sentenze, o l'accettazione dei torti, e accettare questo,
accettare e rimanere immobili mentre subite un torto vi
consumer completamente fino a ridurvi alla stregua
della sostanza che forma le dune della Imperial Valley in
California, o le spiagge rosa che circondano la piattaforma
continentale emergente che adesso, proprio adesso,
 l'isola di Barbuda, o il giardino di una casa a Montclair,
nel New Jersey. Ma quei suoi occhi non erano un velo
che nascondesse l'anima, una persona cos concreta, cos
vivace, cos piena di quella cosa chiamata vita non aveva
bisogno di un velo, perch lei era la sua anima e la sua
anima era lei; e la sua infanzia, giovinezza e mezza et,
tutto di lei era intatto e completo; nulla in lei, nulla in lei
era esente dalle dune o dalle spiagge delle piattaforme
continentali emergenti o dai giardini del New Jersey,
certo, certo, eppure quando apriva gli occhi in ognuna
di quelle mattine che sembravano ignare delle mattine
precedenti, il suo adesso e il suo allora erano visti nella
luce umana e lei si vedeva con tenerezza e comprensione
e persino amore, s, amore, e girandosi con tutto il corpo
vedeva accanto a s il signor Sweet: i capelli diradati, persi
per sempre uno alla volta, un giorno dopo l'altro, un
sottile strato di forfora che gli copriva il cuoio capelluto
e restava intrappolato nelle ciocche dritte come fili che
gli erano rimaste, l'alito profumato dalla cena ben digerita
della sera prima; ma lei non vedeva le sue delusioni:
L'orchestra di Albany, Quattro quartetti, L'insegnante di musica.
Gli occhi della signora Sweet vedevano molto bene la
signora Sweet nella stanzetta di fianco alla cucina, dove
si animava in tutti i suoi tempi, allora, adesso, di nuovo
allora, e nella stanzetta di fianco alla cucina si sedeva alla
scrivania che le aveva costruito Donald e appoggiava le
mani su un blocco di carta per scrivere.
E un solo sguardo a lei in quella posizione, seduta umilmente
come se si trovasse alla scuola morava di Points
con davanti una copia del Nelson 's West Indian Readers,
seduta alla scrivania che le aveva costruito Donald, le
mani su un blocco di carta per scrivere, suscit al signor
Sweet un sospiro di disperazione, perch in verit chiunque,
ogni persona al mondo sapeva che era lui il vero erede
della posizione seduta alla scrivania in contemplazione
della risma di fogli bianchi, e in uno stato di furore
sal nel suo studio, situato sopra il garage della casa di
Shirley Jackson, e si sedette al suo pianoforte, che non
era stato fabbricato da Donald che faceva il falegname
per hobby e che in quello spirito, uno spirito di amore e
indifferenza verso i valori materiali, aveva fabbricato
quella scrivania per la signora Sweet; il piano del signor
Sweet era stato fabbricato da Steinway. E il signor Sweet
tocc un tasto ma nessuno poteva sentirlo nel garage,
non c'era nessuno nel garage, nessuno poteva sentirlo
ma lui sentiva il rumore della lavatrice che lavava i vestiti
della sua infernale famiglia, un'entit in cui non includeva
se stesso: i vestiti dei figli, la tenuta da giardinaggio
di sua moglie, la biancheria intima di sua moglie, la
biancheria da tavola perch la signora Sweet proibiva i
tovaglioli di carta, le lenzuola e le federe, i tappetini da
bagno, gli strofinacci da cucina, gli asciugamani, ogni
cosa doveva essere lavata e lui non aveva mai pensato
alle cose da lavare, tranne quando studiava a Parigi, in
Francia, e a Cambridge, nel Massachusetts, e le sue cose
venivano lavate ma il fatto che venissero lavate non gli
impediva di toccare i tasti del pianoforte. E adesso  cos
diverso da allora; e allora era una lotta e adesso quella
lotta lo avrebbe portato alla morte; com'era felice, pens
fra s, di essere solo, lontano da quella donna che
poteva entrare in una stanza per conto suo e sedersi alla
scrivania che le aveva fabbricato Donald, e l pensare
alla sua infanzia, all'infelicit provocata da quella ferita
che alla fine sarebbe diventata il suo rimedio, dalla ferita
lei aveva creato un mondo, e quel mondo che aveva
creato dal proprio orrore era molto interessante, addirittura
attraente. Stare lontano da lei, da questa donna
che adesso  mia moglie, ma allora quando l'ho conosciuta
era una ragazza magrissima, come un ramo storto
di un albero isolato in attesa delle cesoie, o un'erbaccia
da togliere di mezzo senza alcun ripensamento perch
interferiva con qualcosa di veramente bello e prezioso;
oh s, che bello star lontano da quella donna, diceva fra
s pensando alla signora Sweet, che aveva trovato una
fonte di infinita meraviglia nella morte di Homer, un
uomo che aveva riparato la casa in cui vivevano, quando
lo aveva visto morto e disteso nella bara, con addosso una
tenuta da caccia fresca di negozio, con l'aria di essere
pronto a tirarsi su da un momento all'altro per dire
qualcosa che il signor Sweet non avrebbe gradito, mentre
la signora Sweet lo avrebbe trovato interessante e
fantastico: fantastico, le piaceva dire, e lo diceva delle
cose pi semplici: un arcobaleno, per esempio; tre arcobaleni,
uno dopo l'altro, nello stesso momento, come
disegnati da un bambino che verrebbe guardato con sospetto
in qualunque cultura di qualunque parte del
mondo in qualunque momento dell'esistenza umana;
come se fosse la prima volta che si vedeva una cosa del
genere; proprio Fantastico, lei dice, avrebbe detto, cos
si disse il signor Sweet nello studio sopra il garage, e l
nel garage, per fargli un favore, per risparmiargli suoni
che non fossero prodotti da lui, non potevano entrare
macchine. Per il signor Sweet sentiva il rumore molesto
della lavatrice e dell'asciugatrice e il baccano proveniente
dalla casa: il signor Pembroke sta tagliando l'erba,
l'operaio della Green Oil sta riempiendo il serbatoio
della caldaia a gasolio, la Blue Flame Gas riempie le
bombole del gas, il tecnico dell'azienda elettrica sta leggendo
il contatore, la caldaia si  appena rotta anche se
ha solo cinque anni, Heracles ha la tonsillite,
Persephone odia sua madre la signora Sweet, la signora
Sweet adesso  identica a Charles Laughton che fa il capitano
Bligh in Gli ammutinati del Bounty, una studentessa
del signor Sweet vorrebbe chiedergli cosa ne pensa di
Pierrot Lunaire davanti a un bicchiere di Pimm's Cup nel
giardino della signora Sweet, perch la ragazza ama tanto
i giardini e forse il signor Sweet ama tanto la ragazza.
Ma quel rumore molesto, si disse il signor Sweet guardando
fuori, proprio allora, da una finestra nel bellissimo
studio che la signora Sweet aveva insistito per fargli costruire,
in modo da isolarlo dai figli che potevano trovarsi
in una stanza l accanto e, gi che c'erano, decidere
di fare una creatura con qualche materiale comprato
da Kmart che doveva ricordare l'aspetto di un essere
immaginario eppure aveva qualcosa di familiare, e i
figli, Persephone e Heracles, bellissimi e giovani, erano
cos chiassosi, cos chiassosi, e lo sarebbero diventati ancora
di pi e il signor Sweet poteva solo augurarselo,
perch se il chiasso non fosse aumentato sarebbe diventato
intollerabile e avrebbe ucciso perfino lui. S, il signor
Sweet era molto triste, perch aveva sposato e reso
madre dei suoi figli una donna che amava vivere in un
paesino del New England, un posto dove un uomo che
andava a caccia di cervi ogni autunno della sua vita era
morto mentre ne legava uno sul retro del pick-up, e tutto
questo rendeva quella donna mostruosa ai suoi occhi,
come se fosse uscita da una storia letta senza riflettere
ai bambini per farli addormentare, bambini che non
sapevano rintracciare la fonte delle loro paure: i fratelli
Grimm! Oh Dio! Harold e la matita viola!Buonanotte luna!
La storia di due topini cattivi! Il sarto di Gloucester! La storia
di Peter Rabbit! Nel paese dei mostri selvaggi! S, il signor
Sweet era molto triste, perch aveva sposato e reso madre
dei suoi figli una donna che conosceva ogni sorta di
cose ma non conosceva lui, vale a dire il signor Sweet,
ma chi poteva conoscere una persona come lui, un uomo
che si comportava non come un uomo, bens come
un roditore di quell'ra, il Mesozoico, in cui i primi
mammiferi avevano assunto quella forma.
E allora in quella stanza situata proprio sopra il garage
e malgrado i rumori infernali provenienti da quei
cassoni di metallo bianco che servivano a pulire i vestiti,
il signor Sweet compose i suoi notturni, perch lui amava
solo i notturni, e quello lo intitol Questo matrimonio 
morto e ci mise dentro ogni sorta di rabbia, e quella rabbia
era autentica e giustificata, perch guarda, vedi, fuori
dalla finestra, l fuori, il giovane Heracles, allora bambino,
sistemava la sua collezione di timidi Mirmidoni,
regali nascosti negli Happy Meal comprati da McDonald's,
ma in realt il cibo non gli interessava, lui voleva
solo collezionare i piccoli guerrieri di plastica fatti per
somigliare ai seguaci di un eroe della guerra di Troia; e
adesso li stava sistemando e risistemando mentre una
tempesta immaginaria piombava su di loro, sparpagliandoli
nel prato verde che lui aveva trasformato in un
mare immaginario, e mentre i timidi Mirmidoni tornavano
ad annegare, finendo gambe all'aria, sorretti dai
fili d'erba che tra poco il signor Pembroke avrebbe dovuto
tagliare, il signor Sweet accompagnava quelle scene
di battaglie e annegamenti con la musica del notturno
Questo matrimonio  morto, anche se a volte cambiava il
titolo in Questo matrimonio  morto da molto tempo. Oh, e
quanti gemiti, quanto digrignar di denti e battersi il petto,
quante lacrime che avrebbero potuto creare un fiume
impetuoso e si sarebbe potuta costruire una barca e
percorrerlo fino all'oceano, e girandosi a vedere le anse
di quel fiume si sarebbe potuto dargli un nome, cos
pens la signora Sweet un giorno, un giorno quando
sent per la prima volta le parole Questo matrimonio 
morto, Questo matrimonio  morto da molto tempo,
per non quando le sent per la prima volta sotto forma
di notturno eseguito in un auditorium, una sera d'inverno,
circondata da amici e persone care, mano nella
mano con il giovane Heracles, perch voleva che sentisse
la musica di suo padre, perch voleva che pensasse
che suo padre lo amava, perch voleva che pensasse che
suo padre la amava, perch voleva decisamente troppo;
quando aveva sentito per la prima volta quel notturno,
aveva rivisto Dan che mandava su di giri il motore della
vecchia Volvo, ferma al semaforo davanti alla cooperativa
della piazza accanto a una Porsche, e l'autista della
Porsche non aveva gradito il rumore della Volvo e allo
scattare del verde era partito a tutta velocit e Dan e Heracles
erano rimasti l a ridergli dietro senza sapere chi
fosse e senza chiedersi se li conoscesse, continuando a ridere e basta.
Ma a parte tutto questo, poich tutto questo ha avuto
il suo allora e ha il suo adesso, il signor Sweet era seduto
su uno sgabello nello studio sopra il garage, con il den-den,
shhh-shhh, uiii-uiii delle macchine per il bucato, e
lui era l seduto, chino sui tasti bianchi e neri di quello
strumento musicale fabbricato dalla ditta di nome
Steinway, le mani sospese su quei tasti, le dita tese, le dita
somiglianti ai suoi antichi progenitori vissuti in
quell'ra antica, e componeva notturni, notturni e ancora
notturni: la sua vita non era quella che lui desiderava,
non era quella che aveva immaginato anche se non
aveva immaginato niente in particolare tranne che sarebbe
stata principesca e in un palazzo con il portiere, e
povera ma principesca e in un palazzo con il portiere, e triste
perch lui adorava il balletto e Wittgenstein e l'opera
ma in un palazzo con il portiere, in ogni caso doveva
esserci un portiere. Ma adesso, proprio l fuori mentre
guardava dalla finestra, c'era il giovane Heracles che diceva
pap, pap, e adesso il giovane Heracles stava giocando
a golf, immaginando di essere un campione con
indosso una stupida giacca di una specifica sfumatura di
verde, o un campione di questo o di quello e il signor
Sweet aborriva tutto ci che piaceva al bambino e non lo
avrebbe mai e poi mai portato alla Basketball Hall of
Fame di Springfield, nel Massachusetts, ma lo avrebbe
portato nella casa di Dmitrij Sostakovic se fosse stata a
Springfield, nel Massachusetts, e voleva che quel bambino,
il giovane Heracles, morisse, e che un altro bambino
prendesse il suo posto, uno che potesse stare fermo a
guardare un cartone animato al cinema senza bisogno
di Adderall o di qualche altro stimolante per stare fermi,
e che la persona che diceva pap, pap! fosse un
bambino che sapesse essere vivo anche quando era fermo;
ma poi, anni dopo, adesso, adesso, adesso, il giovane
Heracles, quando gli chiedevano di ricordare la
devastazione della sua giovane vita da parte di quelle parole
che erano diventate il titolo di una canzone, un libro,
la ricetta di un pan di Spagna, le istruzioni per togliere
le macchie rimaste sul vestito o sulla camicetta dopo che
hai allattato il bambino, girandoti a sinistra mentre tuo
marito era sicuro che dovessi girarti a destra: Questo matrimonio
 morto, che a volte diventava Il matrimonio  morto,
e a volte, quando viene ridotto a una canzone folk,
s'intitola Il marito l'ha lasciata, quando gli chiedevano:
Dunque, giovane Heracles, la tua vita era a pezzi, ma
adesso ti sembrer un incidente, un mucchio di roba
sparsa qua e l, vista dallo specchietto retrovisore; e il
giovane Heracles, senza indugio, rispondeva: S, ma
gli oggetti visti nello specchietto sono pi vicini di quanto appaiano.
E cos, senza tregua, allora e adesso, il matrimonio
morto si trasform in una creatura chiassosa e bestiale
che danzava in giardino proprio sotto gli occhi del signor
Sweet, seduto nella stanza sopra il garage a scrivere
e riscrivere quel notturno, le braccia che sfioravano le
cime dei monti Taconic a ovest, le gambe che si mescolavano
liberamente con la foresta boreale a est, librandosi
sui vari corsi d'acqua di nome Hudson, Battenkill,
Walloomsac, Hoosic, Mettowee che scorrevano in mezzo. Il
matrimonio morto occupava ogni spazio vuoto che era
innocentemente scoperto nel paesino dove vivevano gli
Sweet, persino all'ufficio postale, dove la direttrice guardava
la signora Sweet con piet e disprezzo prima di consegnarle
l'avviso di pagamento per una bolletta arretrata;
cos come era vivo nell'emporio del paese, perch
quando entrava la signora Sweet ogni conversazione si
interrompeva, e tutti la guardavano con piet e disprezzo
e forse erano dispiaciuti di non avere una bolletta arretrata
da consegnarle, e forse erano contenti di non avere
una bolletta arretrata per lei, e la signora Sweet
comprava un po' del formaggio e dello yogurt fatti dalla signora Burley.
Il notturno Questo matrimonio  morto o Il matrimonio 
morto da molto tempo, o la popolare canzone folk Il marito
l'ha lasciata rendevano cos felice il signor Sweet da farlo
sentire realizzato per la prima volta nella vita; la sua vita
era stata vissuta interamente, tutte le sofferenze della
sua vita erano finite proprio allora, perch lui aveva sofferto
molto: la vita di un principe, quando era bambino
e viveva in un appartamento davanti a quella piantagione
di verde appositamente progettata per New York City,
Central Park, aveva sopraffatto tutto il suo essere e lui
infil la mano nella tasca della giacca di tweed, che aveva
l'etichetta dij. Press, un negozio di abbigliamento da
uomo all'angolo tra Madison Avenue e la Quarantaseiesima
Est, e trov un pezzo di carta, un biglietto che lesse
con la sorpresa della novit e con la familiarit con cui
dici a te stesso, in qualunque incarnazione ti trovi: bambino,
adolescente, ventenne, trentenne, uomo di mezza
et, vecchio, in un ospizio poche ore prima che il tuo
cuore si fermi, s! Racconta adesso, Racconta allora, sul
biglietto non c'era scritto niente e sul biglietto c'era
scritto questo: Ecco come vivere la tua vita, ed era firmato: Tuo padre.
Adesso, con in mano una matita, la signora Sweet cominci
a scrivere sulle pagine di fronte a s:
 vero che mia madre mi amava tantissimo, cos tanto
che credevo che l'amore fosse l'unica emozione e addirittura
l'unica cosa esistente; allora conoscevo solo
l'amore e fino all'et di sette anni rimasi un'infante e
non potevo sapere che l'amore, pur essendo autentico e
un parametro stabile,  pi mutevole e instabile di qualunque
elemento o sostanza sorga dal nucleo della terra;
mia madre mi amava e io non sapevo di dover ricambiare
il suo amore; non avevo mai pensato che potesse
arrabbiarsi perch non ricambiavo l'amore che mi dava;
accettavo l'amore che mi dava senza pensare a lei e
consideravo mio diritto vivere come pi mi piaceva; e
allora mia madre si arrabbi con me perch non ricambiavo
il suo amore e poi si arrabbi ancora di pi perch
non l'amavo affatto, perch non volevo diventare lei,
ma avevo in mente di diventare me stessa; la faceva arrabbiare
il fatto che avessi un io, un'entit separata che
lei non avrebbe mai potuto conoscere; mi insegn a leggere
e fu molto contenta di vedere che mi veniva naturale,
perch considerava la lettura un clima al quale non
tutti si adattano; non sapeva che prima che lei mi insegnasse
a leggere io sapevo scrivere, non sapeva che lei
stessa stava scrivendo e che quando avessi saputo leggere
avrei scritto di lei; voleva che morissi ma non per l'eternit,
voleva che morissi alla fine del giorno per potermi
partorire di nuovo al mattino; in una stanzetta della
biblioteca pubblica di St. John's, ad Antigua, mi mostr
dei libri sulla formazione della Terra, sul funzionamento
dell'apparato digerente, sulle cause di alcune malattie
conosciute, sulle vite di alcuni compositori di musica
classica europei, sullo scopo della pastorizzazione; non
ricordo di aver imparato l'alfabeto, le lettere A B e C una dopo l'altra in sequenza con tutte le altre per finire
con la Z, solo adesso vedo che quelle lettere formavano
parole e che le parole mi saltavano agli occhi e che poi i
miei occhi le passavano alle labbra e cos fra l'oscurit
dei miei occhi impenetrabili e le mie labbra che hanno
la forma del caos prima che gli venga imposta la tirannia
dell'ordine  dove trovo me stessa, la vera me stessa ed 
da l che scrivo; ma sapevo scrivere prima di saper leggere,
perch tutto ci di cui avrei scritto era esistito prima
che io imparassi a leggere e a trasferirlo in parole e a
metterlo su carta, e tutto il mondo era esistito ancora
prima che sapessi parlarne, era esistito ancora prima
che sapessi capirlo, e a ben guardare io non so davvero
scrivere perch ci sono ancora tante cose davanti a me
che non so ancora leggere; non sono capace di scrivere
perch non amavo mia madre allora quando lei mi amava
cos profondamente; quello che provavo per lei non
ha un nome che io sappia ritrovare adesso; credevo che
il suo amore per me e il suo io fossero una cosa sola e
che quella cosa fosse mia, completamente mia, tanto
che io ne facevo parte e non potevo esserne separata e
cos l'amore per mia madre mi era sconosciuto e cos la
sua rabbia nei miei confronti era incomprensibile a entrambe;
mia madre mi insegn a leggere, all'inizio leggevamo
insieme e poi leggevamo separatamente ma
non in conflitto, ma allora, per come la vedo adesso,
solo io scrivevo; dopo che mi insegn a leggere creai un
grande scompiglio nella vita quotidiana di mia madre:
le chiesi altri libri e lei non ne aveva e cos mi mand in
una scuola dove sarei stata ammessa solo se avessi avuto
cinque anni; ero gi alta per la mia et, tre anni e mezzo,
e mia madre mi disse, ora ricorda, quando ti chiederanno
quanti anni hai rispondi che ne hai cinque, pi e pi
volte mi fece ripetere che avevo cinque anni e quando la
maestra mi chiese quanti anni avevo risposi che ne avevo
cinque e lei mi credette; forse fu allora che presi
confidenza con l'idea che saper leggere poteva cambiare
la mia condizione, e scoprii che la verit pu essere
instabile mentre una bugia  dura e scura, perch non
era una bugia dire che avevo cinque anni quando ne avevo
tre e mezzo, perch tre anni e mezzo allora era adesso,
e la me stessa di cinque anni allora sarebbe presto
entrata nel mio adesso; la maestra si chiamava signora
Tanner ed era una donna molto grossa, cos grossa che
non riusciva a girarsi in fretta e noi le pizzicavamo il sedere
a turno, e quando si girava per vedere chi era stato
prendevamo una posa innocente e lei non capiva mai
chi di noi fosse stata cos villana e dispettosa; e fu alla
presenza della signora Tanner che arrivai a sviluppare
interamente i miei due s, allora e adesso, uniti solo dalla
vista, e and cos: la signora Tanner ci stava insegnando
a leggere su un libro con parole semplici e figure, ma
siccome io sapevo gi leggere vedevo delle cose dentro
il libro che non avrei dovuto vedere; il libro parlava di
un uomo che faceva l'agricoltore e si chiamava signor
Joe e aveva un cane di nome signor Dan e una gatta di
nome signorina Tibbs e una mucca senza nome, la mucca
veniva chiamata semplicemente la mucca, e poi aveva
una gallina che si chiamava Mamma Gallina e aveva dodici
pulcini, undici dei quali erano normali pulcini dorati,
ma il dodicesimo era pi grande degli altri e aveva
le piume nere e un nome, Percy; Percy era fonte di grande
preoccupazione per sua madre, perch faceva sempre
arrabbiare la signorina Tibbs e il signor Dan cercando
di mangiargli il cibo; ma sua madre si preoccupava
soprattutto quando vedeva che tentava di volare sulla
stecca pi alta della staccionata della fattoria; tent e ritent
e fall e poi un giorno ci riusc ma solo per un istante
e poi cadde e si ruppe un'ala e una zampa; il signor
Joe disse: Il pulcino Percy  caduto. Quella frase
mi piaceva allora e mi piace adesso ma allora non avevo
modo di capirne il significato, potevo solo tenerla in testa,
dove rimase e si trasform nell'embrione che poi
sarebbe diventato la mia immaginazione; dopo tre anni
e mezzo abbondanti incontrai di nuovo Percy ma in
un'altra forma; come punizione per essermi comportata
male in classe, venni costretta a ricopiare i libri I e II
del Paradiso perduto di John Milton e mi innamorai di
Lucifero, soprattutto per come era ritratto nell'illustrazione,
ritto su un piede in posa vittoriosa sopra un globo
bruciato, l'altro piede alzato, le braccia spalancate come
un vincitore, la spada in mano e la capigliatura folta e
viva perch fatta di serpenti pronti a mordere; allora ricordai Percy e adesso conosco Percy.
...
.
...
Capitolo 2.
...
.
...
Vedere allora il signor Sweet, un bambino piccolo in
pantaloncini e camicia a maniche corte che saltellava
sull'erba verde di un giardino, vendendo, come fanno i
bambini, acqua insaporita con succo di limone e zucchero
agli amici dei suoi genitori, vederlo seduto in poltrona
ad ascoltare jazz, vederlo mentre mangiava pesche
affogate nel succo d'ananas, parlava autorevolmente di
essere e non essere, attraversava l'isola che era Manhattan,
a quell'epoca incapace di vedere la casa in cui viveva
Shirleyjackson, la casa dove lui stesso avrebbe vissuto
con le fughe intrappolate nella testa, uccidendo pi e
pi volte il giovane Heracles che ogni volta sarebbe tornato
in vita; vedere il signor Sweet con i pantaloncini e
la camicia a maniche corte sostituiti dal vestito di velluto
a coste marrone che la signora Sweet aveva comprato
allo spaccio Brooks Brothers a Manchester; non essere
in grado di vedere il suo allora adesso; vedere il signor
Sweet allora prima che diventasse il signor Sweet, ignaro
di quel piccolo mammifero a pelo corto che prosperava
nel Mesozoico; il signor Sweet che spesso si trovava
sdraiato sul divano in una vecchia casa un tempo occupata
da una donna che scriveva racconti e cresceva i figli
e il marito l'aveva tradita e si era comportato come un
verme, cos documenta una sua biografia.
Con gli occhi chiusi allora, molto tempo fa adesso, ecco
il signor Sweet, seduto davanti a quell'antico strumento,
l'arpa, mentre lotta con quel grande triangolo e se lo
stringe al piccolo petto falsamente virile; mentre lotta
con un suono calante qui, con una corda allentata l; di
budello al centro e metalliche sotto; i bemolle e i diesis,
le tonalit maggiori e minori, i sistemi armonici, le doppie
melodie, la polifonia, i monodisti, i melismi nel canto
gregoriano, le forme contrappuntistiche, gli allegri, i
concerti, non ancora il notturno - non quello adesso ma
la ballata - oh s, oh s, tutto questo sommerse il signor
Sweet mentre sedeva davanti al suo antico strumento,
l'arpa, adorandolo e adorandolo, indebolito dalla sua
santit, era cos giovane, non ancora il signor Sweet eppure
sempre il signor Sweet come perfino lui poteva vedere adesso allora.
Oh, ma questa  la voce del monodista, e con l'antico
strumento il signor Sweet  tutto solo sul palco, hanno
persino spostato il podio, l'auditorium  pieno di sedie
ma non c' pubblico, e questo piace al giovane signor
Sweet, giovane e a grandezza naturale com' allora, non
vecchio e grande come una talpa com' adesso, e suona
l'antico strumento con gioia e amore e vigore terreno,
tanto vigore, e rompe tutte le corde dell'antico strumento
da cui adesso, proprio adesso, in questo preciso istante,
non esce nessuna musica. Ma allora, allora, l'auditorium
 pieno di sedie ma non ci sono persone, neanche
una, e pizzicando le corde dell'antico strumento, le corde
fatte di budello e metallo, il signor Sweet suona una
canzone, perch non  ancora un teorico e suona una
canzone, una canzone completa piena di armonie e melodie
cos semplici che chiunque potrebbe cantarla,
persino Heracles dopo che il signor Sweet lo ha decapitato
potrebbe cantare quella canzone. La decapitazione di
Heracles era il titolo che il signor Sweet dava a tutta la
musica che suonava allora sull'antico strumento, Una
dolce notte per Heracles  il nome che il signor Sweet d alla
musica che suona sull'antico strumento Adesso. E alla
fine di ogni suite o sonata, perch il giovane signor Sweet
suonava tutti i generi nello stesso modo, visto che non
c'era un pubblico a fare distinzioni e le sedie erano indifferenti,
si sentiva un silenzio assordante, applausi s,
ma comunque silenzio. Allora il signor Sweet si sentiva
un immortale di fronte alle sedie vuote, invece era un
ragazzo con tutte quelle cose che gli martellavano in testa,
note e note musicali, che si disponevano in ogni forma
conosciuta ma mai in forme non ancora conosciute.
Oh, e questa  la parola che sent la signora Sweet,
quella povera cara donna, mentre rammendava le calze
al piano di sopra. Oh, era la voce del monodista, il suo
povero caro signor Sweet. Bam,  il rumore che produsse
Heracles quando fece un putt, un canestro e un punto
e tuttavia era sotto il par o sopra il par, la signora Sweet
non ne era mai sicura. La testa del bambino, priva del
corpo con le sue viscere, occupava tutte le sedie vuote
nell'auditorium del recital giovanile del signor Sweet.
Quella no, quella no, gridava il giovane signor Sweet
mentre liberava le sedie. Le corde dell'arpa, budello e
metallo, si ruppero e lui si fece in quattro per riparare lo
strumento, che era cos antico. La casa di Shirleyjackson
gli era sconosciuta, allora. Non immaginava certo, allora
- la sua giovinezza era il suo adesso -, che avrebbe
vissuto in una casa come quella, cos grande, cos piena
di spazi vuoti che non venivano mai usati, mai riempiti
neppure nell'immaginazione, il giovane Heracles con il
suo incessante compito di colpire palle, grandi e piccole,
per cacciarle dentro buchi di tutte le dimensioni; il
giovane Heracles, che cresceva in giovinezza e non in et,
cresceva nella sua giovinezza, diventando pi perfettamente
giovane, con i suoi numerosi compiti da svolgere
che svolgeva sempre pi perfettamente, all'inizio in
modo sgraziato, niente affatto giusto, ma poi diventando
cos bravo che poteva infilare qualsiasi palla di qualsiasi
dimensione dentro qualsiasi buco, non importa quanto
largo, profondo o alto. Pam, era il rumore prodotto
dal rapido movimento della mano di Heracles che scagliava
una palla nell'aria vibrante; zac, era il rumore della
sua testa mozzata dal corpo. Oh,  il suono che usc
dalla bocca del monodista, il signor Sweet, il signor
Sweet, quando vide Heracles raccogliere la testa da terra
e rimettersela sul collo, proprio sopra le spalle, con
tanta destrezza che sembrava nato per fare solo quello,
tenersi la testa proprio sopra le spalle.
Il giovane Heracles, i suoi compiti cos numerosi, cos
numerosi: lavare i piatti, metterli a posto, pulire la stalla,
far muovere i cavalli, aggiustare il tetto, mungere le
mucche, uscire dal grembo di sua madre nel solito modo,
uccidere il mostro, attraversare il fiume, tornare indietro,
scalare la montagna, scendere dall'altra parte,
costruire un castello in cima a una collina, imprigionare
l'innocente in un sotterraneo, devastare interi villaggi
sorprendendo gli abitanti, intrappolare e poi scuoiare
la volpe femmina, mangiare le verdure e anche la carne,
uccidere suo padre, non uccidere suo padre, desiderare
di uccidere suo padre ma non uccidere suo padre, tenere
la testa sulle spalle, sopravvivere alla soglia della notte,
aspettare l'alba, prendere a picconate le iridi (i suoi
occhi, non i fiori nel giardino di sua madre), conquistare
il sole, esiliare la luna, la pelle sempre fredda, il fuoco
alle sue spalle, attraversare la strada da solo, allacciarsi
le scarpe, baciare una bambina, dormire nel proprio
letto. Ah, accidenti, pap, disse Heracles, mentre correva
a prendere un bicchier d'acqua dal lavandino della
cucina per placare la sete implacabile che gli era venuta
dopo uno dei suoi tanti viaggi, Scusa, Scusa. Heracles allora
si era scontrato con il signor Sweet, colpendolo dritto
sulla testa, facendogli uscire stelline dalle orecchie,
dalle narici e dagli occhi e mandandolo in coma, e quando
il signor Sweet usc dal coma, molti anni dopo, per
prima cosa gli tagli di nuovo la testa. Ma quell'Heracles,
dotato di un istinto di sopravvivenza che non lo avrebbe
mai e poi mai abbandonato, raccolse la testa e la
rimise al suo posto, dove si trova ancora oggi, sulla protuberanza
sopra le spalle.
Oh,  il suono dell'aspro sospiro sfuggito violentemente
dalla prigione che erano le labbra del signor
Sweet, sdraiato nello studio sopra il garage nella casa di
Shirleyjackson. E se ne stava sdraiato su un divano marrone,
immobile, come morto, ma non era morto, odiava
solo essere vivo, con quella moglie, che adesso, adesso,
sferruzzava furiosamente, persino con vigore: il suo cuore
batteva forte per la fatica, pi forte e pi forte e poi
ancora pi forte. Oh, il suo cuore batteva cos pericolosamente
forte che batt fino quasi a uccidersi, ma la signora
Sweet disse gggggrrrrgghhhh, il suono di sangue
e ossigeno combinati che raggiungevano simultaneamente
la gola. Che cavolo e oh merda, disse la signora
Sweet, e con quale sorpresa sent quelle parole catapultarsi
intorno alla sua testa, perch quelle non erano parole
sue, erano le parole di Heracles, Heracles parlava
in quel modo quando credeva che nessuno lo sentisse.
Ma questo (che cavolo, oh merda) era la reazione a: i
bambini - vale a dire Heracles e Persephone - non si
alzeranno in tempo per prendere lo scuolabus, il tecnico
che ripara gli elettrodomestici non verr all'ora concordata,
piover quando dovrebbe esserci il sole, la frutta
marcir sulle piante, il signor Sweet non uscir dallo
studio sopra il garage come signor Sweet, uscir dallo
studio sopra il garage dentro una bara rivestita di velluto
color malva, a imitazione di un portagioie, il signor
Sweet sar morto. Quest'ultimo fatto, il signor Sweet
morto: se il signor Sweet morisse cosa succederebbe alla
signora Sweet, chi diventerebbe? La signora Sweet era
una sferruzzatrice e una rammendatrice di calze, e faceva
queste cose perch nel frattempo poteva delineare e
sezionare e poi esaminare il mondo per come lo conosceva,
per come lo capiva, per come lo immaginava, per
come le appariva nell'esistenza quotidiana.
Per tutto quel giorno, per tutta quella notte, mentre
la cosa chiamata tempo si ripiegava su se stessa, la signora
Sweet fece calze e in quel modo segn il tempo, e in
quel modo scopr le cose che non le erano ancora entrate
nella mente. Rammendava e sferruzzava calze, chiudendo
i buchi, a volte con cuciture normali, a volte coprendo
i buchi con un Babbo Natale e un abete rossi e
verdi, che alla fine disfaceva per coprire i buchi con stelle
a sei punte e rotoli biblici in bianco e azzurro. Il signor
Sweet li odiava, ah, quanto li odiava, le stelle a sei
punte e i rotoli biblici in bianco e azzurro, gli bastava
vederli per giurare che si sarebbe convertito al cattolicesimo
in extremis, qualunque cosa volesse dire, pensava
la signora Sweet, perch lei amava il signor Sweet e considerava
sempre le sue contraddizioni una fonte di divertimento,
qualunque cosa fosse un cattolico in extremis.
Ma la signora Sweet amava il signor Sweet senza paraocchi.
E fu cos che un giorno, di punto in bianco, adesso,
per esser precisi, il signor Sweet le disse, tu hai detto cose
orribili a me e a Heracles e a Persephone e alle altre
persone che non sono ancora nate da te e da me. Sentendo
questo la signora Sweet pianse e pianse, non volendo
credere di essere il tipo di signora Sweet capace di
dire cose che non fossero gentili e dolci, e poi tacque.
Vedendo lo spesso manto di feltro nero che era la sua
pelle, perch a quel punto la signora Sweet riusciva ogni
tanto a essere se stessa, il signor Sweet le augur di morire
ma lei era cos viva, quando rammendava per bene i
buchi nelle calze, coprendoli a volte con motivi che a lui
non piacevano, motivi che detestava; era cos viva, quando
scendeva le scale dopo aver rammendato le calze, le
spalle ben aperte e alte, dritte, come se non avessero
mai conosciuto carichi e pesi di nessun tipo, no, proprio nessuno.
Mi hai detto cose orribili, disse il signor Sweet alla signora
Sweet che stava varcando la soglia della loro casa,
quella in cui aveva vissuto Shirleyjackson, e quelle parole
erano nuove alle orecchie della signora Sweet, che
rientrava proprio allora dalla sinagoga per condividere
con lui una perla di saggezza perfetta per gli Sweet. Il
rabbino aveva parlato alla signora Sweet di un'interpretazione
della Bibbia. Il rabbino aveva parlato di una visione
in cui era stato rivelato che tutti i mattoni fabbricati
dagli schiavi che avevano costruito l'antica civilt egizia
contenevano un bambino. Dentro ogni mattone
c'era un bambino intero, e il bambino strillava. Dentro
ogni mattone stava rannicchiato un bambino perfetto,
se ne stava l senza essere n morto n vivo, rifletteva la
signora Sweet mentre rammendava le calze di sopra, a
un altro piano rispetto allo studio, e mentre rammendava
le calze non pensava a cosa c'era imprigionato in ogni
punto, perch ogni punto era una piccola cosa a s
che avrebbe formato un intero. Diventer cattolico in
extremis, le disse il signor Sweet, e con un tale odio,
pens allora la signora Sweet, non sapendo per se diretto
contro il bambino che si trovava nell'antico mattone
o contro un sacerdote. Diventer cattolico in extremis,
e mentre il mondo girava, continuando per le sue
vie misteriose, misteriose per qualsiasi essere umano che
volesse capire qual era il posto che le spettava (nel caso
della signora Sweet) o gli spettava (nel caso del signor
Sweet), ma non ancora a Heracles (era un bambino) o a
Persephone (era una bambina), la signora Sweet rigirava fra s quelle parole.
Il signor Sweet non odiava il rabbino e non odiava i
cattolici, cos pens la signora Sweet. Il signor Sweet
non odia il rabbino e non odia i cattolici per odia me,
non  questo che pens la signora Sweet. Il mento le
scese fin sotto i seni e poi ritorn alla sua posizione naturale,
che alla sua et era al livello delle clavicole.
Com'era snervante il signor Sweet con le sue sfuriate
che lei prendeva tanto sul serio, pens la signora Sweet,
d'altronde nessuno le prendeva pi sul serio, nessuno,
Meg e Rob - per esempio - trovavano snervanti le sfuriate,
i cambiamenti d'umore, l'iracondia dei loro compagni.
Heracles chiese a sua madre, vale a dire alla signora
Sweet, di preparargli un pasto, una colazione, una cena
o una via di mezzo, e lei si offese e litig con lui, e il risultato
fu una grande calma, addirittura silenzio, e la calma
e il silenzio erano pieni di molte parole.
Sentite allora il giovane Heracles, ancora ignaro dei
concetti di onore e gloria: pap, disse, mi porti al bowling?
Ma il signor Sweet vedeva la sala da bowling, dentro
c'erano persone che avevano mangiato pi del necessario
e lo consideravano motivo di vanto, e parlavano
ad alta voce e sarebbero morte di malattie curabili, non
sarebbero mai morte per cause naturali, ma quali potevano
essere queste cause, morire  naturale. Ma col tempo
verr una serie di eventi impregnati di sensazioni e
odori e del modo in cui qualcuno li ricorda e del modo
in cui una cosa, qualunque cosa, viene percepita, e di
suoni e di qualcuno che sperimenta la relazione tra suono
e tempo e persino spazio... oh, oh! Oh, oh, disse il
signor Sweet, dobbiamo proprio, dobbiamo proprio, e
vedeva tutta la gente nella sala da bowling, che lanciava
palle da bowling in modo preciso ricavandone soddisfazione,
e lanciava palle da bowling con noncuranza ricavandone
altrettanta soddisfazione, e lui odiava quella
gente, perch nessuno di loro conosceva gli adagi e i si
bemolle e le sinfonie e i boogie-woogie e tutto il resto,
conoscevano solo la gioia della palla di legno che abbatte
i birilli di legno in fondo alla pista. Pap, mi porti al
bowling, disse Heracles al signor Sweet e il signor Sweet
disse s, cos ti lancio fuori dall'esistenza, ma Heracles
era corso alla macchina, una vecchia Golf con la quale
sarebbero andati al bowling, e non sent suo padre pronunciare
quelle parole. Subito prima di entrare nella
sala, il signor Sweet cadde e si ruppe l'osso del mignolo
della mano destra e cos per un breve periodo non pot
suonare al pianoforte una melodia scritta da un tedesco
di met dell'Ottocento, e la signora Sweet non si scompose.
Li amava tantissimo entrambi, il giovane Heracles
e suo marito il signor Sweet con l'abito di velluto a coste
marrone che gli fasciava il corpo cos stretto che sembrava
uno dei primi mammiferi.
La signora Sweet era la madre di Heracles e questo era
un fatto naturale e certo come la rotazione quotidiana
della Terra. La signora Sweet amava il giovane Heracles,
lo amava tanto e prestava particolare attenzione a
tutte le sue necessit e assecondava tutti i suoi numerosi
e divertenti capricci: vedere le macchine che rimuovono
la neve - gli spartineve - ferme nel garage municipale
dove venivano ricoverate quando le lame giganti non
spingevano da parte gli alti cumuli di neve. Heracles adorava
quello spettacolo, chilometri e chilometri di
strada coperti di neve e gli spartineve che la sgomberavano,
creando un varco. Adorava anche vedere la costruzione
di alti edifici con macchinari che cigolavano
cos forte da impedirgli di sentire la signora Sweet che
gli diceva quanto gli voleva bene. E gli piaceva indossare
solo indumenti caldi e la signora Sweet faceva splendere
il sole per scaldargli i vestiti, oppure li scaldava nell'asciugatrice.
A Heracles piaceva indossare vestiti caldi e
la signora Sweet glieli scaldava. Ma era Heracles a comportarsi
in modo naturale con la signora Sweet, non il
contrario. Heracles disprezzava la signora Sweet e questo
era giusto, perch il debole non deve mai aver soggezione del forte.
La signora Sweet si agitava e si preoccupava ed era
ansiosa al pensiero di come sarebbe stata la vita di Heracles.
E se fosse uscito dal giardino per inseguire una di
quelle palle, da golf, da pallacanestro, da baseball, da
football, che lanciava violentemente in aria per gioco? Il
giardino della casa di Shirleyjackson aveva un confine.
Quel confine erano le stagioni: inverno, primavera, estate
e autunno. Ma indipendentemente dalla stagione
e dal tempo, Heracles giocava con le palle, la signora
Sweet rammendava e faceva le calze, il signor Sweet se
ne stava sdraiato sul divano nello studio buio.
Heracles adesso si china a raccogliere il suo timido
Mirmidone, un regalo che ha trovato nell'Happy Meal
che la signora Sweet gli ha comprato da McDonald's. I
timidi Mirmidoni, pupazzetti di plastica verde rossa e
blu, erano timidi; si stringevano lo scudo al petto e tenevano
la lancia alzata, sempre pronti a menar colpi e a
infliggere dolore e morte immaginaria. Quando aveva
quattro, cinque e sei anni, Heracles li schierava gli uni
contro gli altri sulle scale davanti alla sua camera, campi
di battaglia, e quei pupazzetti di plastica abbattevano fantasmi,
fantasmi coraggiosi, ancora e ancora, e poi si riposavano
dalla stanchezza della battaglia, e allora l'ignaro e
innocente signor Sweet calpestava le loro sagome abbandonate
e certe volte a causa di quell'incontro rischiava di
rompersi l'osso del collo rotolando gi dalle scale. Merda,
diceva e poi si guardava subito intorno, gli occhi che
saettavano da una parte all'altra come se fossero controllati
da un congegno meccanico, il piccolo bastardo, il
piccolo stronzo. Ma sua madre lo adorava e lo portava da
McDonald's a comprare gli Happy Meal, anche quando
lei era infelice e non sapeva di esserlo, perch la felicit
era l'ambito di Heracles e di suo padre e di sua figlia la
bellissima Persephone e dei timidi Mirmidoni, di plastica
o no, e di qualsiasi altra cosa saltasse fuori nella casa di
Shirleyjackson. Heracles allora si china a raccogliere un
timido Mirmidone, perch Allora  lo stesso di Adesso, e
Allora di tanto in tanto diventa Adesso.
I timidi Mirmidoni venivano talvolta schierati, disposti
in formazione, pronti a attaccare e sconfiggere un gruppo
di nemici, invisibili a Heracles ma anche ai timidi
Mirmidoni e cos tutto andava in quel modo, un modo
che piaceva a Heracles adesso, allora, allora o adesso,
essendo piacere o fardello la medesima cosa. Altre volte
i timidi Mirmidoni venivano divisi, sparsi qua e l: sul
pavimento della camera dove Heracles dormiva tutto
solo; nella cesta dei panni sporchi, salvati da un giro in
lavatrice dall'intervento della signora Sweet; sulle scale
che il signor Sweet scese poco dopo essersi alzato dal
letto un bel mattino, scivolando e rompendosi una vertebra.
La vertebra guar ma il signor Sweet no. Heracles
disse scusa pap, come diceva sempre, e per lui chiedere
scusa era una cosa normale come l'ossigeno. Piegarsi
a dire scusa pap, e piegarsi a ogni cosa che succedeva
adesso, che alla fine sarebbe diventato Allora, a tutto
quello su cui aveva una forte opinione ma le forti opinioni
si dovevano affrontare allora, non adesso, mai adesso.
Per i tanti timidi Mirmidoni, risultato di tante visite
da MacDonald's per comprare tanti Happy Meal, vennero
schierati e ingaggiarono battaglia contro qualche
nemico immaginario e naturalmente trionfarono, ancora
e ancora, naturalmente trionfarono, e il campo di
battaglia immaginario si copr di sangue, sangue puro,
cos abbondante da coprire tutto; cos pens Heracles,
cos si disse, cos anche immagin. I timidi Mirmidoni
sono invincibili,  un'altra cosa che disse, o immagin. E
poi si addorment. Svegliati, svegliati, gli grid sua sorella,
perch Heracles aveva una sorella con i capelli ricci.
Svegliati, gli grid sua sorella, nella tua culla c' un serpente
a nove teste. E allora il giovanissimo Heracles fece
una capriola, e piazzandosi davanti al serpente mostr la
lingua a tutte quelle teste; senza troppa fatica strapp le
teste e se le butt dietro le spalle, tutte e nove, sul pavimento
della cucina appena pulita della signora Sweet.
Oh Dio, si disse la signora Sweet, quel bambino non ne
fa una giusta, che pasticcio ha combinato adesso. E raccolse
le nove teste di serpente e le mise in un sacchetto,
pul il pavimento e chiese al signor Sweet di portar fuori la spazzatura.
Ma il signor Sweet era nel suo studio sopra il garage,
dove voleva sempre stare, non era la casa dei funerali
per lui era in lutto e stava facendo il funerale alla sua
vita, quella che non aveva mai vissuto, e la voce della signora
Sweet che lo chiamava interruppe il suo lutto, lei
non faceva altro che interrompere, la sua vita o la sua
morte, non faceva altro che interrompere. Lo studio era
buio, allora, adesso, ma non completamente, ogni cosa
era ben visibile ma come ombra di se stessa. Al signor
Sweet piaceva molto che ogni cosa fosse l'ombra di se
stessa. Ma c'era quella voce della signora Sweet, non
l'ombra di una voce, non era capace di sussurrare, di comunicare
le sue emozioni pi profonde con uno sguardo,
o semplicemente di smettere di respirare, di smettere
e basta, basta, basta, adesso. Signor Sweet, urlava a
squarciagola, pi forte di un banditore, pi forte dell'avviso
di una catastrofe incombente, com'era chiassosa la
signora Sweet, com'era chiassosa. Signor Sweet, potresti
per favore portar fuori la spazzatura? Flaap. Flaap, fecero
i piedi del signor Sweet dentro a un paio di pantofole
di flanella mentre li trascinava sul pavimento e la sua rabbia
era cos grande che quasi riport in vita il serpente a
nove teste. In ogni caso la sua rabbia era tale che gli
squarci il petto e gli fece esplodere il cuore ma la signora
Sweet, abituata a rammendare calze, si applic a quel
compito e ben presto rimise a posto il signor Sweet, il
cuore tutto intero dentro il petto rammendato.
Quel piccolo idiota per poco non mi ammazzava di
nuovo, si disse il signor Sweet, e non  l'ultima volta, si
disse ancora, e ripens a quella volta, non molto tempo
prima, in cui stava scendendo le scale e Heracles stava
salendo le stesse scale e si incrociarono a met e accidentalmente
si scontrarono e accidentalmente Heracles,
per mantenersi in equilibrio dopo lo scontro, afferr
i testicoli del signor Sweet e li gett via e li gett con
tanta forza che andarono a finire nell'Oceano Atlantico,
che si trovava Allora e si trova Adesso a centinaia di
chilometri di distanza. I testicoli allora caddero in quel
grande corpo d'acqua ma non produssero tifoni, onde
di maremoto, uragani, eruzioni vulcaniche, smottamenti
inaspettati di proporzioni incredibili n alcun'altra
cosa degna di nota; caddero e basta e caddero in silenzio
nella parte pi profonda di quel corpo d'acqua e
non si sentirono pi nominare.
Oh, il silenzio che cal sulla famiglia, sulla famiglia
Sweet, che viveva nella casa di Shirleyjackson: sul povero
Heracles, che si ferm a lungo in cima a quelle scale;
sulla sorella, che si raggomitol nel letto e si addorment
come un seme di fagiolo piantato nel suolo fertile di
un orto ben curato; il signor Sweet tolse le dita dalle
corde della lira; sulla cara signora Sweet, che s'irrigid
nel suo rammendo, nel lavoro a maglia, l'ago da cucito
in mano, i ferri da calza sul punto di infilzare il calcagno
di qualche lavoro, sul punto di completare qualche lavoro.
E allora, ricomponendosi ed esaminando quello
che aveva davanti, la signora Sweet pass in rassegna le
numerose paia di calze che aveva rammendato tante
volte, e prendendone un paio ne ricav due nuovi organi
per il suo amato signor Sweet, riuscendo a renderli identici
ai due testicoli interi che gli erano appartenuti
ed erano stati distrutti accidentalmente da suo figlio, il
giovane Heracles. E quando il signor Sweet cadde in un
dolce sonno di disperazione perch non sapeva cosa
fare per i suoi testicoli perduti, la signora Sweet cuc al
loro posto le calze rammendate, i calcagni che imitavano
la vulnerabile sacca di liquido e materia solida che
erano stati i testicoli del signor Sweet.
Allora, oh s allora, le belle mani brune della bella e
cara signora Sweet erano diventate tristemente bianche,
tutte ossute e secche. Il resto del corpo rimaneva di
un bel bruno, un bruno che brillava e scintillava, un
bruno che era solo suo, nessun'altra signora Sweet poteva
avere quel bruno, cos brillante, cos scintillante, cos
ardente che a volte la faceva assomigliare a una forma
segreta di comunicazione, un puntino di luce che le colpiva
l'estremit dell'orecchio poteva significare qualcosa,
poteva essere un segnale che bisognava mettere in
moto enormi cambiamenti; o la luce del mattino che entrava
brevemente dalla finestra sopra il lavandino della
cucina, e per un momento atterrava sulla superficie piatta
che era la punta del naso piatto della signora Sweet, la
quale stava prendendo l'acqua per il caff della colazione;
la luce allora avrebbe creato uno sprazzo cos intenso
da potersi considerare un avviso di cataclismi incombenti.
Ma la triste bianchezza delle mani ossute e secche
non interessava alla signora Sweet, perch si armonizzava
bene con le calze logore che andavano costantemente
rammendate. Cos la signora Sweet prosegu, da allora
ad adesso per poi tornare indietro.
Allora venne il momento, di punto in bianco, in cui il
signor Sweet scopr la propria rabbia, perch dovette
affrontare un fatto inevitabile, Heracles in un anno era
cresciuto di quindici centimetri, e se non avesse smesso
subito sarebbe presto diventato molto pi alto del signor
Sweet. Il signor Sweet ardeva di rabbia silenziosa
nello studio senza sole sopra il garage. Per commemorare
queste sensazioni, il suo isolamento, la sua solitudine,
il suo lutto eterno, il signor Sweet scrisse una fuga per
un'orchestra formata da cento lire. Ecco, disse alla
signora Sweet porgendole l'intera partitura, di ben cento
pagine non ti sembra originale, non ti sembra una
cosa che nessuno ha mai fatto?. E la signora Sweet, cara
e dolce com'era, sapeva e quindi non aveva bisogno
di sentirsi dire che non sapeva niente di musica, e si
chiese dove avrebbe trovato, nei dintorni della casa di
Shirleyjackson, cento musicisti specializzati in lira. In lira!
Mentre sedeva alla scrivania che le aveva fabbricato
Donald, una cavalletta verde riusc a entrare nel suo rifugio
e lei desider immediatamente che fosse una tartaruga,
ma la cavalletta non lo divent e strofin insieme
le zampe posteriori, e la signora Sweet trasal allo stridio che segu. Criiiii!
Le molte pagine della partitura del signor Sweet erano
cos pesanti che la signora Sweet si curv sotto quel
fardello. Cosa fare? Cosa doveva fare? La signora Sweet
perlustr i paesini e le frazioni circostanti, guardando
dentro chiese e sinagoghe e rifugi per senzatetto, e poi
chiese consiglio a capifamiglia e a vagabondi finch, dopo
anni e anni, mise insieme cento illustri musicisti specializzati
in lira. Si riunirono e formarono una folla nella
piccola zona verde di fianco alla casa in cui Shirley
Jackson aveva vissuto per un po'. Ma allora il signor
Sweet si busc un raffreddore e gli si bloccarono anche
le spalle e la gola gli divent rossa e infiammata e gli
vennero i piedi piatti e fu sopraffatto da una grande paura degli spazi aperti.
I timidi Mirmidoni erano schierati fianco a fianco, i
capelli di plastica gialla svolazzanti nella stessa direzione
delle tuniche di plastica verde, lontano dal corpo, dando
un'illusione di movimento incessante e rapido. Di
fronte a loro c'erano le legioni di uomini di plastica che
indossavano gusci di tartaruga e brandivano spade pronte
a colpire i timidi Mirmidoni. Anche le legioni di uomini
di plastica che indossavano gusci di tartaruga e
brandivano spade erano arrivati in omaggio con gli Happy
Meal che Heracles non mangiava mai, era solo appassionato
delle cose che ci trovava dentro: timidi Mirmidoni,
uomini con indosso gusci di tartaruga, o a volte
con un mantello sulle spalle, cavalli alati, uccelli dai piedi
d'uomo. Adesso i timidi Mirmidoni attaccarono le legioni
di uomini con indosso il guscio di tartaruga e c'era
sangue dappertutto mischiato a ossa e gusci e altri tipi di
materia corporea, e in mezzo a tutte le urla immaginarie
e alle grida di dolore immaginario c'era il suono del signor
Sweet che rivedeva e riscriveva parti della fuga, le
note dolci che diventavano amare, quelle amare che lo
diventavano ancora di pi. Sovrastando il sangue, le ossa
e gli altri tipi di materia corporea (perch era molto alto,
il giovane Heracles), il giovane Heracles ruot su un tallone,
l'altro piede perfettamente arcuato a mezz'aria
per mantenere l'equilibrio, e scoppi in una grande e
sonora risata che si propag in tutta la valle e si ferm a
ridosso della montagna che si ergeva sopra quella stessa
valle e torn indietro verso Heracles e la vecchia casa di
Shirleyjackson ma non prima di aver sfiorato il cimitero
ebraico dove erano sepolti i suoi progenitori e il campo
da golf e il Powers Market e il Paper Mill Bridge.
Heracles, Heracles, si disse la signora Sweet, ma anche
se nessuno la sentiva, per lei allora il suono del suo
nome era come se si fosse trovata in una stanzetta con
tutti i sensi bloccati, dove solo il nome, Heracles, riempiva
quel tempo allora e quello spazio adesso. Spesso il
nome di suo figlio le lasciava quella sensazione, quel nome
e anche lui occupavano, riempivano tutto, tempo o
spazio, spazio o tempo, uno o l'altro. Quel nome allora
approfondiva la leggera ruga sulla fronte della signora
Sweet ma l'approfondimento era visibile solo con l'aiuto
di un microscopio. E il signor Sweet, sentendo quella
grande e sonora risata, augurava a suo figlio un bel viaggio
fino ai confini dell'universo a bordo di una capsula
spaziale difettosa; quanto gli sarebbe piaciuto vedere la
faccia di Heracles dopo un viaggio cos.
Ma allora: cento lire, cento musicisti per suonarle,
pens la signora Sweet e si mise all'opera per fabbricare
gli strumenti e i musicisti. La sua concentrazione era ferrea,
la sua devozione indiscutibile, il suo amore infinito.
La cara signora Sweet amava tanto il signor Sweet e cos
amava anche tutto quello che lui produceva, fughe, concerti,
brani corali, suite e variazioni. Ma un milione di lire
e i musicisti per suonarle! La signora Sweet si diede da
fare. Semin campi e campi di cotone e canna da zucchero
e indaco e sped molte famiglie nelle miniere di
sale. La signora Sweet port i suoi prodotti al mercato
come colture da reddito, beni industriali, manodopera
grezza, e ne ricav guadagni fuori dall'ordinario con i
quali fabbric lire e persone che sapevano suonarle e
poi costru una sala da concerto, una sala da concerto
cos grande che per visitarla tutta occorreva il fanatismo
di un pellegrino. Il giorno in cui la signora Sweet raccolse
le lire e le persone che sapevano suonarle nella grande
sala da concerto nella quale finalmente sarebbe stata
eseguita l'elaborata e complicata e unica e rivoluzionaria
fuga del signor Sweet, i tendini del tallone del signor
Sweet si infiammarono. Ed era verissimo, i suoi tendini
erano infiammati e gli facevano molto male, e come se
non bastasse gli venne una gran rabbia nel vedere che la
cara signora Sweet aveva reso possibile la sua impossibile
pretesa. In quell'atmosfera pervasa dalle doti della signora
Sweet, cos magiche, il signor Sweet si rafforz,
ma nel risentimento e nell'odio, non nell'amore, non nella gratitudine.
Non ho vissuto una vita da studioso, disse il signor
Sweet, ancora sofferente per gli insulti che gli aveva lanciato
la signora Sweet, soprattutto quello recente con la
sala da concerto e i cento musicisti; gli aveva chiesto di
chiudere la porta del garage, lavare i piatti, pulire il piano
della cucina, risciacquare il lavello, portar fuori la
spazzatura, non ho vissuto una vita da studioso,  vero,
disse il signor Sweet, per non tocca a me occuparmi di
queste cose, non posso fare queste cose.
E il signor Sweet si adagi sulla poltrona nel suo studio
sopra il garage, la poltrona con le gambe che terminavano
come due grandi zampe di gatto. Dalle finestre
chiuse entrarono un forte schiocco e un ruggito. Heracles
aveva liberato dalla gabbia il suo branco di leoni. Una scarica d'odio attravers rapidamente il corpo del signor
Sweet ma non rischi di distruggerlo, e cos il signor
Sweet si calm e guard in su. Sopra di lui c'era il
soffitto a cupola dipinto di celeste, che si perdeva nell'infinito
a fissarlo troppo a lungo. Qua e l comparvero
luci fioche, e poi brillarono luminose le costellazioni a
partire da Orione, l'Orsa Maggiore, l'Orsa Minore, il
Gran Carro, il Piccolo Carro, l'arco fino ad Arturo, il
Cane Maggiore e Minore, Castore e Polluce, e cos via,
in continua espansione verso il margine della notte. Piramidi
di pensieri e sensazioni perseguitavano il caro
uomo adesso che se ne stava piacevolmente adagiato in
poltrona: le adorate pantofole di flanella che gli aveva
regalato sua madre per il suo dodicesimo compleanno
avevano le suole bucate e non si potevano riparare e
neppure sostituire con altre pantofole dello stesso tipo
perch non le facevano pi. Il signor Sweet poteva ancora
indossare quelle pantofole anche adesso che era un
uomo di mezza et, da quando aveva compiuto dodici
anni non era cresciuto di un centimetro. Il mondo era
freddo e incurante della sua povera anima. Il cielo lass,
anche se era solo il soffitto celeste dello studio sopra il
garage, era immenso e continuava a espandersi, liscio
e anche increspato, contenente paradisi e anche rifugi,
spazi che pulsavano come un'importante arteria in un
corpo ma senza averne l'importanza e la responsabilit,
spazi in cui l'esperienza quotidiana non poteva fermarsi.
Il margine sottile della notte, non ancora scuro, incorniciava
il celeste. Il margine sottile della notte lascer
il posto a un'inesorabile oscurit ma il signor Sweet in
quel momento lo teneva, il margine sottile della notte,
non troppo vicino a s. Il margine sottile della notte 
una metafora, scriver una sinfonia, una velata allusione,
il margine sottile della notte  una metafora, disse il
signor Sweet a se stesso, e solo a se stesso. Nel frattempo
il punto fisso nel soffitto celeste continuava a espandersi
nella mente del signor Sweet, come sotto l'effetto di una
sostanza alterante o come se si fosse imposto di vederlo
in quel modo. L'universo, o almeno questo sembrava al
signor Sweet o a chiunque altro, e per chiunque altro
lui intendeva la signora Sweet, il giovane Heracles e la
sorella dai riccioli lucenti, mentre se ne stava a guardare
all'ins; il margine sottile della notte continu a espandersi
e discese su di lui e poi lo inghiott, e l dentro il
signor Sweet dorm e dorm e dorm e dorm!
Il battaglione di timidi Mirmidoni era sparpagliato
per tutto il giardino e nelle aiuole fiorite della signora
Sweet, alcuni a faccia in gi, altri a faccia in su. Heracles
li sovrastava, nella mano destra un ramo di abete caduto
e secco. Uuuh! Eeeea! Aaah! Iiii-ahh! Una serie di suoni
gli usciva di bocca, a volte rabbiosi, a volte no. Si chin a
riordinare il battaglione di timidi Mirmidoni. Alcuni erano
dispersi; alcuni si erano impigliati nelle radici dell'ibisco
della signora Sweet costringendo le radici a curvarsi,
ad avvitarsi su se stesse aggrovigliandosi ferocemente
fino a morire. Ma il caro e dolce Heracles non lo
sapeva, come avrebbe potuto, la signora Sweet era sua
madre, sua madre era la moglie del signor Sweet, il signor
Sweet era suo padre, Heracles era il figlio del
signor Sweet. Il caro figlio del signor Sweet abbass lo
sguardo sul battaglione di timidi Mirmidoni, giacevano
tutti ai suoi piedi e alcuni si erano impigliati nelle radici
degli ibischi della variet Lord Baltimore, della variet
Anne Arundel, della variet Lady Baltimore,
che crescevano tutte nel giardino della signora Sweet.
Le formiche camminavano sui timidi Mirmidoni mentre
svolgevano le loro faccende di formiche; le api volavano
dentro e fuori dai fiori carichi di polline dell'ibisco
nel giardino della signora Sweet, imitate da un colibr. E
Heracles raccolse i timidi Mirmidoni e li ripose in una
grande scatola nera e li mise da parte per un po', per un bel po'.
...
.
...
Capitolo 3.
...
.
...
Un giorno al crepuscolo nacque il giovane Heracles,
e il signor Sweet, che allora sembrava alto come un giovane
principe dell'epoca Tudor, sorrise a suo figlio e lo
baci sulle guance, e poi gli tagli il cordone ombelicale.
Guard il neonato, timoroso di stringerlo a s perch
aveva un fortissimo desiderio di lasciarlo cadere, di vederlo
piombare a terra, il corpo intatto eccetto la testa,
il cervello sparso sul pavimento della sala parto che si
trovava nell'ospedale di una cittadina non lontana dalla
casa di Shirleyjackson. La signora Sweet, sdraiata sul
lettino, le gambe spalancate, ancora nella posizione in
cui si trovava quando il giovane Heracles le era uscito
dal grembo, il grembo cio da cui era emerso il giovane
Heracles, il corpo scosso dai brividi per lo sforzo di mettere
al mondo il figlio del signor Sweet, li guard, il suo
vecchio marito, il suo nuovo figlio, e per la stanchezza si
addorment. Come rafforzare il mio regno, in modo
da poterlo affidare, da poterlo lasciare in eredit al giovane
Heracles, che finora  il mio unico figlio maschio?:
non fu affatto questo il pensiero del signor Sweet, no,
niente affatto. Il signor Sweet aborriva il giovane Heracles,
appena nato e nuovo e con la pelle gialla perch
aveva l'ittero, e i suoi occhi spalancati sembravano vedere
tutto anche se non tutto era gi comprensibile. Ma che
occhi, che occhi, si disse il signor Sweet, questi occhi non
avrebbero mai visto i concerti di Beethoven e Mozart e
Bach, non glieli avrebbero mai fatti capire, e in ogni caso
il giovane Heracles aveva mani grandi che lasciavano
presagire una futura goffaggine, perch mani come
quelle non avrebbero mai tenuto una lira agevolmente,
non l'avrebbero tenuta affatto, non avrebbero sfiorato
un pianoforte o portato alle labbra un flauto o portato
alle labbra un altro strumento n accarezzato strumento
alcuno; aveva le dita grosse come se dovesse stringere un
giavellotto e uno scudo e fare a brandelli cose molto pi
grandi di lui. Cos pens il signor Sweet mentre teneva il
figlio tra le braccia, e le sue mani, le sue dita erano delicate
e sembravano note musicali che si levavano e fluttuavano
libere sopra fogli vuoti e poi atterravano in un
ordine che dava vita a melodie bellissime, soprattutto se
fischiettate. Ma il signor Sweet non butt a terra n lasci
cadere il giovane Heracles, e cos la loro storia continu,
con un'acredine che aveva un sapore familiare alla
lingua del signor Sweet e con un'acredine che aveva un
sapore familiare alle epoche; le epoche innumerevoli di
padri che non hanno amato i loro figli maschi.
Eppure tagli il cordone ombelicale del giovane Heracles,
quella linea di comunicazione vitale che tutti gli
esseri umani hanno con la madre, e questo  sempre un
gesto onorabile e tenero, e il neonato Heracles aveva
l'ittero e questo metteva in ansia sua madre che lo aveva
adorato fin dal primo istante. Adorava i suoi occhi, cos
spalancati che sembravano fargli vedere tutto quello
che essi non capivano, il suo passato era il suo futuro e
lui lo vedeva, anche se non lo capiva; comunque lei adorava
il suo bambino e le dispiaceva vederlo l, tutto nudo,
nella culla dell'ospedale, sotto le lampade, la pelle
di un giallo sempre pi intenso fino a sembrare quasi
una calendula, cos pens la signora Sweet, e si preoccup
ancor pi quando se lo port ai seni, due grandi sacche
piene di latte, stringendolo cos forte che per poco
non si fuse con lei, ma non successe; invece crebbe bene,
liberandosi infine dell'ittero, causato dal gruppo sanguigno
della signora Sweet che non andava d'accordo con
quello del signor Sweet mentre scorreva intorno e dentro
al corpicino del giovane Heracles. Rimase in quello stato
per sette giorni e l'ottavo venne dimesso dall'ospedale e
mandato a casa insieme ai genitori, il signor e la signora
Sweet, che vivevano nella casa di Shirleyjackson. Non era
un giorno di settembre, era un giorno di un altro mese, il
mese di giugno, e le peonie erano in fiore, alcune molto
particolari, petali bianchi con un'unica screziatura rossa
disposta a caso su ogni petalo; e anche le iridi e l'aquilegia
e una rosa di nome Stanley Perpetual.
Davanti alla casa c'era un grande e vecchio acero argentato,
proprio quello che ci si aspetterebbe davanti a
una casa come quella di Shirleyjackson, segnato qua e
l dalle vecchie ferite dei molti fulmini che l'avevano
colpito. L davanti c'era anche un vecchio melo, cos malato
che riusciva a malapena a cacciare qualche fiore e
cos non dava mai frutti; e c'era anche un pero che dava
frutti, ma erano amari e immangiabili. L'erba era verde
e stava giusto cominciando a crescere rigogliosa, in attesa
del primo taglio. Aaaaaaaah! Questo era il suono che
usc dalla casa, un sospiro di intensa soddisfazione, emesso
dalla signora Sweet. Era in piedi accanto al bambino,
suo figlio, e lo guardava mentre se ne stava sdraiato
su un fianco, un piccolo braccio sotto la piccola guancia,
l'altro piccolo braccio piegato e appoggiato sotto il
mento, la pelle del colore di un bambino sano. Gli occhi erano chiusi.
Oh, che splendido, splendido bambino, cos pensava
la signora Sweet mentre contemplava il suo dolce figlio,
sdraiato nella culla sopra le lenzuola che gli aveva fatto
lei, con addosso una delle tante tunichette lavorate a maglia
da lei seguendo le istruzioni di un libro intitolato
Scuola di maglia-, lo aveva comprato alla libreria Northshire,
in una cittadina non lontana dal paese dove viveva
con la sua famiglia, un'esistenza felice con la sua famiglia,
soprattutto adesso che si era aggiunto il giovane Heracles.
Il bambino se ne stava sdraiato, il petto che saliva
e scendeva in maniera quasi impercettibile, il giovane
cuore, la giovane vita, appena all'inizio: quale sar il suo
destino, pens sua madre, quali sorprese crudeli gli riserver
la vita, quali fatiche ingiuste lo aspettano, quali
compiti sgradevoli affronter, s, e ne uscir trionfante,
pens la sua meravigliosa madre, che aveva imparato a
sferruzzare da un libro e aveva imparato a cucinare piatti
di diverse regioni della Francia da un libro, che aveva
imparato a coltivare un giardino da un libro, che aveva
imparato a essere, ma quello per istinto. E amava il suo
bambino, il neonato, come se fosse il primogenito anche
se non lo era, e amava la sua primogenita tanto
quanto Heracles, la sua primogenita, una bambina, cio
Persephone, ma il signor Sweet teneva Persephone lontana
dalla madre, perch nella sua testa la signora Sweet
apparteneva a tutt'un altro mondo, un mondo di merci
- persone comprese - arrivate sulle navi; la teneva con
s nello studio perch era molto importante che rimanesse
accanto alla lira, come sua ispiratrice, scriveva inni
perch lei li cantasse e altra musica adatta alla voce,
solo per lei, e Persephone era una cantante bravissima,
degna di un teatro ma il signor Sweet non permetteva a
nessun altro di sentirla, e se per caso altri la sentivano
lui li dissuadeva dall'idea che avesse una bella voce, perch
potevano portargliela via, lontano dallo spazio sopra
il garage nella casa di Shirleyjackson e il signor
Sweet sarebbe rimasto tutto solo e sarebbe morto e aveva
paura di morire, anche se era gi morto.
Ma... la signora Sweet adorava il giovane Heracles e
contemplarlo per sempre era uno dei suoi unici desideri.
Era bello ma non in confronto a qualcos'altro, era
bello e bellissimo in assoluto. Aveva folti capelli che gli
crescevano proprio sopra gli occhi e lo facevano sembrare
un leone; ma poi aveva enormi occhi rotondi (chiusi
nel sonno adesso, mentre la signora Sweet lo guardava)
che lo facevano sembrare un gufo; ma poi aveva il naso
molto largo che lo faceva sembrare un orso immaginario,
un orsacchiotto di pezza, un giocattolo per calmare i
bambini; la sua bocca, oh la sua bocca era grande come
quella del sole, quel sole che sorge sopra l'orizzonte noto
a tutti e poi percorre il cielo per un po', cio per un
giorno, e assistere a questo evento, il sole che sorge
dall'orizzonte e percorre la distesa del cielo per quel lasso
di tempo,  una perfetta definizione dell'essere vivi; le
sue orecchie erano enormi, i lobi sembravano un particolare
tipo di fiore che si trova in un ecosistema unico e
anche un'antenna parabolica, uno strumento fatto per
ricevere informazioni in modo non comune ad altri esseri
umani. Mentre, in piedi accanto a lui, la signora
Sweet ammirava le sue forme infantili, la sua tenera giovent
e vedeva doti straordinarie nei suoi splendidi lineamenti,
scoppi a piangere con lacrime che scorrevano
incontrollabili e cos abbondanti che dovette subito raccoglierle
e portarle fuori, creando un laghetto in cui rane,
trote e simili avrebbero vissuto e deposto le uova. Oh,
si disse, oh, la sua bellezza mi sommerger,  cos simile
a una forza immortale: il fiume di Mahaut, in Dominica,
che sua madre doveva attraversare tutti i giorni per andare
a scuola; le montagne ricoperte di alberi, a volte color
verde scintillante per le foglie nuove e a volte color oro
accecante per le foglie vecchie, visibili da ogni punto,
interno o esterno, della casa di Shirleyjackson; la luna,
come viene ritratta in un libro intitolato Buonanotte luna
che la signora Sweet leggeva al suo primo grande amore,
l'immortale, armoniosa, bellissima Persephone.
Il telefono squill; la signora Sweet sobbalz in tutto il
suo essere; nel corpo naturalmente, ma anche nella presenza
di spirito. Chi poteva essere: gli incaricati di riscuotere
le bollette; la compagnia telefonica chiamata Verizon;
quelli della TV via cavo chiamata chiss come; Blue
Flame, l'azienda del gas che forniva l'energia per cucinare
e riscaldare l'acqua del bagno quando gli Sweet lo desideravano;
il gasolio per riscaldare la casa; una voce rabbiosa
che esigeva il pagamento delle rate dell'auto; Paul,
che pulisce i camini; il signor Pembroke, che pulisce il
giardino; gli Hayden, padre e figlio, che hanno aggiustato
i due tubi del bagno che gocciolavano gi in cucina;
un amico degli Sweet che voleva congratularsi per l'arrivo
del giovane Heracles; un'amica degli Sweet che era
particolarmente vicina al signor Sweet, non perch avessero
una storia d'amore o di sesso torrido, semplicemente
un'amica a cui la signora Sweet  antipatica e preferisce
il signor Sweet; un'amica a cui sarebbe piaciuto buttare
la signora Sweet da una grande altezza in modo che
la caduta non la uccidesse ma la rendesse storpia.
Il telefono squill: la signora Sweet pens, oh che
cos' e chi ? E il signor Sweet disse, rispondo io, perch
aveva sentito quel suono, mescolato ai diesis e ai bemolle.
Mentre andava al telefono vide il giovane Heracles
nella piccola culla e sua madre in piedi accanto a lui tutta
tesa a immaginare il suo futuro, e anche a ricordare il
suo futuro, perch il destino di un bimbo  nella memoria
della madre! Il piccolo eroe dormiva nella culla, sulle
lenzuola fatte dalla signora Sweet con le sue mani, e il
signor Sweet ricordava le buie sere d'inverno in cui lei,
invece di ascoltare le fughe e le altre tristi melodie da lui
composte, sferruzzava e sferruzzava, tesseva coperte, tesseva
lenzuola e anche pannolini, sferruzzava tunichette
e cose del genere, un gesto molto irrispettoso, perch la
creazione di una cosa  superiore alla creazione di una
persona, cos pensava il signor Sweet! Quel neonato e
sua madre sarebbero diventati il titolo di una canzone
per bambini, pens il signor Sweet, e poi cerc di ricordarselo:
la signora Sweet che adorava suo figlio e ne immaginava
la grandezza nel mondo a venire, i suoi trionfi,
eccolo l che lancia la palla nel canestro, e il canestro era
lontano chilometri, e la pallina da golf nella buca, e la
buca era lontana chilometri, e la palla da baseball fuori
dai confini dello stadio; e lo stadio era grande come la
diciassettesima isola in ordine di grandezza sulla
superficie del pianeta. La signora Sweet immaginava il
futuro di suo figlio ed erano immagini molto amare per
il signor Sweet. Vedendo quella scena della madre adorante
davanti al giovane figlio, gi un eroe per lei, addormentato
nella sua piccola culla, il signor Sweet odi
la signora Sweet e il suo odio per il giovane Heracles,
nuovo per lui nella sua realt, aument; ma quell'odio
era una nuova forma di disagio, cos pens il signor
Sweet. Comunque il signor Sweet odiava il bambino e si
augurava che una famiglia di serpenti apparisse dal nulla
e lo divorasse! Ma questo non accadde, n allora n
mai. E cos il signor Sweet, di cattivo umore, anche se
questa  un'espressione troppo mite per descrivere il
suo turbamento, il suo odio, la sua confusione, pens a
diversi piatti che avrebbe potuto servire alla signora
Sweet, se solo avesse saputo cucinare: souffl di neonato
senza nome; neonato senza nome in camicia; sella di
Heracles con limone e timo; lei li avrebbe divorati, perch
amava mangiare, lo si capiva dal girovita in espansione,
dall'ingrossarsi di braccia, palpebre, lobi delle orecchie,
dalle caviglie simili alle gambe delle poltrone
nei salotti dei ricchi, che rappresentavano animali amati
e addomesticati; oh quanto odiava la signora Sweet:
sembrava una cosa da mangiare, che per dopo ti faceva
odiare anche solo l'idea di mangiare; e lui lo immaginava
morto, quel suo corpo robusto, troppo nutrito, sulle
colline del Montana o del Vermont o di qualche posto
del genere, sapete, dove le foglie stanno diventando dorate,
gialle, rosse perch stanno per cadere e trasformarsi
in una metafora, e le metafore sono il vero regno
di un creatore. Ma proprio allora, come se la vedesse adesso,
chiara come il presente, la signora Sweet ricord
la sua vecchia amica Matt, titolare di un negozio di
alimentari che vendeva formaggi speciali e prosciutti speciali
e yogurt speciali e tutte le cose speciali necessarie
per preparare un buon pasto da un ricettario scritto da
Marcella Hazan o Paula Peck o Elizabeth David. E Matt
viveva con un uomo di nome Dan o Jim, la signora Sweet
allora non ricordava bene il suo nome, ma solo che parlava
benissimo del tempo, dell'atmosfera naturale e fisica
in cui vivevamo tutti Allora, e anche Adesso. Matt aveva
dato alla signora Sweet diverse ricette per il pane di
granturco: quella di Edna Lewis, una cuoca discendente
da schiavi della Virginia; quella di Nika Hazelton, adattata
cos bene da Matt che la signora Sweet aveva perso
ogni interesse per l'originale, perch amava Matt non
proprio come amava il signor Sweet o il giovane Heracles;
e tuttavia il suo amore per Matt faceva eccezione, la
signora Sweet amava la sua amica. Ma pu l'amore, di
per s, isolato, essere capito, addirittura creduto?
Comunque il telefono squill e il signor Sweet rispose
ed era un'azienda di servizio pubblico - una delle tante
del mondo ora conosciuto -, qualcuno di un'azienda
che forniva un elemento essenziale perch casa Sweet
rimanesse un posto ragionevolmente confortevole in cui
abitare. Il signor Sweet forn risposte rassicuranti, spiegando
i ritardi nei pagamenti in modo da non svelare la
verit, cio che gli Sweet al momento non potevano pagare
le bollette, e spieg con tanta convinzione e comunque
gli credettero, e quella falsit convincente lo fece
sentire come un assassino che l'avesse fatta franca; non
per l'assassino della signora Sweet o del giovane Heracles,
perch loro voleva solo ucciderli, non assassinarli.
E questo accadde in quel momento agli Sweet, il signor
e la signora, con le rispettive posizioni riguardo al
figlioletto da punti di vista molto diversi, mentre il bambino
se ne stava nella culla, vestito con la tunichetta confezionata
con amorevoli intenti dalla signora Sweet, la
tunichetta che rappresentava uno scudo contro gli elementi
naturali dai quali un neonato deve essere protetto.
Ma il signor Sweet era molto contrariato, perch le
bollette e le altre faccende quotidiane interferivano con
la sua opinione su come il mondo, sapete, la quotidianit,
dovesse procedere: per esempio, quando voi, o
chiunque altro se  per questo, premete l'interruttore,
la luce, che sia un lampadario o una lampada da tavolo,
si accende; quando lui voleva l'acqua calda per il caff
(gli piaceva il caff istantaneo Maxwell House) gli bastava
accendere il fornello per far apparire una fiamma
brillante che riscaldava l'acqua per la sua bevanda ed era
cos che cominciava ogni giornata; quando voleva
chiamare sua madre e suo padre, che all'epoca erano
nella tomba, prendeva il telefono e componeva il numero:
chi pagher per tutto questo, chi pagher per la vita
stessa, questa era una domanda che preoccupava molto
la signora Sweet e come faceva il signor Sweet a non conoscere
sua moglie, a non sapere chi fosse veramente, a
non sapere che lei era un virus, il raffreddore che ti butta gi in estate.
La odio, pensava il signor Sweet, ma lei gli si avvicinava
fluttuando, con una lunga camicia da notte bianca
che aveva comprato nel negozio di Laura Ashley nella
Cinquantasettesima tra la Quinta e Madison Avenue a
New York; il costo di quell'indumento avrebbe coperto
un mese di telefonate ai suoi parenti che vivevano lontano,
o un giorno di medicine che allora potevano tenere
in vita per settimane una persona che stava morendo di
AIDS, o la paga dei copisti che copiavano il complicato
guazzabuglio di note che il signor Sweet chiamava musica.
Quella camicia da notte, di una stoffa cos leggera
perch era tessuta con cotone egiziano, cos romantica
nell'immaginazione della persona che l'aveva confezionata
e che poi era morta cadendo dalle scale, si poteva
facilmente trasformare in un cappio, ma come indurre
la signora Sweet a infilarci il collo dentro? Il signor
Sweet entr nella stanza, abbass lo sguardo sul piccolo
Heracles e baci sua moglie. Vedi Adesso Allora, Vedi
Allora Adesso, anche solo vedere una cosa qualunque,
soprattutto il presente, voleva dire trovarsi sempre dentro
il grande mondo del cataclisma, della catastrofe, e
anche della gioia e della felicit, ma di queste ultime due
non si d conto nella storia, erano e sono relegate ai ricordi
personali. E lei guard di nuovo suo figlio nel lettino
e in nessun ordine particolare e anche tutto d'un colpo
venne sopraffatta da questi pensieri e relativi sentimenti.
L'episiotomia, una ferita necessaria inferta dalla
dottoressa (Barbara, si chiamava) incaricata di far nascere
senza problemi il giovane Heracles, provoc moltissimo
dolore alla signora Sweet, un dolore che non aveva
mai immaginato, ma avrebbe dovuto ricordarlo perch
lo stesso taglio era stato praticato alla sua vagina quando
stava partorendo la sorella del bambino, ma quel tipo di
dolore, quel particolare tipo di dolore, un'altra persona
che vive comodamente dentro di te e poi, dopo un po', si
apre a forza un varco nel mondo, e cos facendo ti lacera
il corpo, e tu l'amerai pi di quanto potr mai amarla
chiunque altro, un tale dolore, cos forte, e a volte aveva
una consistenza, ruvida, ondulata, aguzza e bruciante,
intermittente, poi piatta e fredda e costante.
Le tende erano tirate eppure la signora Sweet vedeva
attraverso di esse che la luce nella Casa gialla, una casa
dipinta di un giallo cos luminoso e senza tracce di altri
colori, un giallo che una volta la signora Sweet aveva visto
in Finlandia e in Estonia, posti per nulla vicini all'equatore;
nella Casa gialla viveva una famiglia, una madre,
un padre e sei bambini e tutti quei sei bambini erano
cos meravigliosamente inseriti nella vita reale, cos
educati, cos gentili, cos buoni (c'erano quattro femmine
e due maschi, e i maschi non avevano mai annegato
un criceto tanto per vedere com'era n abbandonato
un gatto nei boschi dopo avergli tagliato i baffi tanto per
vedere com'era) che la signora Sweet desiderava che la
sua famiglia - il signor Sweet, Persephone, il giovane
Heracles - fosse come i bambini della famiglia che viveva
nella Casa gialla e si chiamava Arctic. Fino all'et di
tredici anni la signora Sweet bagnava il letto ogni notte
mentre dormiva e per questo ha avuto paura di addormentarsi
fino adesso, questo adesso, ed  per questo che
conta un gregge immaginario di pecore mentre cerca di
addormentarsi ogni notte e non ci riesce e cos inghiotte
una capsula di Restoril. Ogni anno per Halloween il signor
Arctic si trasformava in una bella donna, con le
gambe depilate e anche le ascelle, e si vedeva, perch
indossava i collant e un sensazionale vestito senza maniche;
e portava un paio di scarpe con i tacchi altissimi,
tacchi cos alti che facevano ridere la signora Sweet, convinta
che le scarpe di quel tipo fossero una forma di divertimento,
che anche quando le donne le portavano il
loro scopo fosse quello di far ridere tutti quelli che le
vedevano, non subito, non fra s di nascosto, non completamente,
ma solo dicendo a se stessi, che ridere. Ma
quello era il signor Arctic, ogni anno per Halloween,
mascherato con un vestito e una bella parrucca e orecchini
e braccialetti e perle false e collant (qualche volta a
rete, qualche volta trasparenti, color carne oppure no) ;
e qualche volta quando la signora Sweet lo vedeva, perch
succedeva anno dopo anno, da tanto tempo, e questa
volta, anno dopo anno, tanto tempo sono cinque anni,
che per la signora Sweet erano un'eternit; la signora
Sweet si disse: come fa? Cosa ne pensa sua moglie? I suoi
figli, tutti e sei, quattro femmine, due maschi, sono contenti
di vedere il padre, cosa insolita nel nostro piccolo
mondo confinato e definito dalla presenza della casa di
Shirleyjackson, pi simile a una bella donna di quanto
lo siano molte belle donne, che chiede a tutti noi di non
vedere niente in tutto questo se non gioia, gioia e ancora
gioia? E ogni anno dopo che il signor Arctic e il signor
Sweet avevano finito di portare i bambini a chiedere dolcetto
o scherzetto, la signora Sweet si sedeva con il signor
Arctic al tavolo della sala da pranzo e insieme bevevano
rum Cavalier da piccoli tumbler.
Ogni mattina  la mattina dopo la notte precedente:
e la notte precedente  Adesso e Allora e nello stesso
tempo  la mattina dopo la notte precedente: il giovane
Heracles gridava a squarciagola come se volesse svegliare
il mondo intero, e la signora Sweet doveva dargli il
latte da quelle sacche attaccate al petto e il giovane
Heracles beveva come la terra su cui non cadeva la pioggia
da tre o sette o dieci anni.
E tutto questo mentre durante la nascita e poi l'infanzia
del giovane Heracles il signor Sweet si era addormentato,
ignorando la moglie con la sua bella camicia
da notte, senza svegliarsi per i deboli strilli del bambino,
anche se qualunque passante avrebbe percepito quello
strillo come proveniente dalla gola di un esercito di assassini
venuti per uccidere o essere uccisi, lui invece dormiva
in pace, contento, in uno stato di sonno che qualunque
studioso del sonno dichiarerebbe ideale, perfetto,
uno stato di sonno che andrebbe universalmente prescritto.
E dormiva per tutta la notte, pienamente soddisfatto
nel mondo del sonno, sognando un universo in
cui ciascun essere cosciente fosse un trionfo e potesse
diventare tutto quello che immaginava di essere; e c'era
armonia in tutte le questioni: fisiche, emotive, mentali;
e in quell'universo la signora Sweet amava profondamente
suo marito fino alla fine del tempo e il tempo
non finiva mai. Accanto a lei c'era il corpo del signor
Sweet, grande come un giovane principe Tudor, sepolto
sotto lenzuola bianche di cotone comprate da qualche
parte e una coperta e un piumone, tutto drappeggiato
in modo da farlo sembrare una sacra reliquia vivente,
un sarcofago, insensibile al mondo della signora
Sweet, il mondo in cui lei viveva nella casa di Shirley
Jackson e oltre, insensibile agli Arctic, e agli Elwell, e ai
Jenning, il cui figlio squilibrato aveva annegato il cane
di famiglia nell'urina che aveva raccolto da varie fonti, e
ai Pembroke che mandavano i loro operai a tagliare
l'erba; e agli Atlas, che vivevano in una casa vicina al fiume
Walloomsac; e ai Woolmington, che la signora Sweet
adorava, perch la loro esistenza bastava a rallegrarle la
vita; ai Joseph, che andavano a caccia durante ogni stagione
di caccia e tornavano a casa con un cervo ucciso e
dopo averlo scuoiato lo appendevano alla porta del granaio
per esporlo all'adorazione generale; e quella scena
di caccia al cervo conteneva Homer Adesso e Allora, allora
c'erano le due anziane signore che vendevano giornali,
o almeno cos dicevano, ma vendevano anche una
collezione di riviste, con titoli diversi, dedicate alle motociclette,
e le illustrazioni che accompagnavano gli articoli
erano tante foto di donne nude, in pose che invogliavano
a fare sesso con loro; e poi c'erano gli altri, famiglie
che provavano felicit e disperazione, ma proprio
allora, solo allora. All'alba la signora Sweet era in
piedi, gi dal letto, e guardandosi intorno non vedeva
granch, o vedeva il letto in cui aveva dormito, il marito
accanto a s, il sole che stava per riversarsi troppo nel
giorno, nessun grido di fame o di qualche altra necessit
profonda ed essenziale proveniente dal giovane
Heracles, gli uccelli cantavano, i pipistrelli, che spaventavano
la signora Sweet con i loro eleganti svolazzi nell'aria
ignota e perci immateriale, tornavano verso i loro nascondigli
diurni; il rombo dei motori delle macchine i
cui passeggeri andavano verso qualche destinazione
compresa nel mondo degli Sweet e dei loro conoscenti,
o delle persone su cui contavano, risuonava fortissimo e
poi si allontanava come il suono uscito da uno strumento
a fiato cos elaborato che la base poggiava sul pavimento
e la persona che lo suonava doveva sedersi su una
sedia robusta; la signora Sweet voleva farsi il caff, ma
era stata avvisata che un ingrediente essenziale di quella
bevanda deliziosa poteva nuocere allo sviluppo del neonato
se andava a finire nel latte materno, e cos si prepar
una tisana con le foglie di menta fresche che aveva
raccolto da un'inestirpabile chiazza di menta e le lasci
in infusione nell'acqua riscaldata con un fragile bollitore
elettrico che lei e il signor Sweet avevano comprato
da Kmart, e bevve il t quando sent che era il momento di berlo.
Oh, che mattina fu, quella prima mattina in cui la signora
Sweet si svegli prima del piccolo Heracles e dei
suoi strilli furibondi coi quali esprimeva la fame, il disagio
del pannolino bagnato, l'esasperazione provocata
dall'essere nuovo nel mondo; i raggi del sole cadevano
su giusti e ingiusti, belli e brutti, facendo evaporare la
rugiada innocente; il sole, la rugiada, la piccola cascata
accanto alla caserma dei pompieri, con il suo scroscio,
anche se in realt era un'imitazione dello scroscio di una
vera cascata; il profumo di qualche fiore, lieve, mentre
schiudeva i petali per la prima volta: oh che mattina! Un
momento per riflettere, per ricordare il passato, quel
modo di vedere Allora Adesso: un pomeriggio d'inverno,
a met febbraio, e la signora Sweet non era ancora la
signora Sweet, anche se lei e il signor Sweet erano gi
sposati, lei era ancora giovane e aveva una personalit
che non era ancora quella della signora Sweet; portava
abiti strani, vestiti che andavano di moda anni fa tra le
casalinghe che vivevano in quella zona chiamata Grandi
Pianure e che li confezionavano usando modelli ordinati
e ricevuti tramite l'ufficio postale. La signora Sweet
trovava quegli indumenti in negozi di nome Enid's,
Harriet Love, negozi che vendevano vestiti vecchi che
andavano di moda tanto tempo fa, e anche altre cose:
una lampada, una sedia, una scrivania, la sua macchina
per scrivere, bicchieri per l'acqua e tazze da caff, pentole
di ghisa, un tavolo con il piano fatto di uno spesso
strato di smalto bianco cotto in forno, e molte altre cose,
tutte utili e tutte gi usate da altre persone ancora
vive poco tempo prima, cose di seconda mano, o di terza
mano, numerose mani sconosciute le avevano gi rivendicate;
s, tutto quello con cui la signora Sweet viveva
nel suo Allora aveva un Allora prima di lei; adesso sorrideva,
non a se stessa, sorrideva apertamente, distendendo
le labbra grosse e larghe, e vederla avrebbe significato
vedere una definizione della gioia o un'immagine della
felicit o una persona che si stava divertendo un mondo;
e un pomeriggio di un inverno che era apparso inaspettatamente
alla signora Sweet al mattino presto - Allora,
Adesso - le fece ricordare il colore della luce solare
sui muri di cemento dell'edificio vuoto che vedeva da
dietro la sua scrivania usata, seduta sulla sua sedia usata
davanti alla macchina per scrivere usata mentre cercava
di vedere un Allora - perch c' sempre un Allora da
vedere Adesso -, e la luce era di un tenue color malva
(anche se per lei il malva era un viola tenue), come una
pietra semipreziosa (ametista), come un campo di lavanda
(L. officinalis) non raccolta... e all'epoca, allora,
la signora Sweet si sciolse in una dolce tristezza, perch
non poteva trovare altre similitudini per quella luce che
illuminava il muro dell'edificio vuoto e allora scrisse un
racconto sulla sua infanzia lungo non pi di tre pagine,
perch allora poteva sopportare il ricordo della sua infanzia
solo per quella quantit di tempo e di spazio.
Ma quella mattina era solo l'inizio della giornata, e dopo
aver visto sfrecciare verso le loro importanti destinazioni
molte delle persone che rendevano comoda (non
meno difficile) la sua vita, e dopo aver avuto un momento
di Allora, Adesso (il ricordo di quando era giovane e
viveva a New York, al 284 di Hudson Street, appena sposata
con il signor Sweet, innamorata di lui e di tutto
quello che lui sapeva, perch capiva cos bene le tante
teorie, le teorie che formavano il suo Adesso). E poi l'adorabile,
stridente, terrificante e irritante vagito del giovane
Heracles le arriv alle orecchie, non di soppiatto
ma con la violenza di un fulmine scagliato da un dio, poi
venne il signor Sweet e le chiese di preparargli la solita
colazione a base di toast alla Chernobyl (gli piacevano
bruciati), una ciotola di Cheerios con pesche sciroppate
e una tazza di caff istantaneo Maxwell House con latte
scremato. Il bambino, disse la signora Sweet al signor
Sweet. Il bambino? rispose lui, e poi disse, ah s, povero
Heracles, stanotte l'ho sognato, e la signora Sweet corse
al piano di sopra della casa di Shirleyjackson e trov la
stanza dove il giovane Heracles giaceva nella sua piccola
culla, e lo prese in braccio e se lo port al petto, dove si
trovavano le sacche traboccanti di latte. Il giovane Heracles
bevve da lei con una ferocia possibile solo in una
fiaba, bevve da lei come se il futuro di qualche grande
ma ancora ignota civilt dipendesse da quel gesto, bevve
come se sapesse che c'era un Allora e un Adesso, e un Adesso
da cui poteva sorgere e sarebbe sorto un Allora, essendo
il tempo completamente al di l dell'umana comprensione.
E la signora Sweet era prosciugata, esausta,
sfinita, ma quanto amava il giovane Heracles mentre lo
guardava e lui non sapeva che la sua vita dipendeva da lei.
...
.
...
Capitolo 4.
...
.
...
Salute al giovane Heracles, si disse la signora Sweet e
poi lo ripet sussurrando all'orecchio del suo prezioso
figlio (perch questo era, il suo prezioso figlio), e lo prese
fra le braccia e lo baci e poi lo lanci in aria e lo afferr
saldamente e lo tenne in alto e lo guard negli
occhi e scoppi a ridere con lui. Allora la signora Sweet
si vide riflessa nei suoi occhi: era grossa quasi quanto un
capanno per giardino, si disse, anche se il signor Sweet
le aveva detto che somigliava all'attore Charles Laughton
quando aveva interpretato il capitano di una nave
partita dal Pacifico del Sud con un carico di legname,
nella quale la ciurma si era ammutinata. La signora
Sweet conosceva molto bene quel film, perch quando
la ciurma si era ammutinata la nave trasportava un carico
di frutti dell'albero del pane, ingrediente base della
dieta della signora Sweet quando era bambina, e ingrediente
base della dieta dei bambini di molte generazioni
precedenti alla sua e tutti quei bambini lo detestavano.
Allora, quando era bambina, la signora Sweet era
molto magra e sua madre, visto che non aveva un padre,
era molto preoccupata per lei. Sua madre, convinta che
il fegato di mucca crudo avrebbe irrobustito la signora
Sweet bambina, lo trov da un macellaio con cui aveva
fatto amicizia al mercato della carne; sua madre grattugiava
le carote con una grattugia fabbricata da un vecchio
portoghese, un uomo che fabbricava cose del genere,
e inoltre saldava vecchie lattine per ricavarne utensili
domestici: tazze, pentole, vasi da notte, cose del genere;
e poi sua madre spremeva le carote grattugiate e faceva
bere il succo alla bambina che non era ancora la signora
Sweet. E cos, quando il signor Sweet paragon la forma
del suo corpo, dopo la nascita del giovane Heracles, a
quella del capitano di quell'orribile nave, alla signora
Sweet venne da piangere, ma allora il signor Sweet rise
della propria battuta, spesso pensava di aver detto la cosa
pi spiritosa di tutta la storia delle battute, mentre invece,
allora e adesso, non era cos.
Ma senza davvero far caso a tutto questo allora, che
era proprio adesso, perch Adesso sar Allora e Allora 
proprio in questo istante: la signora Sweet avvicin a s
il giovane Heracles e lo baci sulla testa e poi sulle guance
e sulla bocca e sugli occhi (il giovane Heracles li chiuse
quando vide le labbra avvicinarsi) e sulle orecchie e
poi sul mento grassoccio e sul collo e poi sul petto e poi
gli affond la faccia nella pancia e con la bocca fece dei
rumori che potevano sembrare una scoreggia o lo strido
di un maiale torturato o la risata di una clown che avrebbe
spaventato i bambini che doveva divertire. Ma il giovane
Heracles adorava tutto questo, i baci e i rumori e in
particolare adorava l'odore di sua madre, la quale per
lui non aveva l'aspetto n l'odore di un capitano; adorava
la faccia di sua madre sospesa sopra di lui: gli occhi
neri, scuri come la notte prima di essere inventata, neri
come se aspettassero di dare significato alla luce, cos
neri che facevano scomparire la luce per sempre; il naso
come quello di un mammifero acquatico; le guance rotonde
come panini; e le labbra e la bocca enormi, come
se insieme tenessero sotto controllo una distesa geografica
sconosciuta. Quella era la faccia della signora Sweet
come appariva al giovane Heracles, piccolo piccolo,
non ancora capace di camminare, appena capace di star
seduto senza essere sorretto da cuscini e a volte dal grande
corpo della madre, che aveva quella faccia quando
stava sospesa sopra di lui, e a volte quando lo teneva in
alto e il giovane Heracles stava sospeso sopra di lei. E lui
chiamava sua madre signora Sweet, perch gli sembrava
dolce come una cosa da mangiare, e poi la chiamava
mamma, sapendo senza saperlo che un tempo aveva bevuto
il latte dai suoi seni, allora il suo unico cibo, la sua
unica fonte di nutrimento.
Il giovane Heracles attravers la fase del gattonamento,
anche se era molto impacciato, e quella in cui cercava
di tirarsi su da seduto, e dopo molti tentativi un giorno ci
riusc; e non molto tempo dopo riusc ad attraversare la
stanza da solo, anche se all'epoca, Allora, non camminava
nel modo in cui normalmente si cammina, ma si lanciava
da un capo all'altro della stanza e se raggiungeva il
punto opposto a quello da cui era partito scoppiava a ridere
e batteva le mani dalla gioia, orgoglioso del suo successo.
La signora Sweet condivideva la sua felicit, e non
poteva fare altrimenti, perch lo adorava! Un giorno il
signor Sweet osserv quell'esibizione, e pi tardi chiese
alla signora Sweet se non fosse il caso di portare Heracles
da uno specialista, perch il suo modo di buttarsi da
un'estremit all'altra della stanza gli sembrava anormale.
La signora Sweet disse hmmmmmh! e poi si mangi le
unghie fino alla carne viva, come avrebbero fatto a pagare
l'enorme bolletta del riscaldamento della Greene's
Oil e quella dell'elettricit dell'azienda comunale? Come
avrebbero fatto a vivere? La signora Sweet se lo chiedeva
e poi guardava in alto e di tanto in tanto un grande
assegno cadeva dal limpido cielo azzurro ed era indirizzato
a lei; e poi di nuovo, di tanto in tanto, il postino
portava tante buste sigillate e quando le buste erano indirizzate
alla signora Sweet inevitabilmente contenevano
assegni intestati all'entit somigliante a Charles Laughton.
Anche il signor Sweet guardava il cielo e dalla
sua azzurrit vedeva cadere a terra le buste bianche, e
tutte le buste erano indirizzate alla signora Sweet; il signor
Sweet intercettava il postino che stava per infilare la
posta degli Sweet nella cassetta delle lettere e tutte le buste
erano indirizzate alla signora Sweet e alcune contenevano
assegni intestati alla signora Sweet. Ecco,  tutto per
te, diceva il signor Sweet, buttando la posta sul tavolo della
sala da pranzo, senza curarsi di come cadeva e dell'ordine
in cui appariva, e a se stesso diceva: E proprio una
stronza, ma la signora Sweet non lo sentiva mai, perch
lo diceva a se stesso, diceva tante cose a se stesso e solo lui,
solo lui, si sentiva dire quelle cose.
Heracles fu presto in grado di camminare in modo
normale, posando un piede, non parallelo, davanti all'altro
per tenersi in equilibrio, fra grandi scoppi di risa e
altre esclamazioni di gioia! E andava da una stanza all'altra
senza inibizioni, e nella sua gioia gridava Fatto, fatto!,
e quella dichiarazione di successo era una fonte di
curiosit per la signora Sweet, perch cosa voleva dire
Fatto, fatto, e il trionfo di Heracles che aveva varcato
i confini tra la cucina e la sala da pranzo e il soggiorno e
le porte che si aprivano sull'esterno, dove c'era una strada
con macchine che andavano avanti e indietro verso
destinazioni sconosciute e i loro conducenti incuranti
dell'occasionale presenza del giovane Heracles; quel
trionfo di Heracles era un grande mistero per la signora
Sweet. Ma il signor Sweet osserv i danni provocati
da quel bambino piccolo, non pi di un anno, che andava
da una stanza all'altra nel suo sforzo eroico, il suo
corpo forte che spingeva i mobili fuori dalla finestra,
strappava le tende e le faceva a brandelli come se fossero
di carta velina, vomitando le verdure semidigerite sul
divano bianco cos per gioco, e pens: cosa diavolo succede!
che cos'ha questo bambino! da dove diavolo  saltato
fuori! Quel bambino, il giovane Heracles, poteva
morire se non veniva chiuso nelle stanze della casa di
Shirley Jackson, con il giardino che la separava dalla
strada trafficata, e il signor Sweet non desiderava questo:
che il giovane Heracles venisse ucciso da una macchina
guidata da un ubriaco o da un adolescente mentre
Heracles gironzolava allegro per la bella strada di
campagna, non visto dalla cara madre, l'amorevole signora
Sweet; non lo desiderava affatto. E cos il signor
Sweet and da Ames, un grande magazzino che allora
vendeva molte cose utili a un prezzo che gli Sweet potevano
permettersi, e compr diversi cancelletti di sicurezza,
barriere estensibili che installate fra due stipiti
impedivano il passaggio da una stanza all'altra, e compr
anche delle chiusure di sicurezza per gli armadietti
contenenti sostanze pericolose, in cucina, in bagno e in
altri posti del genere, e quelle chiusure erano cos complicate
che solo un adulto poteva sbloccarle. Ma ecco
che arriva il giovane Heracles! Le sue dita grosse e apparentemente
sgraziate erano cos intelligenti che riuscivano
ad aprire gli armadietti contenenti i liquidi velenosi
che un bambino potrebbe inghiottire, e la sua forza
era tale che quando, nell'impeto della corsa, si lanciava
contro i cancelletti di sicurezza, quelli cedevano, e il signor
Sweet, disperato, scappava lontano da lui, da suo
figlio, perch il signor Sweet era il padre del giovane
Heracles. Voleva vederli morti, o immobilizzati in maniera
permanente, non proprio morti ma immobilizzati,
il giovane Heracles e sua moglie la signora Sweet; se
solo una grande mano fosse apparsa per fermarli, madre
e figlio, perch lei adorava vederlo distruggere i
cancelletti di sicurezza, e guardava meravigliata le sue
dita intelligenti che sbloccavano le chiusure a prova di
bambino, installate su armadietti e porte e qualunque
altra cosa potesse mettere a repentaglio la vita del giovane
Heracles; quanto riusciva incredibile al signor Sweet,
adesso e allora, vedere la sua amata signora Sweet - in
passato, se non altro, perch l'aveva senz'altro amata
quando vivevano insieme tutti soli al 284 di Hudson
Street senza Heracles e quella figlia, Persephone, si
chiamava, che adesso lui teneva ben nascosta in tasca,
lontana dagli occhi della madre - sottomessa a un bambino,
ma neanche, a un moccioso che sapeva solo andare
barcollando da una stanza all'altra, e demolire le barriere
che gli impedivano di andare da una stanza all'altra,
e aprire gli armadietti contenenti liquidi velenosi
per le pulizie domestiche e cose del genere, e se li avesse
bevuti sarebbe morto. Ma il giovane Heracles non bevve
mai i detersivi liquidi velenosi, e non corse mai in mezzo
alla strada trafficata proprio mentre passava di l un adolescente
sventato su una macchina sportiva fatta di
grafite, regalo di laurea dei suoi genitori, due professionisti
che guadagnavano a sufficienza per fare un regalo
simile a quel ragazzo sconsiderato, loro figlio. E sua
madre, l'amata signora Sweet, lo amava pi di quanto si
possa immaginare, allora o adesso.
Oh, e ancora oh, per tutto quel tempo, Adesso e Allora,
il signor Sweet aveva lavorato a una sinfonia, componendo
un brano musicale che metteva insieme tante
maniere diverse e addirittura contrastanti: melodie cantate
dagli occupanti di un monastero, di un'abbazia, in
pieno Medioevo, e in quei posti il sesso era proibito e
tuttavia praticato; tracce di riff (una parola, un'idea, un
riff che la signora Sweet non capiva bene) suonati al piano
da discendenti di schiavi che, senza volerlo, si ritrovarono
a New Orleans o in una cittadina dell'Alabama o
sulle rive del Mississippi; ripetendo una coda di Mozart
e Bach e Beethoven (o almeno cos capiva la signora
Sweet, ma la sua comprensione  sempre piena di malintesi),
e tutto poi finiva in una calamit di suoni e melodie
ed emozioni che il pubblico in ascolto avrebbe
applaudito in piedi, perch il pubblico era formato da
amici del signor e della signora Sweet che si trovavano
nella loro stessa situazione: solo loro, dal primo all'ultimo,
continuavano ad applaudirsi a vicenda per le loro
mirabili imprese, tentando di rappresentare il mondo
conosciuto in un modo nuovo e sperando di convincere
tutti i suoi abitanti, o almeno i vicini (nel caso concreto
degli Sweet, le persone che vivevano in quel paesino del
New England), che le cose - in particolare le arti - erano
in continuo mutamento e quel mutamento era l'essenza
stessa della vita, e vivere in quel modo significava
essere in contatto con l'ineffabile, il divino. E il signor
Sweet aveva lavorato sodo a quella sinfonia, fin da prima
che nascesse il giovane Heracles, mentre la signora
Sweet portava il giovane Heracles nel ventre a costo di
molte sofferenze: spesso il giovane Heracles le si addormentava
in grembo soddisfatto, ma in una posizione
che le schiacciava un'importante terminazione nervosa
della gamba, il nervo sciatico; e il signor Sweet lavorava
sodo alla sua sinfonia di maniere melodiche contrastanti
e contraddittorie e cos via, allora, adesso, e anche verso
il momento in cui l'allora divent il suo adesso; e a lui
non importava nulla del malessere provato dalla signora
Sweet nel portare in grembo il giovane Heracles, e al
mondo non importava nulla delle sue composizioni, allora e adesso.
La signora Sweet amava tanto i pezzi di suo marito!
Quando glieli suonava al pianoforte lei non li capiva,
questo  vero, come li capiva il signor Sweet mentre li
scriveva, quei capolavori musicali, indecifrabili per le
persone mentalmente arretrate (cio tutti quelli, tra cui
la signora Sweet, che non capivano la teoria della relativit),
ma sconvolgenti per i loro amici - un mondo fatto
di persone amiche del signor Sweet da prima che lui
nascesse -, e la signora Sweet amava tanto il signor Sweet
che si era trasformata in una parte essenziale dell'Allora
di lui e aveva inserito quell'allora nell'Adesso. Le fughe
di boogie-woogie, dans la sueur, diventavano per lei come
un calipso, Steel band, iron band, il suono di due
donne che litigano per un uomo che hanno amato ma
che non le amava, in mezzo alla strada nella capitale di
un'isola, la capitale deve avere una cattedrale. Il signor
Sweet era diventato davvero parte di lei! Perch tutte le
parti di un'altra persona che ami profondamente s'intrecciano
con il tuo essere: il suo cuore con il tuo, le sue
labbra con le tue, le sue dita con le tue, il suo Adesso, il
suo allora con il tuo:  cos che si fanno i bambini! E allora,
proprio allora, la signora Sweet pianse, non dal dispiacere
ma dalla gioia per qualcosa che non capiva, e si
gonfi di gioia e d'amore per il signor Sweet, che sedeva
tutto solo in una stanzetta sopra il garage, soddisfatto di
comporre musica con la lira, una musica che nessuno
voleva sentire, nessuno in tutto il mondo, neppure quella
donna meravigliosa, perch era musica che lei non
capiva, e se quella musica fosse stata creata dal suo esemplare
preferito del regno vegetale l'avrebbe considerata
un difetto, perch un difetto  un ingrediente
necessario della perfezione e anche dell'amore. Ma lei
amava tanto il signor Sweet, il padre del suo amatissimo
giovane Heracles e anche della sua amatissima Persephone,
un grande uomo che sapeva ricavare qualcosa
dal nulla, creare un'entit, un impero di suoni: una sinfonia,
una fuga, soprattutto una fuga: struttura polifonica
sfilacciata, come un nastro, una conflagrazione, e poi
suoni armoniosi e dilatati e poi tutti racchiusi in un procedimento
elegante! BAML. BAML. BAM!... e la signora
Sweet ci stava sotto, che  il modo in cui lo avrebbe
detto il giovane Heracles allora, a quattordici, quindici
anni, e per tutti gli anni prima di andare al college: ci
sto sotto, e con questo intendeva s, solo s e
nient'altro che s!. E quella era la parola che veniva in
mente alla signora Sweet quando pensava alle fughe del
signor Sweet e alle sue sinfonie e rappresentazioni coralie alla musica per pianoforte a quattro mani, musica
che non interessava a nessuno, neppure al signor Sweet
che la scriveva; anche se nello stesso tempo era cos pieno
di s, cos sicuro di s per la precisione, che il dubbio
o lo spazio per il dubbio non gli entravano mai nella
mente. E la signora Sweet amava immaginarlo da bambino,
alto come un bambino dell'epoca Tudor, mentre
accompagnava sua madre e suo padre ad ascoltare intere
orchestre e cori che suonavano e cantavano la musica di
Johann Sebastian Bach, Amadeus Mozart, Csar Franck,
perch lei era cresciuta all'epoca del calipso, con suonatori
di calipso che avevano nomi come Lord Executor,
Attila the Hun, Mighty Sparrow, e una Steel band di nome Hell's Gate.
Cos la signora Sweet amava suo marito, i loro due
figli - Adesso, Allora -, la femmina, che il signor Sweet
teneva sempre accanto a s nascondendola alla signora
Sweet fra le note; il maschio, il giovane Heracles che cresceva
tanto in fretta, superando la necessit di portare i
pannolini, innanzitutto, poi quella di calmarsi guardando
uomini che manovravano macchine grandi e rumorose,
smettendo di emozionarsi alla vista dello spartineve
che avanzava in mezzo alla tormenta, smettendo di
perdere l'equilibrio se camminava troppo in fretta,
smettendo di storpiare le parole, non pi un infante
bens un bambino, un bambino piccolo che cresceva
presto, ogni suo Adesso che diventava un Allora, ogni
suo Adesso un futuro Allora. E lei li amava e li amava e
pensava al suo amore per loro come a una forma di ossigeno, senza la quale sarebbero morti.
Ma adesso, riflettendo sulla signora Sweet, perch 
proprio questo che faceva allora il signor Sweet: la sua
voce in particolare lo infastidiva, soprattutto il tono,
perch le piaceva cantare con una voce acuta da bambino
e lei non era un bambino, era una donna, e la sua
voce sembrava quella di un bambino; non era un soprano,
era sua moglie, banale come il pesce, il manzo o le
verdure sul piatto della cena, o come il postino che portava
le bollette. La signora Sweet non sapeva cantare,
quando improvvisamente attaccava una canzone nessuno
riteneva la sua voce una gioia, un piacere, una cosa
da voler sentire ancora; solo Heracles l'adorava quando
gli leggeva cantilenando i libri Buonanotte luna o Harold
e la matita viola o James e la pesca gigante e poi lui - Heracles
- diceva: Oh, mamma, leggilo ancora, e prima che lei
arrivasse alla fine stava gi russando, cos forte e in modo
cos insolito che sua madre scoppiava a ridere istericamente
fra s, anche se sembrava che stesse solo sorridendo.
Eppure non sapeva certo cantare in un modo
soddisfacente per il signor Sweet, un uomo che la madre
e il padre portavano ai concerti fin da piccolo, e l
ascoltavano persone esercitate a cantare in modi diversi:
contralto, soprano e tutti gli altri registri convenzionali;
la signora Sweet cantava come una mungitrice, come
una ragazza che canta agli animali domestici, cercando
di distrarre gli animali e se stessa dalla situazione
reale: la vita e l'esistenza e la morte e la cena! E per il signor
Sweet la sua voce e tutto quello che conteneva, tutto
quello che gli ricordava, quel suo modo di cantare erano
una profanazione di tutte le cose del mondo musicale
che gli era stato insegnato a conoscere e capire: esattamente
come se fosse stato un crimine meritevole di
finire davanti a una corte di giustizia formata dal mondo
della cultura e della civilt, qualunque cosa fossero,
pensava la signora Sweet in segreto, questi pensieri li
pensava sempre in segreto. Il suono della sua voce, mentre
leggeva al giovane Heracles, gli faceva venire voglia
di ucciderla, di prendere un'ascia (da bambino viveva
in un appartamento, e non aveva mai visto una cosa del
genere) e tagliarle la testa e poi il resto del corpo a pezzettini,
pezzi cos piccoli che un corvo avrebbe potuto
divorarli con gusto, senza doversi preoccupare della
grandezza dei bocconi. La voce della signora Sweet, la
sua voce! Cos nauseante... spesso quel suono gli faceva
venire voglia di svuotarsi lo stomaco o di asportarselo
del tutto ma naturalmente non poteva vivere senza stomaco;
quella voce, la voce della signora Sweet, cos piena
d'amore per tutte le cose e le persone che amava,
cos ripugnante per il signor Sweet, perch lui non la amava;
il suono di quella voce gli ricordava il rumore di
un chiodo sfregato sul bordo di una lastra di vetro;
quello di una spatola d'acciaio sul fondo della padella, mentre
un uovo fritto alla perfezione veniva trasferito sul
piatto della colazione; e con quella voce le piaceva cantare
Beauty's Only Skin Deep, yeah, yeah, yeah.
Ma adesso, poich il signor Sweet stava ancora riflettendo
sulla signora Sweet, la voce di lei era come una
sveglia indesiderata in un giorno che cadesse all'inizio
della settimana; un semaforo rosso sulla strada ininterrotta,
liscia, lunga e facile che si snodava fra montagne
verdi: la sua voce era l'irritante semaforo rosso che interrompeva
ogni cosa piacevole, per esempio il benessere
del signor Sweet. Era cos irritante, quella donna che
era sua moglie, proprio adesso, dopo che il giovane
Heracles era venuto al mondo: lei sul petto aveva due sacche
piene di latte, il cui contenuto veniva consumato da
quella nuova persona, il giovane Heracles; il busto sembrava
un albero vecchissimo - un acero argentato - i cui
insoliti tronchi gemelli erano tutto ci che restava dopo
una violenta tempesta che aveva falciato una larga striscia
di terreno sul fianco di una collina, una valletta, un
prato e cos via; i piedi larghi e grossi entravano solo nei
sandali Birkenstock; la sua testa, e questo gli fece venire
in mente la sua voce, che si originava da qualche parte
dentro la testa - e a quel pensiero il signor Sweet pass
attentamente al vaglio le numerose opere, o commedie,
che conosceva personalmente a memoria -, e in ogni
caso lui aborriva il suono della sua voce quando la sentiva
rivolgersi a lui o leggere una fiaba della buonanotte
ai bambini, e aborriva il suono della sua voce perch
stonava le canzoni che le piacevano, in particolare This
Old Heart of Mine, e aborriva il suono della sua voce per
ragioni niente affatto ragionevoli, il suono delle parti
tenere delicatamente cotte di una mucca intrappolate
fra le sue mandibole - stava mangiando un pezzo di bistecca
- era il suono della masticazione. Lui la amava,
oh s, s, certo, e la odiava, soprattutto per come faceva
le cose, le cose piccole, necessarie: come alzarsi dal letto
nel cuore della notte per fare pip.
Ma un tempo gli piaceva stare con lei, perch lui aveva
la statura di un principe dell'epoca Tudor e la capacit
di guardare al resto del mondo come se esistesse per
soddisfare i suoi interessi o per essere vulnerabile ai suoi
interessi che appartenevano solo a lui; s, s, un tempo
nel suo intelletto la amava e gli piaceva il suo modo di
indossare frutti e ortaggi come se fossero vestiti, il suo
modo di camminare in mezzo al traffico, sicura che le
macchine si sarebbero fermate prima di trasformare la
sua bella figura umana in una poltiglia morta, subito dimenticata;
gli piaceva che trovasse straordinarie le cose
pi semplici: una volta la signora Sweet aveva preso in
trappola quarantasei topi e poi non riusciva a credere
che esistessero tante creature che odiava e temeva; gli
piaceva che lo sovrastasse, non fisicamente, ma con la
sua presenza, la sua realt, veniva da lontano, adorava
le cose speziate, da bambina non aveva mai mangiato
l'uva, le mele e le pesche noci, e amava e amava e amava
e il signor Sweet si era innamorato di lei per la passione
con cui sapeva amare le tante cose che formavano il suo
s pi autentico, anche se nulla in lei poteva spingerlo a
soppesare la propria solida esistenza e a giudicarsi carente
e a decidere che la sua esistenza, la sua vita, qualunque
cosa gli appartenesse doveva venire dopo di lei.
Ma la signora Sweet non lo sapeva, non sapeva come
l'immaginazione del signor Sweet, il suo Adesso e il suo
Allora, il suo modo di vedere presente, passato e futuro,
colorassero il modo che aveva di vedere lei.
Eccola di nuovo: i capelli originariamente neri, grossi
e ruvidi come le gomene che in genere si trovano nelle
mani degli stivatori, tagliati cos corti da farla sembrare
uno stivatore, il colore dei suoi capelli era il colore di una
gomena nuova nelle mani di uno stivatore: biondo;
le sopracciglia depilate con il rasoio e sostituite da una
riga nei colori: blu, se le andava; verde, se le andava; oro,
se allora le andava; le labbra dipinte di rosso, un rosso
inteso a riflettere il colore dei fuochi che ardevano in
uno dei tanti cerchi inferiori dell'inferno; le guance impiastrate
di un composto arancione, lo stesso arancione
del giglio turco, Hemerocallis fulva, un fiore originario
della Cina che per adesso cresce selvatico, libero, senza
inibizioni, nel Nordest degli Stati Uniti, la zona in cui
vivevano adesso gli Sweet, ma allora la signora Sweet
non la conosceva, e per la percezione del signor Sweet
era repellente allora ed  un incubo adesso! Ma Allora:
quando la signora Sweet era giovane e tanto ignorante,
lei, adesso cos adorabile, allora pensava che invecchiare
fosse un errore commesso dalla persona invecchiata,
pensava che tutte le persone invecchiate fossero entrate
da una porta, la porta sbagliata, e se solo avessero scelto
la porta giusta avrebbero evitato l'assottigliarsi della pelle
e l'imbarazzante cedimento della carne, adesso sarebbero
ancora fresche suppergi come il giorno in cui avevano
compiuto ventun anni, e non sarebbero degli
affari scricchiolanti che si lamentano dei loro organi
malandati, proprio come si fa con una macchina che
viaggia su e gi per le strade per molto tempo e il motore
ha bisogno di qualcosa di nuovo, ha bisogno di molte
cose nuove e la marmitta  spacciata ma si pu sostituire
anche quella e... be', una persona non era forse cos, una
cosa utile allora e adesso non pi, ma una persona
non  come una macchina, una macchina invecchia naturalmente
mentre una persona  entrata dalla porta
sbagliata: di qua invecchi, di l non invecchi! Quando la
signora Sweet era giovane, non invecchiare era scontato,
come bere acqua e non cianuro, e la signora Sweet
non aveva una chiara comprensione dell'Adesso e del di
nuovo Adesso, e l'allora si trovava nelle regioni infime
della sacra grammatica. E la sua giovinezza, prima di conoscere
il principe di taglia Tudor, il signor Sweet, era
un carnevale di sesso: tutti gli uomini da una parte, tutte
le donne dall'altra, con vestiti ricavati dalla pelle di un
animale - addomesticato o no - o senza niente addosso,
che piroettavano al suono di una musica proveniente da
una fonte particolare o di una musica che gli risuonava
in testa; e tutta la sua giovinezza era un'enorme atmosfera
di sensazioni, sensazioni e ancora sensazioni, e il
suo Adesso (che alla fine diventa Allora, come ogni Adesso),
in cui  la madre della ben nascosta Persephone
e del giovane Heracles, e prima ancora la moglie del
signor Sweet, un maestro della lira, allora le era sconosciuto;
il suo Adesso  il meticoloso signor Sweet, un
uomo (grande come un principe Tudor) che capiva
Wittgenstein e Einstein e tutta quella gente. Tutta quella gente!
Ma Allora: ai tempi in cui la signora Sweet gli appariva
giovane e bella, allora lui indossava camicie e pantaloni
e una giacca di velluto a coste blu, e nella tasca della
giacca di velluto a coste blu c'era il biglietto di suo padre,
il biglietto che gli diceva come vivere la sua vita: due
famiglie, due mogli, due divani, due coltelli; ma non l'aveva
ancora trovato. Allora suonava il pianoforte da solo
in una stanza, con un pubblico scarso, allora il signor
Sweet, nel pieno della sua somiglianza con un principe
Tudor, si sedeva e suonava musiche composte da Ferdinand
Morton e Omer Simeon e Baby Dodds e Wolfgang
Mozart, e se costretto avrebbe suonato la musica composta
dal suo preferito in assoluto, Igor Stravinskij. Sua
madre, anche lei una signora Sweet a pieno titolo, era
deferente e disinformata come la signora Sweet - la signora
Sweet di adesso, madre della ben nascosta Persephone
e del giovane Heracles -, venerava quel concerto
e dava il via all'applauso della famiglia e degli amici
assortiti, e tutti si inchinavano, gli facevano la riverenza,
e alcuni baciavano la terra. Il signor Sweet aveva allora
dieci anni e per il resto della sua vita sarebbe rimasto
cos, un bambino di dieci anni, sempre in quell'adesso,
in quella stanza dove suonava la musica di Ferdinand
Morton e a volte dell'amatissimo W.A. Mozart, ma come
poteva sapere, la signora Sweet, che quando si era innamorata
del giovane uomo che si comportava come se
fosse un giovane principe Tudor, come poteva sapere
che a trent'anni, a quarant'anni, a cinquant'anni, a sessantanni,
a settant'anni, all'et di Matusalemme, adesso,
avrebbe vissuto nel mondo come se fosse allora, come se avesse dieci anni?
La signora Sweet respir a fondo, allora e adesso, e si
gett nel buio, perch vivere in qualunque Adesso e in
qualunque Allora (sono sempre uguali) significa proprio
questo, gettarsi nel buio, mettendo un piede davanti
all'altro, sperando che i piedi incontrino un terreno
solido, oltre che fertile, in senso reale o metaforico. Da
giovane lei era come un fiore nella giungla profonda
delle nuove Americhe: una dalla nera, un tagete marrone,
una zinnia verdemare; quando era giovane, il mondo
non la proteggeva come il guscio di un'ostrica, fornendole
un gradevole spazio in cui trasformarsi in perla;
quando era giovane, pi giovane del giovane Heracles,
la teneva in vita la paura della morte.
Buttati o datti una mossa, cos le diceva sua madre
quando era piccola, una bambina alta e magra, tutta pelle
e ossa, che aveva paura delle bambine pi grosse e dei
bambini pi grossi di tutti, e ne aveva cos paura che anche
solo passargli accanto per la strada le era impossibile;
e prima ancora aveva paura delle mucche, senza alcun
motivo, solo perch erano mucche e avevano le corna,
e cos aveva paura anche di loro e le era impossibile
passare accanto a un pascolo dove quegli animali vivevano
recintati e legati a paletti di ferro piantati nel terreno:
buttati, metti un piede davanti all'altro, raddrizza la
schiena e le spalle e tutto quello che pu curvarsi, datti
una mossa e va' avanti, e in questo modo ogni ostacolo,
fisico o solo immaginario, cade a faccia in gi riverente e
sconfitto, perch buttarsi e darsi una mossa sconfigge
sempre le avversit, cos le aveva detto sua madre quando
era piccola, magra nel corpo e nell'anima, e questo
causava a sua madre molto dolore e grande vergogna,
perch alla figlia - la giovane signora Sweet - bisognava
inculcare le frasi fatte dei vincitori.
E cos: buttati, datti una mossa, mira a un esito trionfante,
perch la morte  superiore al fallimento, la morte
a volte  un trionfo, e tutto questo formava il liquido
amniotico in cui viveva da bambina la signora Sweet: in
questo modo la signora Sweet impar a guidare la macchina,
impar ad amare la cruda realt della sua vita con
il signor Sweet (lui non l'aveva mai amata, n allora n
adesso, lei accettava questo, adesso allora e di nuovo adesso),
chiese un prestito alla banca per comprare la
casa di Shirley Jackson, la casa in cui vivevano, ed era una
bella casa, con vista su montagne e cascate e prati con
fiori originari del New England, e fattorie in cui si coltivava
cibo particolarmente gradito agli animali che poi
sarebbero stati macellati e mangiati da persone ben note
agli animali macellati, amici del signor e della signora
Sweet e dei loro figli: il giovane Heracles e la nascosta
Persephone; la signora Sweet scorgeva in lontananza la
bella signora Burley - i lunghi capelli biondi raccolti in
una treccia che le ricadeva silenziosamente lungo la
schiena fin sotto le scapole -, una giovane formaggiaia
che mungeva mucche e capre, e da quel latte avrebbe
ricavato ottimi formaggi e squisiti yogurt che la signora
Sweet avrebbe comprato e il resto della famiglia detestato:
il signor Sweet, perch detestava tutto della signora
Sweet, soprattutto le sue passioni, che erano: la coltivazione
di fiori rari da semi che era andata a cercare nell'Asia
temperata, la cucina e il lavoro a maglia, soprattutto
l'infernale lavoro a maglia. Oh, mamma, mamma!
Questo sarebbe il suono del giovane Heracles. E l'amore,
il disprezzo e l'indifferenza rivolti alla signora Sweet
dal suo adorato Heracles sembravano al contempo naturali
come un bel venticello fresco che cambia all'improvviso
l'umore di un gruppo di persone legittimamente
arrabbiate, o di un gruppo di persone soddisfatte
in ogni loro bisogno e aspettativa eppure ancora in cerca
della felicit! A quel tempo (allora, adesso, e di nuovo
allora), la signora Sweet aveva sepolto il suo passato
nel cemento che compone la memoria, pur sapendo
molto bene che il cemento si deteriora, cade a pezzi e
alla fine rivela quello che doveva nascondere.
Buttati, datti una mossa, e proprio questo faceva la
signora Sweet raccogliendo i vestiti sparpagliati del signor
Sweet e gli asciugamani sporchi e le lenzuola e i
vestiti dei figli, le camicette Wet Seal di Persephone e i
pantaloni di un'altra marca che non sapeva pronunciare,
le magliette del giovane Heracles comprate in un negozio
chiamato Manhattan, anche se si trovava in una
citt lontana dal vero luogo noto come Manhattan, e tutti
gli articoli di abbigliamento e di merceria che una famiglia
americana apparentemente prospera potrebbe
usare. La signora Sweet lavava i vestiti e le altre cose del
genere in lavatrice (che conosceva adesso, ma non conosceva
allora, quando era quella bambina cos fragile)
e li asciugava nell'asciugatrice e poi piegava gli asciugamani
e le altre cose del genere, e tirava fuori l'asse da
stiro e stirava tutte le camicie del signor Sweet e anche i
pantaloni, perch lo amava tanto e voleva che apparisse
a chiunque lo vedeva per la prima volta come appena
uscito dalla vetrina di un negozio di nome Amore: distinto
e degno di rispetto. Tutto questo la stancava, nel
corpo come nello spirito; era faticoso anche solo immaginarlo:
vestiti puliti per due figli e il signor Sweet, per
dare l'impressione che vivessero in un palazzo di una via
signorile di Manhattan, o che lui vivesse in un paesino
del New England con una moglie e madre che non aveva
idea di come essere se stessa. Ma per la signora Sweet,
con la quale lui era effettivamente e legalmente sposato,
tutto questo era diverso: eccola che si buttava e si dava
una mossa: e camminava sull'aria, su qualcosa di invisibile
all'occhio umano, e non cadeva nell'oblio o in qualunque
sostanza fosse stata prodotta per mascherare
l'oblio, e andava avanti fino a quello che veniva dopo e
poi dopo e poi dopo ancora, conquistandosi ogni cosa e
ogni niente, e andava avanti come al solito, prendendosi
cura del marito, occupandosi dei figli, guardando la
luna (un quarto, mezza o piena) per vedere se era avvolta
dalle nuvole (domani pioggia, in ogni caso), e
sentendosi felice, qualunque cosa volesse dire, Allora e Adesso!
...
.
...
Capitolo 5.
...
.
...
La signora Sweet mise fine a quei pensieri, perch la
porta della stanza accanto alla cucina si spalanc di botto,
e la signora Sweet cap subito che era suo figlio, il giovane Heracles.
Il giovane Heracles sarebbe rimasto sempre cos, allora,
adesso e nei tempi a venire, e anche sua sorella la
bellissima Persephone sarebbe rimasta cos, allora, adesso
e nei tempi a venire. Cos pensava la loro madre, la signora
Sweet. Ma adesso, proprio in questo adesso, il giovane
Heracles spalanc la porta della stanza accanto alla
cucina, la stanza dove la signora Sweet teneva la vera se
stessa che non aveva mai mostrato a nessuno, n al signor
Sweet, n alla bellissima Persephone, n al giovane
Heracles, e non immaginava che loro sapessero della sua
segreta comunione con la vera se stessa e che giudicassero
questo fatto con sentimenti di natura diversa: comprensione
da parte di Heracles, odio puro da parte di
Persephone, furore omicida da parte del signor Sweet.
Ma adesso, proprio in questo adesso, il giovane Heracles
disse a sua madre: Mamma, mamma, cosa stai facendo?
Ti ho cercata dappertutto. Non eri in giardino, non eri
in cucina, non eri a letto a leggere un libro che piace solo
a te. Dov'eri? Posso portare a casa Tad, Ted, Tim, Tom
e Tut? Vogliamo fare un gioco ma pap ha detto di chiedere
a te perch faremo molto rumore e lui sta cercando
di finire il suo concerto per due pianoforti per la Troy
Orchestra e probabilmente faremo molto rumore perch
non sappiamo stare zitti, io non so stare zitto, continuo
a dirlo a pap, non so stare zitto, non so stare fermo,
non so cosa fare, mamma, mamma mi ascolti, mi ascolti?
Aiutami, mamma, di' qualcosa, spiegami cosa succede.
Oh quanto lo amava sua madre, e pensava a quando era
nel suo ventre e non stava mai fermo, saltava su e gi tutta
la notte e poi si stirava in tutta la sua lunghezza, quasi
sessanta centimetri in diagonale, e lei vedeva la forma
del tallone e la forma del pugno attraverso la pelle, come
se la sua pelle fosse una vecchia stoffa logora, e poi le veniva
voglia di dirgli qualcosa che lo spingesse a prendere
la posizione di quel nascituro nell'utero che decora le
pareti delle sale d'attesa delle ostetriche, quel nascituro
che s'inserisce perfettamente nella zona pelvica dell'illustrazione
e si trasforma in un neonato senza che l'ospite
lo sappia, e l'ospite e il bambino sono una cosa sola ma
non riconoscono nulla della loro indescrivibile intimit,
e quell'intimit  un'isola perduta non ancora scoperta.
Ma Heracles entr a fondo nell'essere della signora
Sweet, deformando la pelle del ventre, saltellando sul
nervo sciatico, lacerando il rivestimento del collo dell'utero
e cos lei dovette rimanere a letto per giorni e giorni
con la paura di non vedere mai la sua faccia, il suo naso
largo, i suoi occhi del colore di certi minerali che si trovano
nelle rocce metamorfiche, le labbra come quelle di
sua madre, grosse e chiuse come la notte mescolata con
il giorno, le mani e i piedi grandi, i capelli folti e ricci, il
peso della testa sulle spalle; e poi nacque con l'ittero, il
sangue della madre e quello del padre in guerra dentro
di lui, e quella battaglia non era finita prima che venisse
al mondo; per giorni giacque in una culla sotto la luce
abbagliante delle lampade fluorescenti e la signora
Sweet gli rest accanto e lo allatt al seno e l'ottavo giorno
venne dimesso e solo il sangue della madre gli era rimasto
nelle vene. Ma la signora Sweet non pensava mai a
questo nella sua vita quotidiana, solo quando si trovava
nella stanzetta accanto alla cucina, n all'intollerabilit
di tutti loro, il signor Sweet, la bellissima Persephone, il
giovane Heracles, le loro esigenze, i loro bisogni, le loro
richieste, e nessuno di loro la compativa; perch avrebbero
dovuto? Lei sembrava procedere senza difficolt,
trovando magicamente i soldi per comprare computer
abbastanza potenti da utilizzare software che arrangiavano
e copiavano complicate composizioni musicali, o costruendo
una graziosa casetta nei boschi dove il signor
Sweet poteva sfuggire al fastidio dei figli e alla presenza
di quella donna che era sicuramente arrivata con una
nave delle banane o con qualche altra imbarcazione del
genere, perch nessuno sapeva di preciso come fosse arrivata;
aveva una storia che cominciava con sua madre
che la odiava e la mandava via per guadagnare soldi e
mantenere la famiglia, e non aveva un padre, nessuno
l'aveva rivendicata, l'avevano semplicemente mandata
via su un'imbarcazione che andava avanti e indietro, trasportando
carichi, a volte umani, a volte di natura non
umana ma commerciale, ed eccola l, quella donna che
era la madre dei suoi figli, una donna di un posto lontano,
un posto che il signor Sweet non avrebbe mai potuto
visitare, perch il signor Sweet non attraversava neanche
la strada se sapeva che la sua ombra lo avrebbe accompagnato.
Ma adesso la signora Sweet era tutta intenta ad ascoltare
il suo dolce figlio, la sua voce come uno strumento
che solo un bambino sapeva o voleva suonare, un bambino
che sapeva radunare un esercito di timidi Mirmidoni,
battaglioni armati di arco e spada e lancia, tutti
generati dall'incarto di uno Happy Meal di McDonald's,
detto anche Mickey D's o il Segno degli Archi Dorati,
come diceva Heracles se gli andava; c'erano stati molti
Happy Meal e cos c'erano molti timidi Mirmidoni. Le
disse, il giovane Heracles, con quella voce che solo sua
madre poteva sentire, una voce cos gradita alle sue orecchie:
be', mio padre  un totale coglione, non sa niente,
detesta lanciare palle e non vuole portarmi alla Basketball
Hall of Fame di Springfield, nel Massachusetts, e io
non so neanche dov', e non vuole portarmi alla Baseball
Hall of Fame di Cooperstown e quella so pi o meno
dov', e sai cos' successo poco fa, lui  entrato e io
so che  stato con quelle ragazze, quelle studentesse
molto carine che gli dicono, oh, signor Sweet, Pierrot lunarie
e. Lulu e non so che altro ma qualcos'altro c' e lui
entra in casa dopo tutto questo e mi dice: giovane Heracles,
dov' la mia bella moglie, come se io non mi fossi
accorto che continuava a sistemarsi i pantaloni di velluto
a coste che la mamma gli aveva comprato allo spaccio
Brooks Brothers a Manchester, gran bei pantaloni, fra
l'altro, ma troppo lunghi per lui, e dopo che la mamma
glieli ha fatti accorciare sembrava un tappo con i pantaloni
di un altro, ma quello era pap, il mio pap, sembrava
un altro e ho capito che il mio pap era qualcun
altro e volevo solo che fosse qualcun altro, ma quando
mi ha chiesto se avevo visto la sua bella moglie, io gli ho
risposto no, ma se cerchi la mamma la trovi in giardino.
E lo sapevo che avrebbe riso: la mamma non  bella perch
 mia madre; la mamma non  bella perch  sua
moglie; e io sapevo che avrebbe riso perch era una cosa
spiritosa da dire, lo sapevo e sapevo che mentre rideva
non si sarebbe accorto che io sapevo che stava facendo
qualcosa e allora non sapevo che cosa, non potevo
dire, ehi pap, ecco cosa stai facendo, tu mi odi, odi tua
moglie, non la trovi bella, odi questa casa in cui viviamo,
odi il giardino, odi il fatto che la mamma farebbe qualunque
cosa: grandi imprese come costruire un enorme
muro intorno alla casa con pietre fatte portare a pagamento
con un camion da una cava a molti chilometri da
qui, a Goshen, nel Massachusetts, e poco dopo a cena
c' stata una grande lite su come pagarle e la mamma ha
detto, ma le pietre sono di micascisto formatosi quattrocento
milioni di anni fa nel Basso Devoniano e questa
roccia metamorfica, che adesso ha sfumature color ruggine,
oro, blu, nero e grigio e che circonder la casa facendola
sembrare galleggiante,  il prodotto di sedimenti
sabbiosi sul fondo di un mare antico, e pap non
ha detto altro, ha continuato a mangiare, e la mamma
aveva fatto il vitello tonnato e il riso italiano con basilico
e mozzarella e un'insalata, e pap odiava la mamma, che
allora stava ingrassando e mi aveva insegnato a prepararle
il martini e alla fine della giornata si sedeva in giardino,
in mezzo a tutti quei fiori che le avevano regalato
Wayne e Joe, fiori che erano bellissimi nel loro giardino
ma che stavano malissimo nel giardino della mamma,
crescevano dappertutto come erbacce, come se non avessero
ricevuto istruzioni su come crescere in un posto
diverso da Readsboro, nel Vermont, e pap era felice di
vederle le sue delusioni e anch'io, soprattutto io, perch
volevo che lei fosse la mamma e non volevo andare alla
Clearbrook Farm per comprarle sei pacchetti di semi di
celosia per la festa della mamma, poco dopo che pap
l'aveva piantata perch si era disperatamente innamorato
di una donna pi giovane di lei, una donna che gli faceva
capire il suo vero, autentico s.
Ma forse la mamma  uno sbaglio, e se lo  cosa devo
fare di lei, cancellarla come quando sono a scuola e scrivo
male le lettere? La mamma  un errore e posso correggerla?
La mamma  una sciagura come quando il vento
soffia troppo forte, o quando cade troppa pioggia, o
quando la pioggia non cade per anni e anni? La mamma
 una sciagura? Dio santo, e quella era la voce della signora
Sweet che squarciava l'aria, se era possibile una
cosa del genere, mentre schizzava sul prato appena falciato
dal signor Pembroke o da un suo dipendente tendendo
le braccia gi insolitamente lunghe come se fosse
uno dei Transformers, i giocattoli che non facevano ancora
parte della vita quotidiana del giovane Heracles, e
toglieva il figlio dalla traiettoria del veicolo lanciato a tutta
velocit, una Nissan sportiva rossa guidata da un ragazzo,
uno studente del terzo anno alla Mount Anthony
Union High School, membro di una squadra sportiva
che apprezza molto la velocit nella corsa, un ragazzo la
cui madre lavorava in una fabbrica non lontana dove un
tessuto ricavato da barili di petrolio veniva cucito per essere
usato come vestito o per sedercisi sopra o per contenere
alimenti che mentre vengono mangiati fanno pensare
alla parola fresco, ma di fresco hanno solo la parola
fresco, e fu in quel momento che il giovane Heracles
venne tolto dalla soglia della morte, e sua madre, l'incantevole
e disprezzatissima signora Sweet, che di tanto
in tanto poteva essere spregevole e semplicemente perfida,
lo strinse a s e augur al ragazzo al volante una
morte orrenda, e in seguito quando mor davvero e non
a causa di quella veloce macchina sportiva in fibra di
vetro ma per via di un'inattesa rottura di un'arteria in
qualche punto della testa, la cara signora Sweet pianse
per sua madre, non per il ragazzo ma per sua madre.
E le lacrime che pianse allora erano cos tante, cos
tante, cos tante, che potevano essere l'inizio di un mare
che un giorno sarebbe diventato antico, ma che allora,
proprio adesso, vennero assorbite dalla pettorina della
salopette acquistata da Gap o dal catalogo Smith & Hawken,
dipende, e le lacrime che diedero inizio al mare che
un giorno sarebbe diventato antico rimasero semplici
lacrime, e la signora Sweet si strinse al petto il giovane
Heracles e si rallegr di aver evitato proprio allora la presenza
del dolore e la prossimit del dolore, e di aver evitato
di conoscere da vicino quella spaventosa entit, quel
mondo: il dolore; e le lacrime che pianse allora e adesso,
l'Adesso che  costante e immutabile e incline a mettere
in ridicolo tutto ci che esige di essere amato in permanenza,
l'Allora che somiglia alla superficie della terra
con la crosta apparentemente fissa e stabile per coloro
che ne hanno bisogno, quelle lacrime vennero assorbite
dal suo indumento materno e finirono anche nel grande
mondo dell'acqua e di tutto ci che ne subisce gli effetti.
Tuttavia ecco il giovane Heracles, salvato dall'essere
ucciso dal ragazzo che non ascoltava sua madre quando
lo avvertiva dei pericoli del mondo, che sarebbe morto a
diciannove anni comunque, anche se avesse ascoltato sua
madre, per via di un'imprevista disfunzione dell'organismo;
e quella madre amava quel ragazzo e sarebbe entrata
nel corpo di suo figlio per ripararlo e donargli una lunga
vita, una vita che continuasse dopo la fine della sua,
perch lei riusciva a vedersi assente dal mondo del figlio
ma non riusciva a immaginare lui assente dal suo, adesso
o allora. La signora Sweet vedeva tutto questo, ferma davanti
a un'aiuola d'insalata che stava per andare a seme, e
Shep, che ogni tanto l'aiutava a spostare gli alberi adulti
da un posto all'altro, le stava parlando, e mentre guardava
il movimento delle sue labbra la signora Sweet sentiva
solo la propria voce dire: dove sono gli Oberley? Perch
Shep, quest'anno, ha uno spettacolare raccolto di fagioli
che dobbiamo assaggiare tutti; Gordon ha fatto un letto
di torrente asciutto per Ann; Dan e Robert, due amici
della signora Sweet che vivono a Heronswood, nello Stato
di Washington, le hanno mandato una partita dei loro
ellebori bianchi a doppia fioritura; e allora, solo allora,
sent le parole che facevano muovere le labbra di Shep: a
proposito,  stata vostra l'idea di parcheggiare la macchina
nel boschetto di pini bianchi che  vicino all'entrata
del laghetto, e proprio allora la soglia della vita della signora
Sweet scomparve perch vide la sua Kuniklos, una
macchina vecchiotta fabbricata in Germania, un paese
che aveva violato il patto umano in una maniera che non
si poteva discutere nell'intimit di una cucina e neppure
nell'atmosfera indifferente di un ristorante, e la macchina
si era fermata nel boschetto di pini bianchi, un boschetto
che non era stato tagliato perch la sua presenza
nel paesaggio di un vasto campo era gradevole alla vista
del proprietario del campo, e i proprietari erano Gordon
e Ann. Il giovane Heracles era ben legato al seggiolino, e
il seggiolino era saldamente fissato al centro del sedile
posteriore, tutte precauzioni consigliate dalle autorit incaricate
della prevenzione di un certo tipo di dolore e
disperazione; lui per si era slegato dal seggiolino e aveva
raggiunto il posto di guida, aveva girato la chiave dell'accensione
ma non aveva mai visto come si usano i piedi, e
cos la macchina era andata avanti con un sussulto e un
altro sussulto e un altro sussulto e si era fermata nel boschetto
di pini, anzich rompere la superficie di quel bel
laghetto e inabissarsi sul fondo putrido, perch il fondo 
sempre putrido. E quando il coltivatore di fagioli, Shep,
pronunci quelle parole,  stata vostra l'idea di parcheggiare
la macchina vicino al laghetto, il signor e la signora
Sweet, il padre e la madre del giovane Heracles, intuirono
l'accaduto, ogni movimento, e pensarono a lui, lo intuirono
mentre accadeva, lo intuirono prima che accadesse,
ma non intuirono la fine, e saltarono fuori da se
stessi e corsero verso di lui, non sapendo se lo avrebbero
trovato vivo o morto, ma lo trovarono in macchina ed era
vivo, stava cercando invano di aprire le portiere per partire
verso nuove avventure, come pulire le mitiche stalle di
Augia, uccidere il leone di Nemea e usarne la pelle come
mantello, uno scontro con il cinghiale di Erimanto, anche
se non ancora e forse mai quel poliziotto della citt di
Boston che fa risalire la propria famiglia a certi irlandesi
morti da un pezzo immagina che il giovane Heracles sia
passato col rosso, e ormai, allora e adesso, il giovane Heracles
era diventato un ragazzo nero, qualunque cosa
significhi, e anche adesso non  chiaro cosa possa significare.
Oh adesso, oh allora, ma vedilo adesso, quello sarebbe
il giovane Heracles, con la varicella che ha preso da
sua sorella la bellissima Persephone e poi la madre la signora
Sweet l'ha presa da entrambi e faceva fatica a respirare,
perch aveva i polmoni coperti di vescicole anche
se da fuori non si vedeva niente; e vedilo adesso insieme
agli altri bambini in salopette a righine e dolcevita
bianco con la scritta OshKosh ricamata sopra, in maniera
cos discreta da non essere discreta affatto, con in
mano un martello giocattolo, o una versione giocattolo
di qualsiasi attrezzo utile per un falegname o un idraulico
o un agricoltore, una versione giocattolo di tale individuo,
perch n il signor o la signora Sweet n alcuno
degli altri genitori immaginava che nella vita reale quei
bambini sarebbero diventati falegnami, idraulici o agricoltori,
ma cosa sarebbero diventati era una domanda
che non veniva mai fatta allora e cos non pu avere risposta
adesso; e i bambini, cio il giovane Heracles e la
bellissima Persephone, allora amavano davvero la madre
e sentivano terribilmente la sua mancanza quando
usciva di casa per fare una cosa che trovavano incomprensibile,
leggere ad alta voce quelle parole che aveva
messo per iscritto mentre stava in quell'orribile stanza
di fianco alla cucina, la stanza a cui loro non avevano
accesso, nemmeno se ci fossero andati in barca o in aereo
o in macchina o a piedi, non potevano assolutamente
raggiungerla quando era in quella stanza di fianco
alla cucina, e quanto la amavano allora, ma lei era separata
da loro e viveva solo nel mondo di quelle frasi: Ho
la valigia pi pratica di New York, ho la macchina piccola
pi pratica di New York e Mia madre  morta nel
momento in cui nascevo, e cos per tutta la mia vita non
c' mai stato nulla fra me e l'eternit; alle mie spalle
soffiava sempre un vento nero e desolato e C' un
luogo nella vita del giardiniere che non si trova affatto
nel giardino. Oh, mamma, mamma, dove sei, gridavano
il giovane Heracles e la bellissima Persephone, per
niente all'unisono, perch la madre era irraggiungibile
per entrambi per mai nello stesso momento, e in particolare
ne sentiva la mancanza il giovane Heracles, e l'aveva
sempre sentita perch anche quando era piccolo e
lei lo allattava non era affatto con lui, e lui la guardava in
faccia e poi negli occhi e lei guardava gi ma era come
se vedesse la fotografia di un bambino allattato al seno
dalla madre e allora lui le affondava i dentini nel seno
ma trovava solo carne, il latte stava diminuendo, lei voleva
cos, e la pelle del seno sembrava un copertone ma lui
allora non aveva idea di cosa fosse un copertone, e quando
la mordeva lei si irritava sempre di pi per la sua presenza,
per il solo fatto di essere comparso nella sua vita,
aveva dimenticato che era il suo amatissimo e unico
figlio maschio, perch allora era solo un animale che le
mordeva il seno, come un serpente o qualche altro piccolo
invertebrato che simboleggiasse il grande declino
dell'umanit, e lei avrebbe tanto voluto che non le facesse
cos male, e lui avrebbe tanto voluto che sua madre
lo guardasse mentre lo allattava; oh, mamma, mamma,
dove sei? chiedevano i figli della cara signora Sweet
e glielo chiedevano come se lei non avesse mai avuto
bisogno della stessa cosa, una mamma! Una madre!
Ma il giovane Heracles guar da tutte le malattie infantili
che avrebbero potuto uccidere sua madre quand'era
una bambina in quella propizia entit bananifera
dove era cresciuta ma alla quale, senza alcun motivo noto,
era sopravvissuta, e questo fatto, la sua sopravvivenza,
poteva venire usato, come spesso accadeva, come un
insulto, era sopravvissuta alle malattie tropicali e adesso
viveva in un clima che conosceva quella vulnerabilit solo
tramite la vera letteratura che le piacerebbe scrivere,
povera donna, diceva fra s suo marito! E tutto questo
bisognerebbe metterlo da parte, perch era allora, anche
se  adesso, e il giovane Heracles stava faticosamente
superando il periodo in cui gli era stata prescritta una
medicina che gli aveva riempito il corpo di bitorzoli
grossi come il pugno di un neonato, e il medico disse
alla signora Sweet che una cosa del genere succedeva a
una persona su un milione, e la signora Sweet rimase
cos attonita che port il giovane Heracles a Key West,
in Florida, dove lui conobbe un uomo che aveva scritto
cinque libri e in ciascuno di essi mancava una vocale.
Ma il giovane Heracles crebbe e divent sempre pi
forte, non subito sapiente perch a volte si diceva che
soffrisse di scarsa capacit di concentrazione e a volte si
diceva che non riuscisse a capire i vari modi in cui il
mondo conosciuto gli veniva presentato e a volte si diceva
che soffrisse di malumori improvvisi, ma causava sofferenze
solo ai timidi Mirmidoni, schierati e pronti a unirsi
a lui nella battaglia contro le Tartarughe Ninja, e
Heracles si metteva al comando di una o dell'altra orda
di guerrieri e chi avrebbe vinto dipendeva sempre dalla
sua preferenza di quel momento, proprio allora, proprio
adesso. E allora le sue braccia e i suoi piedi divennero
retrattili, ma la sua cara madre lo scopr solo un
giorno che seminava un campo con semi di Asclepias acquistati
da un misterioso uomo dei semi di nome Hudson
che abitava a Los Angeles, e intanto si chiedeva come
curare il suo dolce figlio, vide le sue braccia allungarsi,
su, su nell'aria limpida, sotto il cielo azzurro e attraverso
le nuvole bianche e le sue dita fermarsi su quella
zona brulla, una rupe liscia, che era una caratteristica
della montagna di nome Bald, e staccare piccoli pezzi
dalla rupe e posarli ai propri piedi e poi lanciarli da un
capo all'altro del giardino, come se fossero palle da golf
comprate all'ingrosso in un negozio nei dintorni. Quella
zona brulla sulla montagna si trovava a molti chilometri
da l, e mentre allungava il braccio il giovane Heracles
fischi dolcemente e diverse specie di passeri ci si
posarono sopra, e la signora Sweet lo sent chiamare
piano: Spizella pusilla, Pooecetes gramineus, Passerculus sandwichensis,
Ammodramus savannarum, Melospiza lincolnii, e
poi cantare una serie di melodie identiche a quelle degli
uccelli, e la signora Sweet si meravigli, perch era
risaputo che il suo povero bambino era stonato e la sua
insegnante di piano gli aveva chiesto di non frequentare
pi le lezioni, perch oltre a essere una presenza molesta
non aveva per niente orecchio, cio non era capace
di imitare e riprodurre il si bemolle; e sua madre, che
sarebbe la cara signora Sweet, gli disse, come ci riesci,
come fai a conoscere le loro canzoni?, e suo figlio rispose,
le conosco perch gliele ho insegnate io, sanno cantare
solo perch gli ho spiegato io come si fa, mamma,
gliel'ho spiegato io. E cos'altro sai fare, disse, non domand,
cos'altro sai fare, disse, e il giovane Heracles rispose:
so uccidere un leone e con la sua pelle fare una
giacca da mettere quando vado a sciare, e so uccidere il
mostro di Lerna dalle molte teste che pu ucciderti se lo
vedi in sogno, e so uccidere un cinghiale, e so uccidere
gli uccelli di Stinfalo, tutti quanti, perch non ho paura
di loro, e so pulire le stalle di Augia, e so catturare il toro
di Creta, ma non so impedire a pap di volermi uccidere,
lui  fatto cos. Non posso impedire a me stesso di
ucciderlo, io lo uccider e lui non lo sapr mai perch
non posso farglielo sapere, sarebbe una grossa delusione,
 gi molto deluso, la sua delusione sarebbe totale e
io gli voglio tanto bene per cui non voglio che se ne accorga,
per lo uccider, deve morire, tutti dobbiamo
morire, giusto mamma, giusto, mamma? Oh, mamma,
mamma, disse il giovane Heracles, ora ti metterai a piangere
e mi ricorderai di quando pap restava sveglio con
me a vedere Michael Jordan che giocava nel campionato
con l'influenza, e quando faceva canestro rischiava di cadere
ma Scottie Pippen accorreva per tenerlo in piedi,
farai cos, mamma, dirai, oh, il gioco di Scottie e Dennis
era cos omerico, e Malone era un tale Ettore e Stockton
un vero Paride: oh, era tutto cos omerico, e continuerai
a ripeterlo finch non mi verr voglia di scaraventarti
fuori bordo anche se non siamo in mezzo al mare, ma
solo nella casa dove  vissuta Shirleyjackson.
Oh, mamma, mamma, cos disse il giovane Heracles,
le parlava in quel modo, chiamandola due volte per nome,
perch per lui il nome della signora Sweet era mamma:
oh, mamma, mamma: e la signora Sweet divent
piccola come una palla, come una palla di qualche tipo
che si incontra per caso sul ciglio della strada, e divent
piccola come una palla che si trova dentro un cesto, uno
dei tanti, in un negozio pieno di cose che non c'entrano
niente con le palle: oh, mamma, mamma, raccontami
tutte le cose accadute ancor prima che tu nascessi, e poi
rise, una risata d'oro, come se in s definisse quel valore
creato dall'uomo, come se il valore dell'oro fosse determinato
dalla risata del giovane Heracles, e la signora
Sweet si sedette, o qualcosa del genere, si blocc in una
posizione che non era in piedi, e guard suo figlio con
adorazione, cos prezioso e saggio, perch a quel punto
si rifiutava categoricamente di inghiottire le pastigliette
bianche di Adderall; oh, mamma, mamma, raccontami
la storia del matrimonio stasera quando mi addormento
nel letto che ti hanno regalato Cadmo e Armonia, il
letto che risale a prima che Cadmo cambiasse nome ed
era fantastico quando facevamo dolcetto o scherzetto e
Cadmo si travestiva da donna ma adesso, proprio adesso,
 davvero una donna ma allora era solo Cadmo ed
era fantastico e veniva nella casa di Shirleyjackson a bere
rum insieme a te; oh, mamma, mamma, raccontami
la storia del matrimonio.
E la signora Sweet gli disse, no, no, ed era turbata perch
non gli aveva mai raccontato la storia del signor
Sweet e di quando si erano incontrati al diciassettesimo
piano di un palazzo la settimana prima di Natale quando
lei aveva ventisette anni, e lei da bambina aveva sempre
odiato il Natale, perch era cresciuta in un posto
non troppo lontano dall'equatore e il Natale  una festa
meglio compresa e apprezzata da chi vive molto pi a
nord dell'equatore, e quanto la sorprendeva scoprire
che quell'idea, il Natale, cos speciale nella sua immaginazione
di bambina, fosse allora e adesso cos piena di
ansia: distacchi e chiusure e ancora distacchi, e regali di
oggetti e baci e poi silenzi, grandi silenzi, e cibo mangiato
ma senza chiasso, niente, come se il Natale fosse una
morte, un lutto, un funerale, e poi tutti a letto. E allora
trenta giorni dopo ci siamo rivisti e non ce lo ricordavamo
neanche, perch abbiamo dormito nello stesso letto
e siamo andati a vedere Twyla Tharp e le prove di un'orchestra
che stava perfezionando le Variazioni Goldberge
quella sera le avrebbe eseguite davanti al pubblico;  stato
allora che ho capito la Lunga Pioggia, un periodo
della mia vita in cui ero una bambina e tutti gli avvenimenti
sembravano senza fine e anche senza inizio ma
sicuramente senza fine, perch succedevano solo adesso,
ed  solo adesso parlando di loro che diventano Allora,
come se il passato diventasse passato solo quando lo
rendi Adesso; e la mia fretta di appartenere a qualcuno
che conoscesse il mondo in modi a me sconosciuti, l'essere
e il non essere, ecco cosa mi ha spinto a sposare tuo
padre. Oh, dolce tesoro, carissimo giovane Heracles, ma
allora non potevo invocarti, posso solo adesso perch allora
avevo bisogno di te ma adesso meno, adesso mai,
sempre solo allora, disse la cara signora Sweet, leggendo
al giovane Heracles un capitolo di un libro intitolato Vedi
allora adesso, contro ogni buonsenso, cio, senza volerlo
davvero. E and avanti, perch non riusciva a fermarsi,
quel libro la costringeva a continuare, gli occhi incollati
al testo, la lingua parte delle pagine, la mente che rendeva
possibile la presenza fisica del libro proprio mentre lo
teneva in mano: a quei tempi tuo padre, il signor Sweet,
era un'ottima persona, non quest'uomo brizzolato, ingrigito,
impotente che vedi adesso mentre avanza furtivo
nei i boschi spaventato da tutto, e apprezza solo gli alberi
uccisi dal temporale; a quei tempi lo spaventavano solo
le strade di Lower Manhattan al mattino presto o la sera
tardi, perch a quei tempi in quelle strade non c'era nessuno,
vivevano tutti altrove, in quelle strade ci si andava
solo per lavorare e poi si tornava a casa; ma noi vivevamo
nei posti dove la gente lavorava soltanto e tuo padre mi
odiava perch lo facevo vivere l per non sapeva ancora
di odiarmi, non sapeva che quello che provava per me
non era amore, ma era odio; e io lo amavo, perch conosceva
cos a fondo Beethoven e Bach e Sostakovic e Stravinskij
e Schonberg e Alban Berg... ma non eravamo ancora
sposati, non eravamo il signor e la signora Sweet allora,
lo siamo diventati solo quando siete nati tu, il giovane
Heracles, e la bellissima Persephone, prima non eravamo
niente, eravamo solo la possibilit del signor e
della signora Sweet, senza la nascita del giovane Heracles
e della bellissima Persephone non saremmo diventati il
signor e la signora Sweet. Oh Adesso, oh Allora, ma anche
prima di allora eravamo diventati il signor e la signora
Sweet perch io vivevo negli Stati Uniti d'America senza
i documenti necessari e avrei potuto essere rispedita
nell'isoletta da cui ero venuta, un'isola cos piccola che
adesso la storia la ricorda solo come una nota in calce ad
avvenimenti pi grandi, e anche quegli avvenimenti pi
grandi sono adesso note in calce, e prima che tuo padre
mi sposasse ero passibile di deportazione, disse George a
Sandy, sai uno di noi dovr sposare jamaica, e tutto and
avanti cos finch tuo padre mi spos e Veronica non
partecip alla cerimonia e Sheila ci lanci il riso che aveva
comprato in un supermercato di Broadway, e tua zia si
dimentic di spegnere il fornello sotto la caffettiera e
dovette lasciare la cerimonia e tornare a casa a spegnere
il fornello perch la casa in cui vivevano poteva andare a
fuoco e tuo nonno non poteva prendere l'ascensore e il
giudice fu gentilissimo e scese dal suo ufficio per celebrare
il matrimonio e allora tuo padre e tua madre diventarono
marito e moglie e a tua madre non tocc essere
rimpatriata con la forza nell'entit bananifera depressa
da cui era venuta, cos pensava il signor Sweet ma lo
tenne per s, e tuo padre e tua madre, ai quali voi, giovane
Heracles e bellissima Persephone, eravate sconosciuti
come se foste nulla e poi ancora nulla, neppure degni di
una maiuscola, nulla, prendi fiato, fai una pausa qui, disse
la signora Sweet, e prese il libro con una mano e pens
di appoggiarselo sulle ginocchia, ma non lo fece.
Oh, mamma, mamma, non disse il giovane Heracles,
perch aveva gli occhi chiusi, perch non dormiva, perch
non era sveglio, perch stava solo ascoltando sua
madre che gli leggeva un libro per farlo addormentare,
e questo succedeva molto tempo dopo Buonanotte luna
e Peter Pan e James e la pesca gigante e Harold e la matita
viola, molto, molto tempo dopo tutto questo e tutti quei
libri erano depositati solo nella memoria della signora
Sweet perch a quei tempi i bambini erano suoi prigionieri
e potevano essere consolati solo da lei che parlava
e parlava con la sua inimitabile voce monotona, come
un'annunciatrice sulle frequenze della BBC che si captavano nelle Indie Occidentali Britanniche.
...
.
...
Capitolo 6.
...
.
...
Fu nel cuore di quella notte, nel cuore profondo di
quella notte, quindici minuti dopo lo scoccare del nuovo
giorno, che nacque la bellissima Persephone. E la sua
nascita, il suo arrivo in quel mondo della stanza d'ospedale,
con grandi lampade abbaglianti e un sacco di urla
di persone che ordinavano alla signora Sweet di spingere
e spingere la bambina fuori dal grembo, quel momento,
quell'adesso dell'arrivo nel mondo della bellissima
Persephone fece sparire tutti i mesi precedenti a quando
era diventata la neonata che piangeva mentre usciva dal
ventre della madre, quella volta che il dottor Fuchs esamin
l'utero della signora Sweet e trov un fibroma, rotondo
come un frutto, con un gambo robusto che lo
ancorava a quell'organo molle a forma di pera, e dopo
che lo ebbe asportato pesava quasi mezzo chilo e questo
succedeva prima che la signora Sweet si dedicasse a sua
volta al giardinaggio e cos non cap allora, come adesso,
non cap proprio niente, non che la cosa che le cresceva
nell'utero era profetica o una metafora. Ma in
quel momento proprio allora, proprio adesso, prima
che nascesse Persephone, e prima di allora, prima ancora
che fosse concepita, il dottor Fuchs le asport
un'escrescenza grande come un pomodoro maturo tipo
Prudence Purple, e il dottor Fuchs portava gli zoccoli
sanitari e girava per il reparto maternit del New York
Hospital come se fosse l solo per far quello, e disse alla
signora Sweet, che non lo era ancora perch lo sarebbe
diventata solo quando avesse posseduto i suoi figli, che
sarebbe rimasta incinta, e ben presto, tre mesi dopo, la
signora Sweet si sent male e pens di avere un insolito
attacco d'ansia e cos prese tante dosi di medicine per
far passare la nausea e le palpitazioni che non venivano
dal suo cuore nel petto e poi un giorno, era aprile, nel
bel mezzo di una nevicata tardiva a Londonderry, nel
Vermont, la donna che era sposata con un uomo, anche
lui medico, che la signora Sweet trovava ridicolo perch
aveva un paio di baffi assurdi e si vestiva di tweed e sembrava
un personaggio di un tascabile Penguin pubblicato
in Inghilterra negli anni Cinquanta, e fu sua moglie a
dire alla signora Sweet che non soffriva di ansia o di un
disturbo stagionale, le disse che era incinta, e allora la
signora Sweet guid sulle strade non spazzate, sbandando
e slittando, evitando il laghetto all'altezza della brusca
curva prima del ponte ed entr nell'appartamento
in affitto sopra il garage della casa di Jill e telefon al signor
Sweet e disse, sono incinta, e allora la signora
Sweet non si oppose a quella svolta inattesa nella sua vita,
per era spaventata perch vomitava contnuamente,
e poi quando smetteva le veniva ancora da vomitare
contnuamente e quella sensazione non se ne and finch
non nacque la bellissima Persephone; e la signora
Sweet aveva voglia di pompelmo e poi subito dopo averlo mangiato vomitava e tuttavia non riusciva a resistere
alla voglia, e non avrebbe vomitato se non se la fosse
tolta, ma in quelle circostanze  impossibile resistere; e
vide un film su certe creature chiamate gremlins e poi
vomit, un sacco di vomito sparso sul pavimento dell'appartamentino
in cui viveva, un appartamento costruito
per un ragazzo che era cos ben sistemato nella vita e
cos inadatto a essere ben sistemato nella vita che si era
arruolato nell'esercito, e mentre viaggiava su una jeep
militare aveva subito una catastrofe ed era rimasto paralizzato
dal collo in gi, e la madre di quel ragazzo gli aveva
costruito una casa a misura della sua nuova fragilit; e
fu l che la signora Sweet port in grembo la bellissima Persephone, che era perfetta.
Allora, anche se era Adesso, Allora era Adesso: la signora
Sweet era sdraiata su un lettino in una stanza e il
dottor Fuchs, un uomo che forse ha inventato il test
dell'amniocentesi e forse no, teneva in mano uno strumento
a forma di bacchetta magica e glielo passava avanti
e indietro sul ventre con un'allegria infantile (cos
pens la signora Sweet allora e adesso) e un'intensit
infantile, come per sfidare tutti i suoi anni di studio ed
esperienza, come per nascondere un bisogno profondo
di ripetere, di tanto in tanto, azioni prive di un senso evidente
eppure misteriosamente significative; e mentre
faceva questo, mentre le passava avanti e indietro sul
ventre lo strumento a forma di bacchetta magica, vedeva
sullo schermo la bellissima Persephone (allora non
ancora bellissima, non ancora Persephone), una massa
circoscritta di filamenti e membrane e sostanza gelatinosa
che si muoveva incessantemente, si muoveva senza
sosta, in una grande quantit d'acqua che il dottor
Fuchs sapeva essere liquido amniotico; vedeva le mani di
Persephone, gi grandi, le dita lunghe che si assottigliavano
fino a scomparire nell'ignoto, le gambe corte, la
testa di grandezza normale e calva, il busto di grandezza
normale. E poi affond un grosso ago nella pancia leggermente
gonfia della signora Sweet e prelev un po' di
liquido amniotico, contento che l'intera procedura non
mettesse affatto in pericolo la bellissima Persephone.
Allora anche il signor Sweet, che aveva accompagnato la
signora Sweet in quella stanza dove se ne stava sdraiata
sul lettino, vide sullo schermo l'immagine della bellissima
Persephone, non subito, solo dopo un po', solo dopo
che i suoi occhi si furono abituati al buio e al colore
del liquido in cui la bellissima Persephone (anche se allora
non bellissima e non ancora Persephone) esisteva.
E immediatamente, appena la vide, il signor Sweet am
sua figlia, che perci divent bella e nuova, e la sua novit
non era ancora originale, unica, la giovane Persephone
era come una stagione, la primavera - per esempio -
e specialmente la primavera! Il caro signor Sweet, vedendo
i resti (perch siamo tutti fatti di resti), che allora erano
tutto ci che esisteva della bellissima Persephone,
galleggiare serenamente nel liquido amniotico contenuto
in una sacca che si trovava nel grembo della signora
Sweet, subito concep una sinfonia di suoni ispirati
dalla sua apparizione, per evocare il semplice fatto del
rinnovamento e per rendergli omaggio, che si trattasse
delle stagioni, della primavera in particolare, o del ciclo
vitale di un anfibio, o della pelle che copriva il suo essere:
c'era un ciclo di vita intensa e poi un declino verso la
morte per un po' e poi di nuovo una vita intensa e gioiosa.
La bellissima Persephone, nell'utero, catapult il signor
Sweet nel ciclo della vita gioiosa, come se la vita
gioiosa potesse durare per sempre. Il signor Sweet vide
immediatamente, cos disse e anche pens, che le sue
dita, lunghe e forti, erano perfette per suonare la lira e
gi - Allora, Adesso - sentiva le sue interpretazioni delle
variazioni di questo e quello; le sue interpretazioni, alla
lira, di concerti, quartetti, quintetti, suite e tutto il resto.
E poi il signor Sweet temette che la bellissima cosa che
galleggiava nel grembo della signora Sweet nascesse
troppo presto, prima di aver trascorso i consueti nove
mesi nell'utero, e che il suo cervello non si sviluppasse
completamente e quelle dita non raggiungessero la lunghezza
necessaria per suonare la lira come si deve e il suo
tratto digestivo non funzionasse come si deve, e la signora
Sweet venne messa a letto e cominci a cantare - a se
stessa e anche alla bellissima Persephone, che non era
ancora bellissima e non era neppure Persephone - canzoni
che conosceva dall'infanzia: Two pence ha'penny
woman, lieclun on the Bristol, de Bristol e'go go bum-bum, an
e' knock out she big fat pum-pum!. E la bellissima
Persephone - che dopo un po' stava davvero diventando
bellissima e per giunta Persephone - crebbe e crebbe
fino a diventare perfetta nel grembo della madre e poi un giorno, in autunno, nacque.
Chiamalo Adesso, quell'allora:
Al tempo in cui nacque Persephone, tre anni e nove
mesi prima della nascita del giovane Heracles, il signor
e la signora Sweet vivevano nella casa del fruttivendolo,
proprio sopra lo Holland Tunnel, e quella casa, costruita
a met dell'Ottocento, era ormai priva di ogni attrattiva:
non aveva impianto idraulico n vere pareti, era
stata sventrata e bisognava farci delle riparazioni, e ottenere
i permessi per allacciare l'acqua, il gas e la luce, e
disinfestarla perch ci vivevano almeno quarantacinque
topi. Poi la signora Sweet divent grossa, cos grossa che
il signor Sweet, scherzando, per tirarla su di morale,
visto che era disperata perch si vedeva allo specchio
come una mongolfiera, cominci a chiamarla Charles
Laughton, riferendosi all'attore che un tempo era stato
sposato con l'attrice Elsa Lanchester, ma allora lui (il
signor Sweet) non pensava all'attore o all'attrice, non
pensava alla persona e all'interpretazione, ma in realt,
nel cuore e nella mente, stava pensando: mia moglie 
incinta, dentro di lei c' una futura persona e io non
voglio conoscerla, non voglio che diventi una parte di
me, non sono capace di una tale intimit, un neonato,
un bambino, una persona, come far sparire tutto questo,
come rimanere me stesso (e con questo intendeva il
signor Sweet) se questo essere deve venire alla luce; e il
signor Sweet pens: come sono felice di essere il padre
di questa bellissima bambina, che suoner duetti con
me, perch le scriver musica da suonare al pianoforte,
musica per quattro mani, e li chiamer Notturni per
Persephone, li chiamer tutti Notturni per Persephone.
L'amer tantissimo e la terr sempre vicino al cuore. Il
signor Sweet sorrise alla moglie, che era in continuo stato
di vomito, e vomitava tutto il contenuto dello stomaco,
ancora e ancora e a volte le sembrava di aver vomitato anche lo stomaco.
Invece non vomit anche lo stomaco e alla fine la bellissima
Persephone crebbe e un giorno nacque.
Persephone era bellissima, senza dubbio: il suo viso, in ogni
parte, sotto ogni aspetto, era perfettamente proporzionato
al resto: gli occhi erano identici per forma e dimensioni
e posizionati ai due lati della radice del naso,
delicato come un petalo; la bocca come la luna appena
nata, prima che raggiunga pienamente il primo quarto;
le orecchie come la conchiglia che proteggeva un boccone
prelibato vissuto nelle viscere del mare e poi morto
sulla spiaggia; era bellissima, pensarono sua madre e
suo padre, e allora non immaginavano che tutte le madri
e i padri di ogni luogo, vedendo il loro primo figlio,
si dicessero: l'amore  bello, la bellezza  perfetta e giusta.
Mentre usciva dal grembo della signora Sweet,
Persephone era, allora e adesso, bellissima, e vedendola
coperta di vernice caseosa la signora Sweet cominci a
tremare violentemente, voleva scappare lontano, molto
lontano, ma non poteva, perch il dottor Fuchs le mise
la bellissima Persephone tra le braccia ed era tanto soddisfatto
perch immaginava di aver reso molto felici tre
persone: la madre e il padre e la neonata. La signora
Sweet, in preda al tremito, il corpo squassato come se
stesse per andare all'altro mondo, si aggrapp alla neonata
come se fosse l'ancora di salvezza della sua vita, e
infatti lo era. E la signora Sweet, nello stato in cui era, aveva
tanta paura che la bambina le cadesse sul pavimento
della sala parto dell'ospedale dove era appena nata, e che
la piccola Persephone, cadendo a terra, andasse in pezzi
e si sparpagliasse dappertutto, un pezzo qua e un pezzo
l; e appena prima che lei entrasse in uno stato di panico,
di irragionevolezza, il signor Sweet le tolse la bambina
dalle braccia e l'avvolse in una coperta fornita dall'ospedale
e la port nella nursery e la mise in una culla,
dove si addorment in mezzo a tanti altri bambini nati
pi o meno alla stessa ora. Naturalmente, la bellissima
Persephone aveva aperto i polmoni piangendo appena
uscita dal corpo della signora Sweet (avendo vissuto come
parassita della signora Sweet mentre cresceva contenta
nel grembo di quella cara donna) e poi era piombata
in un sonno profondo e in quel sonno era diventata
la bellissima Persephone, ancora e ancora e per sempre.
La bellissima Persephone, perch ormai a quel punto
lo era, aveva bisogno di nutrimento, certo, certo, perch
non poteva esistere da sola cibandosi esclusivamente
dell'aria che respirava, e la signora Sweet prese le sacche
piene di latte che le giacevano indifferenti sul petto e le
mise in bocca alla bellissima Persephone, che bevve e
bevve, facendo rumori che equivalevano a: quartetti,
suite, una monodia, un assolo, un duo, orchestrale, sinfonico,
una combinazione di ogni suono immaginabile
in armonia, gradita e gradevole per un ascoltatore di
cose simili, ma spaventosa per chi sedeva vicino alla madre,
e cio per il signor Sweet.
La signora Sweet post-parto, vale a dire la mente e il
corpo che allora formavano la signora Sweet, esisteva
nel cerchio pi indistinto di un inferno che nessuna
Scrittura riconosceva. Il suo corpo, dalla testa ai piedi, si
era gonfiato in un modo che a qualcuno piaceva: il signor
Sweet continuava a chiamarla amorevolmente
Charles Laughton, ma quando lei si guardava allo specchio
(mentre si lavava i denti in bagno, per esempio),
con i capelli sporchi e bisognosi di un ritocco, si vedeva
simile a sua moglie, l'attrice Elsa Lanchester, in particolare
nel ruolo della giovane sposa dell'eroe Frankenstein.
E comunque, gnam, gnam, gnam erano i suoni
che uscivano allora dalla bocca della bellissima Persephone
mentre strapazzava i capezzoli della signora
Sweet, divorando rumorosamente il latte che usciva a
fiotti dai seni, e quell'afflusso di latte l'avrebbe annegata
se la signora Sweet non fosse stata attenta. Alzando lo
sguardo verso la faccia della madre, anch'essa perfettamente
rotonda e bulbosa, la bellissima Persephone s'innamor
dell'intero essere materno, senza sapere che
l'amore si accompagna all'odio e anche al disprezzo,
che  una forma benigna di odio. In ogni caso, la bellissima
Persephone amava molto sua madre, la dolce signora
Sweet, la pi dolce di tutte le signore Sweet mai
esistite e la pi dolce di tutte le signore Sweet future; i
seni rotondi e pieni, la faccia rotonda e piena, tutta lucida
e bruna, gli occhi del colore di due barili di melassa,
il naso largo come quello di uno scoiattolo con le guance
piene di castagne, o come quello di una mangusta
con le guance piene di qualunque anfibio o mammifero
pi debole le fosse capitato a tiro; le labbra larghe e
grosse come la corolla di un fiore dai grandi petali (l'ibisco);
le orecchie grandi e morbide e insolite e straordinarie
ma senza alcuna somiglianza con elementi del regno
animale o vegetale. E cos la bellissima Persephone
fin per innamorarsi di sua madre, la dolce e buona signora
Sweet, mentre beveva dalle sacche di latte che giacevano
sul suo petto. E Persephone divent bella e sempre
pi bella e poi ancora pi bella.
Subito dopo la nascita di Persephone, il signor Sweet
cominci a tenerla nascosta; prima la port a passeggio
intorno all'isolato, infilandola dentro un marsupio progettato
e realizzato da una donna che viveva in qualche
luogo della California; poi la port a passeggio in un parco,
uno spazio desolato vicino alla West Side Highway, la
sopraelevata, e poi fece una passeggiata in un certo posto,
e alla fine la port a fare una passeggiata e basta,
solo una passeggiata, cos ben presto la passeggiata divenne
di per s una destinazione. Dov' Persephone?
chiedeva la signora Sweet a se stessa e anche al signor
Sweet, se riusciva a vederlo; da se stessa non otteneva risposta,
perch lei non lo sapeva proprio cosa fosse successo
alla bellissima Persephone, e quando si rivolgeva
al signor Sweet lui si limitava a sorridere e a fare
Mmmmmmh!, e quel Mmmmmmh! mormorato
fra s, le prime battute di una sinfonia, una suite, un
quartetto, un quintetto e cos via, prevedibile come l'ordine
naturale delle cose che appaiono nella sfera celeste
in novembre o in dicembre, le stelle visibili in tutta la
loro gloria, se ti metti nel giardino della casa di Shirley
Jackson e alzi lo sguardo, in alto si vede la Galassia di
Andromeda con dentro una luce vivida chiamata la
Grande Nebulosa e ancora pi vicino le Nubi di Magellano
e la Fornace e il Drago e l'Orsa Minore, fra le altre
cose visibili in alto; e anche Perseo e Cassiopea e Mirfak
e Algol; tutto questo si pu osservare dal prato davanti e
oltre la casa di Shirleyjackson, ma quando nacque Persephone
gli Sweet vivevano nella vecchia casa costruita
proprio sopra lo Holland Tunnel, vicino a Canal Street.
La bellissima Persephone crebbe forte e grande, cos
grande che sembrava il coniglio illustrato subito prima
di finire in pentola, per saziare la fame di una famigliola
di nome McGregor; camminava, un passo avanti prima
di cadere, due passi avanti, tenendosi ritta in equilibrio,
e poi attraversava la cucina parlando contemporaneamente
non da sola e non con qualcuno in particolare -
il signor e la signora Sweet erano gli unici testimoni -
ma solo gridando: Magari vedo la luna, magari vedo la
luna, anche se era pieno giorno e loro, tutti e tre, si trovavano
in cucina dove c'erano poche finestre. E la signora
Sweet non vedeva quasi mai Persephone, a parte
quando la nutriva dalle sacche piene di latte che le crescevano
sul petto, e poi quella volta che Persephone
per la prima volta mangi uno stufato di carne finemente
tritata con le zucchine e il signor Sweet si arrabbi
perch la signora Sweet non aveva allevato la mucca
e coltivato le verdure personalmente, ma aveva comprato
la miscela in un barattolo al negozio e sul barattolo
era stampata la parola Beechnut. La bellissima
Persephone cresceva e cresceva e cresceva, e crebbe tanto
che sfugg alla portata della madre, perch spesso la signora
Sweet non riusciva a trovarla, anche quando era
seduta davanti a lei alla distanza che c' tra un bellissimo
fiore e la mano che lo staccher dal gambo su cui
cresce in natura; la signora Sweet non riusciva a trovare
sua figlia, quella bellissima bambina nata a mezzanotte
e un quarto, poco dopo che la signora Sweet aveva fatto
l'epidurale, quella bellissima bambina con gli occhi a
forma dei pesci volanti che si vedono vicino alla costa
delle Barbados. Cos, addolorata, la signora Sweet si impose
allora un grande silenzio, e dal silenzio ricav un
mondo, e quel mondo era fatto di silenzio: nessuna parola
si poteva sentire se pronunciata; nessun cibo poteva
avere sapore se mangiato; la puzzola, che non appartiene
alla famiglia dei roditori, non era visibile al crepuscolo sulla strada in continua espansione quando venne
investita da un'automobile, e il suo fetore schifoso, spesso
indispensabile nei profumi creati per coprire il fetore
schifoso del corpo umano, cadde dentro quel silenzio.
Un grande silenzio: un silenzio cos grande che non
gli serviva la maiuscola! La signora Sweet, nel suo dolore,
ingrass e le venne un'aria debosciata, come a quell'attore
Charles Laughton e anche a sua moglie, l'attrice
Elsa Lanchester, divent sempre pi simile a loro,
quelli reali o al cinema non aveva importanza, per lei o
per chiunque osservasse la situazione. Allora la signora
Sweet venne sopraffatta da un grande silenzio e pianse e
pianse e poi pianse ancora un po', dopodich il suo
mondo divent di ghiaccio nero, perch il signor Sweet
le aveva preso sua figlia e l'aveva messa nella tasca della
giacca, quella che sua moglie aveva comprato allo spaccio
Brooks Brothers a Manchester, non quella identica
a una giacca del proprio padre comprata da J. Press in
Madison Avenue, e la tenne l dentro per molto tempo
e per tutto quel tempo la signora Sweet non vide mai splendere il sole.
...
.
...
Capitolo 7.
...
.
...
Quel pomeriggio, alle quattro meno un quarto precise,
la bellissima Persephone e il giovane Heracles scesero
dallo scuolabus e si accorsero che la madre, la cara
signora Sweet, non era venuta a prenderli. Videro lo
scuolabus, guidato da un autista dal nome assurdo, il signor
Strange, scomparire dietro l'angolo sotto il Bennington
Monument; videro i loro compagni, bambini e
bambine riottosi che vivevano in paesini circondati da
sempreverdi di ogni tipo tranne le latifoglie, e i sempreverdi
erano tutti malati di ruggine; e quei compagni erano
molto cattivi, perch a volte i maschi picchiavano il
giovane Heracles quasi a morte, e la disciplina che gli
era necessaria per impedirsi di afferrarli tutti insieme
con le sue grandi mani brune e trasformarli in cose inerti
come i suoi vecchi calzini era pi grande della forza
che aveva usato per sgominare l'intera citt di Tebe che
appariva sul suo gioco del Nintendo portatile; quei bambini
in ogni caso avevano nomi di origine umile, come
Tad, Ted, Tim e cos via. Ma alla fermata dell'autobus
non c'era la signora Sweet e il giovane Heracles era fuori
di s dall'ansia e dal dolore, perch amava sua madre
tantissimo e solo cos; e una nuvola scura piena di un
fuoco tossico gli usc dalla fronte e lui la diresse verso la
cima del Bennington Monument, una struttura dedicata
a una battaglia che si era conclusa con una sconfitta e
una vittoria e gli sconfitti e i vincitori si erano ormai adagiati
nella normale deturpazione della vita quotidiana,
e la fece cadere a terra, mancando di poco un pullman
pieno di cittadini tedeschi che proprio allora stavano
visitando il New England.
Il giovane Heracles era cos fuori di s dalla rabbia e
dall'angoscia per il fatto che la signora Sweet non era l
ad accoglierlo alla fermata dello scuolabus che cadde a
terra e si rannicchi avvicinando i piedi al petto, il mento
alle ginocchia, come l'illustrazione di un bambino
completamente sviluppato nel grembo materno, un'illustrazione
che si trova comunemente sulle pareti degli
studi medici. Oh, su! Ed era la voce della bellissima Persephone,
sua sorella, ed  cos che deve essere, perch
era primavera e lei era stata liberata dalle profondit
della tasca della vecchia giacca di tweed di Brooks Brothers
del signor Sweet (e la fodera di quella tasca era fatta
di seta comperata a Hong Kong). Non sapendo
cos'altro fare, tir su suo fratello con grande facilit, come
se fosse un asparago appena raccolto, o un cesto di
fragole, o un piatto di piselli, o come se stesse togliendo
dalla gabbia il criceto morto durante la notte, e lo infil
nella tasca destra della sua giacca che era fatta di polietilene
tereftalato mentre la tasca era foderata di rayon.
Su, su, disse mentre gli accarezzava la curva della schiena
con il pollice, proteggendogli con le quattro dita la
testa appoggiata alle ginocchia,  una cosa bruttissima
che non sia venuta a prenderci come al solito alla fermata
dello scuolabus. Dove diavolo pu essere? Cosa diavolo star facendo? Gi, sar seduta in quella stanza a scrivere
della sua maledetta madre, come se nessuno nella
storia del mondo avesse mai avuto una madre che voleva
ucciderlo prima che nascesse; e quello stupido padre
di nome signor Potter che non sapeva neanche leggere,
e quella stupida isoletta del cazzo dove  nata, piena di
gente stupida che la storia dimenticherebbe volentieri
ma lei deve continuare a ricordare a tutti quel posto e
quella gente che non interessa a nessuno e lei questo
proprio non lo sopporta. E dove sta? In quella stanzetta
di fianco alla cucina, e da l vede la cucina e ci sta preparando
quello che ognuno di noi vuole mangiare e nessuno
vuole la stessa cosa eppure lei continua a scrivere
quella merda... falla smettere, falla smettere prima che
l'ammazzi ed era molto meglio quando ci sferruzzava
quelle calze che erano troppo grandi prima che le lavasse
e troppo piccole dopo che le aveva lavate e rimanevano
nel cesto della biancheria a prendere polvere perch
lei non sopportava di buttarle via, con tutto il tempo che
ci aveva messo a farle e i berretti non tenevano caldo, ci
scendevano sugli occhi mentre sciavamo e io per poco
non mi ammazzavo venendo gi dalla pista nera con
quello stupido berretto che mi aveva fatto come regalo
rimanendo alzata di notte; ed  quella stupida scrittura,
quella stupida scrittura, quella stupida scrittura che le
impedisce di venirci a prendere in tempo alla fermata
dello scuolabus guidato dal signor Strange, che si chiama
anche Ralph e non  un nome di origine nobile, e
un tizio, sai, che dovrebbe essere imprigionato in una
cella sepolta sottoterra, potrebbe prenderci e portarci a
casa sua e assassinarci o violentarci e nessuno sentirebbe
mai pi parlare di noi, non verremmo neppure menzionati
nel notiziario della sera, scomparsi dalla faccia
della terra come una specie di ra geologica che non 
nemmeno stata scoperta... cosa sta facendo, cosa sta facendo,
cosa diavolo sta facendo? Se ne sta seduta in
quella stanza davanti alla grande scrivania che le ha fabbricato
Donald e pensa, pensa a una frase e a come finirla:
mia madre mi ammazzerebbe se ne avesse l'occasione,
io ammazzerei mia madre se ne avessi il coraggio, ti
par possibile, lei vive in quel mondo nella stanza con la
scrivania e la cucina l di fianco e ci lascia qui tutti soli
perch un uomo venga ad assassinarci, perch i turisti
tedeschi ci guardino a bocca aperta, perch tutti gli altri
bambini e le loro madri vedano che lei non ci ama, ama
solo il mondo che si porta dentro la testa, un diluvio di
bugie, tutte nella sua testa, noi non siamo niente per lei,
niente, niente, solo quelle parole nella sua testa, e adesso
guarda, scende la notte, la notte color inchiostro ci
inghiottir e non verremo mai ritrovati, perch saremo
persi nella notte, nella notte vera e propria, come nel
mare color inchiostro.
Dov', dov'...? Allora, oh, proprio allora la signora
Sweet arriv con la vecchia macchina, la vecchia Kuniklos
grigia, la vecchia macchina che la signora Sweet
chiamava affettuosamente signor McGregor, perch adorava
personalizzare ogni cosa, come se ogni cosa al
mondo fosse fatta solo per lei; e quando vide i suoi due
figli si gonfi come un souffl e in effetti proprio allora
aveva in mente il menu per la cena: souffl di granchio,
un'insalata mista di foglioline appena germogliate - i
semi glieli aveva venduti Renee Shepherd in un pacchetto
disegnato dagli Shaker, una setta di gente devota
adesso estinta - con una vinaigrette francese, gelato se i
bambini lo volevano, gelato confezionato, non fatto da
lei, lei lo faceva solo d'estate; andava molto fiera di loro,
e perch? Non sapeva spiegarlo, n adesso, n allora...
Ma i bambini erano felici di vederla, o almeno cos pens
allora. La sorella del giovane Heracles lo aveva liberato
dalla tasca nell'istante in cui aveva scorto la vecchia
Kuniklos grigia in cima alla salita proprio davanti a
Gatlin House; il giovane Heracles aveva abbandonato
quell'eterna posizione fetale e adesso era fresco come
un fiore che sboccia, o come un fiore che sboccia in un
video accelerato. La signora Sweet prese fra le braccia i
suoi cari figli e li attir a s con gli occhi chiusi come se
fossero un fragrante mazzo di Lilium nepalense appena
colto, ma in realt li spinse sul sedile posteriore della
vecchia macchina che aveva la muffa sul fondo, il tetto
che perdeva, la portiera dal lato del guidatore che non
si chiudeva bene, lasciando entrare la pioggia o la neve
a seconda dei casi. Mise la terza e svolt in Silk Road, attravers
il fiume Walloomsac sul ponte coperto, imboccando
veloce le curve di Matteson Road, girando a sinistra
in Harlan Road per raggiungere la casa dove un
tempo viveva Shirleyjackson. Ma di quel tragitto fino a
casa, a chi importava allora? A chi importa adesso? Perch
tra il ponte coperto e la casa di Shirleyjackson c'
un bosco e proprio mentre lo raggiungevano Persephone
si pass la lingua sulle labbra e proprio mentre attraversavano
il confine che separa la cittadina dal paesino
si mise a cantare, non una canzone dalle note comuni,
non una canzone che si sente alla radio, e d'altronde
non era nemmeno una vera canzone, era una serie di
suoni intonati, tutti diversi, raggruppati in serie di dodici
o forse tredici o quattordici, ma dodici sembrava pi
plausibile, o almeno cos pens la signora Sweet, ma lo
pens soltanto, non lo sapeva con certezza allora o adesso,
mentre lo scrive; e quelle serie di note che prima erano
uguali e poi no, perch non erano in un ordine prevedibile,
pens la signora Sweet, e fu allora che non volle
ficcare un grosso calzino di spugna da uomo nella
bocca della bellissima Persephone, erano in ordine casuale,
pens la signora Sweet, e fu allora che volle gettare
la bellissima Persephone nell'oblio, un oblio che era
semplicemente il cielo, un posto dove l'avrebbero tenuta
finch la signora Sweet avesse ricominciato a sopportare
la sua presenza. E la bellissima Persephone cantava
come se fosse accompagnata da un'intera orchestra,
un'orchestra sontuosa, come se si trovasse in una grande
sala davanti a un pubblico senza caratteristiche fisiche
specifiche, niente nasi larghi, niente capelli fini e
biondi, un incarnato indifferente, estraneo agli avvenimenti
storici. Ma per gli altri occupanti della vecchia
Kuniklos, una macchina che veniva fabbricata in Germania
per aveva un nome greco, com'era fastidioso
sentire il contenuto del catalogo Delia's in quel modo,
com'era fastidioso sentire il contenuto del catalogo Wet
Seal in quel modo, com'era fastidioso sentire il contenuto
dei desideri della bellissima Persephone in quel
modo. Continuava a cantare, anche se cantare, quell'attivit
spesso associata alla sensazione di venire trasportati
fuori dal proprio stato mentale verso un'altra sfera,
una sfera al di l del proprio vero s, non era quello che
faceva la bellissima Persephone; cantava e il canto in s
era bellissimo e lei cantava del cappotto di tweed con
l'orlo appena sotto il ginocchio e del cappotto di tweed
tagliato nello stile di un marinaio della Marina britannica
e del vestito ricavato da barili di petrolio trasformati
in una stoffa sottilissima con cui era stato cucito un vestito
di surreale bellezza, e cantava della gonna che aveva
pieghe larghe ed era corta e della gonna che aveva pieghe
strette ed era lunga e degli stivali dalla suola spessa
e degli stivali al ginocchio e degli stivali che non erano
neppure degni di essere indossati dalla bellissima
Persephone o dalla sua amica Lamb dai capelli di fiamma
che abitava in Mechanic Street, o dalla sua amica che abitava
sul fianco di una montagna a North Adams, nel
Massachusetts, o dalle sue tante altre amiche che d'estate
abitavano con lei all'Eisner Camp di Great Barrington,
nel Massachusetts. La sua voce nelle stesse dodici
note e poi in una serie che poteva suonare familiare
e poi inaspettatamente non lo era, o almeno cos sembrava
alle povere, arretrate orecchie della signora Sweet,
perch la signora Sweet conosceva solo gli inni anglicani
e poi Mighty Sparrow e poi la Motown e poi la disco e poi
il giovane Heracles amava Jay-Z, com'era crudele farti amare
una cosa dodici volte e poi trasformarla in un'altra
cosa e farti amare quella e poi trasformarla in un'altra cosa
e farti amare anche quella e poi rinnovare la cosa che
amavi senza dirtelo finch amerai anche quella e poi trasformarla
in una cosa che avevi dimenticato e farti amare
anche quella e poi trasformarla in una cosa che conosci
e che amavi allora e ami adesso e farti pensare che non la
conosci affatto. Che crudelt! Questo pens la signora
Sweet. Questo pens la signora Sweet mentre portava i
figli a casa, la casa dove aveva vissuto Shirleyjackson. E
mentre la signora Sweet si avvicinava alla casa, a quella
bella casa, dipinta di bianco con colonne doriche costruite
in uno stile detto vittoriano, pens che le dodici note
disposte in serie e poi ripetute diverse volte e poi inaspettatamente
cambiate potevano essere belle come cinque
alberi disposti in file diagonali a pari distanza e perci
definiti un quinconce, e quella ripetizione, quel disegno,
 cos profondamente riposante per lo spirito, e la
signora Sweet poteva testimoniarlo, perch una volta aveva
visto quella stessa cosa nella parte boschiva di un
giardino in Toscana.
Le dodici serie di note, tutte uguali, tutte leggermente
diverse l'una dall'altra, o almeno cos sembrava alle incolte
orecchie della signora Sweet sintonizzate con il
Terzo Mondo, si interruppero bruscamente, la bellissima
Persephone chiuse la bocca, e la signora Sweet, a bordo
della macchina grigia che la casa produttrice aveva
battezzato in onore di un roditore molto amato dai bambini
e odiato da chiunque avesse un orto non recintato,
fren di colpo! I suoi figli dissero: Cristo, mamma e
Ma cazzo, mamma, mentre i loro corpi venivano proiettati
in avanti e poi trattenuti dalle cinture di sicurezza
che la signora Sweet li costringeva sempre a mettere, e
quel breve, inatteso incontro con la sciagura sarebbe stato
piacevole ed emozionante se si fosse svolto sull'autoscontro
e non nel vialetto della loro casa dolce casa.
Oh, allora, allora, ma solo per vederlo adesso: il giovane
Heracles corse in casa, apr le porte, entr nel mondo
di una sfilata di figure immaginarie, Tartarughe
Ninja, Pipistrelli Ninja, Ragazzi Ninja che portavano
mantelli elegantissimi di colori troppo vivaci per esistere
nel mondo conosciuto e combattevano vittoriosi con
creature del mondo futuro, creature del mondo passato,
e si vedevano in televisione o sulle videocassette, certo
non in Che fine ha fatto Carmen Sandiego?; e la bellissima
Persephone corse in casa per chattare con Meredith e
Samantha e Joan e Iona e Jenny e con un'altra amica
con la quale condivideva ricordi speciali dell'Eisner
Camp a Great Barrington, nel Massachusetts, e un'altra
il cui padre guardava vagine tutto il giorno perch era
un ginecologo, e un'altra i cui genitori gestivano un bed
and breakfast a North Adams, nel Massachusetts, e
un'altra che non aveva ancora incontrato di persona e
non avrebbe mai incontrato nella realt, e quell'assenza
di realt rattristava la signora Sweet, perch la realt costituiva
l'Adesso e l'Allora, e tra Adesso e Allora non c'erano
differenze! Adesso e Allora non erano uguali e tuttavia
Adesso e Allora: infatti la signora Sweet adesso aveva
due figli e il signor Sweet era suo marito, il padre dei
suoi due figli, quello era il suo Adesso e quello era il suo
Allora, tutti separati fra loro, e le cose separate allora
formavano una linea retta che convergeva adesso, cos
pens la signora Sweet, mentre seguiva i figli nei recessi
della casa dove un tempo viveva Shirley Jackson, ed 
vero che il giovane Heracles e la bellissima Persephone
non avevano mai sentito parlare della donna che aveva
vissuto in quella casa con le grandi colonne doriche, in
stile neovittoriano o neogreco. E adesso? La signora
Sweet stava entrando in casa, e subito prima si ferm
sulla soglia e rimase immobile: ai suoi piedi giaceva la
sua vita, sepolta in un'oscurit infernale, color vino oppure
no, e sorvegliata da uno stormo di paure alate:
Poco dopo essere stata costretta a ricopiare i libri I e II
del Paradiso perduto come punizione per essermi comportata
male in classe, andai a trovare la mia madrina, la
signora DeNully, una donna cos grassa che non poteva
spostarsi dal divano alla poltrona senza sostegno, e se
non avesse avuto un sostegno non ci sarebbe riuscita affatto.
Quando non dormiva, stava nella stanza che conteneva
il divano e alcune poltrone, poltrone Morris, e molte
pezze di stoffa dalle infinite trame, o almeno quelle
reperibili dalle merciaie delle Indie Occidentali Britanniche.
Quelle pezze di stoffa venivano da stabilimenti inglesi
ed erano di ottima qualit e non tutti potevano
permettersele: la donna che puliva la casa dei DeNully
riceveva da loro tre metri di stoffa come regalo di Natale.
Nella stanza con la signora DeNully c'erano lini a pois
svizzeri e irlandesi e bellissimi tessuti increspati a strisce
e cotone ricamato e faille di seta e ogni genere di cose
che renderebbero un bel vestito ancora pi bello. La signora
DeNully era sposata con il signor DeNully, il direttore
del Mendes Dockyard che apparteneva alla famiglia
omonima e che vendeva tutto quello che aveva a che fare
con le navi e con le case. Era emigrato dalla Scozia ad
Antigua senza soldi e senza famiglia quando era molto
giovane, a sedici anni o gi di l, e poco dopo aveva conosciuto
e sposato la signora DeNully. Lei era allora la figlia
illegittima di un uomo ricco; sua madre discendeva dagli
schiavi e suo padre discendeva dai padroni e lei somigliava
pi ai padroni che agli schiavi. Sua madre e suo padre
non erano sposati. Suo padre era sposato con una donna
dalla quale aveva avuto una figlia, la sua unica erede legittima.
Questa figlia e la signora DeNully si somigliavano
molto, per si odiavano e l'odio era cos radicato che
non si sapeva neppure quando fosse cominciato o cosa
l'avesse provocato. Questa figlia spos un uomo di nome
Pistana e non so adesso da dove venisse ma qualcuno diceva
dal Portogallo. Ma anche il signor Pistana lavorava
nel settore tessile, e ciascuna delle due sorelle, anche se
non si rivolgevano parola, spesso mandava all'altra i
clienti che non trovavano un certo tipo di stoffa. A dire il
vero vendevano gli stessi tessuti, nessuna delle due trattava
una merce che l'altra non avesse. I tessuti che vendevano
arrivavano con la stessa spedizione, sulla stessa nave
proveniente dallo stesso porto inglese. Ma adesso sto
pensando alla signora DeNully, e se nomino sua sorella
la signora Pistana con suo marito il signor Pistana, che
vendeva pentole e padelle e tazze e piatti nell'altra met
del negozio di loro propriet,  solo per vedermi davanti
la signora DeNully viva e vegeta come allora.
La signora DeNully aveva quattro figli, tre maschi e
una femmina, ma la femmina mor molto tempo fa, allora
non sapevo quanto tempo fa, e non si parlava mai
di quando era viva. Era il periodo in cui frequentavo la
scuola morava e cos quando cominciai a vederla tutti i
giorni dovevo avere cinque o sei anni. Andavo a pranzo
a casa sua, perch casa sua era proprio accanto alla chiesa
morava e la mia scuola era stata costruita nell'Ottocento
sul terreno della chiesa da missionari moravi di
qualche parte della Germania. All'ora di pranzo potevo
avvicinarmi a casa sua, perch allora i due cani di uno
dei suoi figli erano rinchiusi. Non erano cani da guardia,
erano da compagnia, e per dimostrare che erano
cani da compagnia e non semplici animali venivano nutriti
con quello che mangiavano gli esseri umani, non
con roba andata a male o grattata via dal fondo della
padella o altra roba che nessuno voleva mangiare. Ma
allora, nei pomeriggi dopo la scuola quando dovevo fermarmi
a ringraziare e salutare la mia madrina, cio la
signora DeNully, spesso i cani non erano pi rinchiusi;
il figlio, a cui appartenevano, era tornato a casa dalla
sua scuola e li aveva liberati. Mi vedevano da lontano uscire
dalla mia scuola e attraversare il campo e il vecchio
cimitero e il giardino della casa del pastore moravo e
poi, quando non ero troppo lontana dalla vecchia cisterna,
mi correvano incontro, mi saltavano addosso e
mi buttavano a terra, e poi rimanevano l a guardarmi
ansimando. Si chiamavano Lion e Rover. Lion aveva il
colore di un leone, un leone che avevo visto su un libro;
Rover era un cane normale ed era lui che metteva sempre
la zampa anteriore sul mio corpicino tremante e poi
ci si appoggiava sopra con tutto il peso, poi si tirava su e
alzava l'altra zampa, respirando affannosamente. Allora
mi veniva da piangere, ma non con lacrime dagli occhi
o con un suono dalla bocca, mi veniva da piangere dalla
pancia, perch tutto quello che provavo veniva dalla
pancia, ma non sapevo come fare. Allora il padrone dei
cani appariva come per magia, perch io non lo avevo
proprio visto, e mi guardava e accarezzava la testa ai cani
e li chiamava per nome e poi si allontanava, dando loro
da mangiare uova d'anatra sode.
Vedendo adesso la bambina che lei era allora, vulnerabile
come i fagioli rampicanti che doveva ricordarsi di
annaffiare, perch quell'anno stava coltivando le sue
verdure dai semi, e se non le avesse curate, se non le avesse
accudite, sarebbero avvizzite e morte, cos come
quella bambina era avvizzita e morta per diventare l'Adesso
della signora Sweet, e per continuare a vivere per
sempre dentro di lei. E irraggiungibile, quella bambina;
inconsolabile e irraggiungibile, eppure eccola l, la signora
Sweet, coi cuscinetti di grasso accumulati sul girovita
non pi giovanile che nessuna corsa di sei chilometri
intorno alla Park-McCullough House insieme a Meg
riusciva a smaltire; le braccia grosse come il filetto di
maiale in vendita da Price Chopper, le gambe ancora
invidiabili, a patto di riuscire a vederle sotto quelle orribili
salopette comprate da Gap o Smith 8c Hawken, e
mentre le rivolgeva il suo eterno ultimo addio, il signor
Sweet guard quella salopette e disse, vorrei proprio vedere
l'uomo o la donna che ti troverebbe desiderabile,
e a quelle parole la signora Sweet pianse e poi pianse
ancora; le ginocchia dei pantaloni perennemente nere
perch era sempre inginocchiata a terra, a strappare erbacce
o a piantare qualcosa con un nome latino difficile
da pronunciare. Ecco che allora il signor Sweet si intromise
nella linea scelta dalla signora Sweet per immaginare
una giustificazione della propria esistenza, e la signora
Sweet varc la soglia dell'anticamera della casa di
Shirleyjackson, aprendo la porta della cucina, camminando
sui pavimenti di pino, fermandosi davanti ai fornelli,
lavando qualche piatto nel lavandino, preparando
gli ingredienti per un souffl di granchio, mentre la voce
della bellissima Persephone precipitava gi dalle scale,
lei era nella sua stanza e cantava nello stesso tono che
aveva usato lungo la strada di casa: perch mangiamo
cibo francese, questo non  un ristorante francese, voglio
andare da McDonald's; e poi continu a cantare: tu
credi di essere con noi, tu credi che noi crediamo che tu
sia con noi, invece noi sappiamo che sei dentro la tua
testa e solo quello che c' l dentro  vero per te e tu vivi
in quella stanzetta con la grande scrivania e noi non
contiamo niente per te, solo la tua infanzia con tutto il
suo dolore, come se nessuno avesse mai sofferto nell'infanzia,
come se solo tua madre fosse mai stata crudele
con sua figlia; e allora, proprio allora, le sue parole si
gonfiarono nell'ululato di un possente corpo d'acqua
che precipitasse gi da rocce strappate alla cintura stessa
della terra da una violenta eruzione e adesso in equilibrio
precario, con l'acqua che scorreva ininterrottamente
sopra e intorno e sotto, e tutto questo a un'altitudine
povera di ossigeno, e la voce della bambina faceva male
alle orecchie, quel motivo creato da serie e serie di note
ripetute in ordine e poi di nuovo nello stesso ordine faceva
molto male alle orecchie. Ma la signora Sweet si mise
a preparare il souffl di granchio, seguendo la ricetta
di una donna che viveva a Cambridge, nel Massachusetts,
ma era una specialista di cibi francesi mai cucinati
da nessuna donna francese conosciuta dalla signora
Sweet. Tuttavia, e questo era uno dei modi che aveva la
signora Sweet per rendere neutro il Vedi Allora Adesso,
sottraendogli il potere di proiettare sensazioni e ombre
potenti sulle persone radunate a tavola, o sul torneo di
pallacanestro organizzato per bambini che non sanno
giocare molto bene, o sul litigio che alla fine li porter al
divorzio e al tema degli alimenti, o sull'ingiustizia del
mantenimento dei figli per chi ha figli ma non si  mai
posto il problema di come comprargli il pane, o sui modi
in cui si pu mettere a tacere un'inadempienza e far finta
di ignorarne le conseguenze! Eppure, ancora pi
spregevole: che noia! La signora Sweet and avanti per
la sua strada, ignorando deliberatamente il disprezzo
serpentino che avvolgeva e strangolava il suo essere mentre
entrava il quel mondo di mamma e mammina e madre
e cos via; e prepar la cena e apparecchi la tavola
da sola, perch i figli si rifiutarono di aiutarla, erano
impegnati a fare un modellino di Villa Adriana per l'ora
di latino, ricostruendo i viadotti che portavano l'acqua
dal Tevere alla casa romana, e gli oggetti domestici, utili
o semplicemente decorativi, utilizzati in quella che Allora
era la civilt romana: e tutti quei compiti erano assegnati
da un insegnante di nome McClellan.
E a cena: nel souffl c'era poco sale, troppo sale, poco
granchio, troppo granchio, il granchio era vecchio,
questo  certo, surgelato, perch come si fa a trovare del
granchio fresco in un paesino di uno Stato senza sbocco
sul mare? Qui non ci sono granchi di terra. L'insalata era
fradicia, la signora Sweet aveva versato la vinaigrette
sopra le foglie tenere molto prima di metterla in tavola.
La bellissima Persephone fece un'isola di insalata sul
suo piatto, mentre la parte sgonfia del souffl era una
spiaggia dove comandava un crudele pirata dell'epoca
elisabettiana o dove gente crudele proveniente da Haarlem
andava a prendere il sole perch l'inverno in Olanda
pu essere crudele. Il mondo  crudele, pens la signora
Sweet mentre sedeva a tavola con il marito e i due
figli. Il signor Sweet disse ad alta voce, come se fosse sul
palcoscenico e parlasse al pubblico: tutti i tulipani che
vostra madre ha piantato l'anno scorso sono stati mangiati
dal cervo, un cervo dalle corna molto grandi, un
vecchio cervo furbo dai gusti raffinati e malevoli; il cervo
 venuto e se li  mangiati tutti, proprio quando stavano
per sbocciare, proprio quando i boccioli erano sul
punto di schiudersi, il cervo  venuto e se li  mangiati,
ciascun bocciolo un boccone delizioso e succulento di
qualcosa che forse era sacro e forse no, ma lui li ha mangiati,
sbafati, divorati, lasciando alla vostra povera madre
solo gambi verdi l dove dovevano esserci, scintillanti di
rugiada, il Queen of the Night, lo Holland Queen,
il Black Parrot, la piccola clusiana Cynthia, il Lady
Jane, l'humilis Alba Coerulea, i turkestanika, i kolpakowskiana,
i linifolia, gli ibridi Kaufmanniana e Greigii;
dove dovevano esserci i fiori singoli precoci di Purple
Prince, White Marvel e Christmas Orange; dove
dovevano esserci i fiori doppi precoci di Mondial,
Monsella e Monte Carlo; dove dovevano esserci gli
ibridi a fiore di giglio Marlette, Marilyn e Mona
Lisa; dove doveva esserci il Mrs. John T. Scheepers,
soprattutto il Mrs. John T. Scheepers, perch quello 
in assoluto il tulipano preferito di vostra madre; dove dovevano
esserci tutti quei tesori che lei ha aspettato per
tutto l'inverno, seduta nella vasca da bagno a bere ginger
ale e a mangiare arance fino a notte inoltrata, sognando
tulipani e sognando maniere di stare al mondo che mi
fanno solo infuriare (me, il signor Sweet), e si comporta
cos solo per far infuriare me, perch io (il signor Sweet)
la voglio morta, io e la bellissima Persephone la vogliamo
morta, io e la bellissima Persephone chiederemmo al giovane
Heracles di ucciderla se lui non la amasse tanto, ma
adesso, in questo momento, in questo adesso, che felicit,
perch il cervo le ha mangiato i tulipani proprio mentre
stavano per aprirsi in una splendida fioritura. E i due
figli proruppero in un applauso e batterono le mani e
brindarono con i bicchieri di latte, rovesciandone addirittura
un po' sui piatti, il cui contenuto adesso era qualcosa
che poteva essere descritto da persone interessate
all'oscuro e all'insolito, e poi attaccarono a cantare in coro:
chi ha preso il suo tucano, il cervo ha preso il suo tucano,
chi ha preso il suo tucano, il cervo ha preso il suo tucano,
chi ha preso il suo tucano, il cervo ha mangiato il
suo tucano, domanda e risposta, risposta e domanda,
fino a un crescendo che s'infranse a terra, dodici note
dissonanti non fatte per stare insieme. Mammina, mammina,
mammina! Mamma! I figli della signora Sweet le
erano seduti di fronte, il loro respiro era il suo respiro, e
lei odorava di tutte le dolci cose che aveva dato loro, e loro
si chiamavano Persephone e Heracles, non Rover e
Lion, e in ogni caso non avevano mai sentito parlare delle
uova di anatra e quindi non avrebbero potuto mangiarle.
Stringendosi i figli al petto, la signora Sweet li calm
con i suoi baci, ricordando loro che allora l'amavano,
non solo allora in quel momento, ma anche allora quando
erano piccoli e non riuscivano ad addormentarsi senza
tenere in bocca i suoi seni pieni di latte, Allora quando
non sapevano attraversare la strada e lei doveva insegnarglielo,
Allora quando il giovane Heracles cadeva in
un sonno profondo solo se veniva portato in un posto
dove degli uomini manovravano enormi macchinari e i
macchinari facevano un rumore cos forte da coprire
anche i pensieri, e gli uomini stavano realizzando una
meraviglia dell'ingegneria; Allora quando li port a vedere
il Continental Divide e un ghiacciaio in ritirata nello Stato del Montana e trov inaspettatamente una specie
di clematide, la columbiana, che fioriva proprio davanti
alla cucina del loro motel, dove intanto si stava
preparando la colazione, e poco dopo scopr che il sentiero
verso il lago dal nome di donna, una donna che
andava commemorata ma sarebbe stata insopportabile
come amica, era chiuso perch il giorno prima un turista
tedesco era stato buttato a terra da un grizzly, che in
realt voleva divorare un piccolo di alce che nuotava nel
lago con la madre. La signora Sweet condusse i figli verso
le loro camere al piano di sopra della casa di Shirley
Jackson, una donna morta molto tempo prima che la
signora Sweet si trasferisse in quella casa e una donna
che la signora Sweet non avrebbe mai conosciuto, e tuttavia,
pur essendo sconosciuta, era fin troppo presente
nella vita quotidiana della signora Sweet; li sped a letto
senza incidenti, perch a quel punto mettere a letto i
figli era un'impresa per la cara signora Sweet, un'impresa
piena di contrattazioni sul pranzo da portare a scuola:
alla fine la signora Sweet avrebbe dato qualche Oreo
in pi alla bellissima Persephone, che cos avrebbe potuto
condividerli con Joree, alla quale i genitori proibivano
di mangiare cose zuccherate; la signora Sweet avrebbe
permesso al giovane Heracles di andare a giocare
da Gregory, i cui genitori erano devoti cristiani appartenenti
a qualche setta che la signora Sweet non capiva.
E lei dopotutto permetteva al giovane Heracles di
andare da Gregory, sia pure pregando e desiderando -
allora preghiere e desideri erano intercambiabili e indistinguibili
- che non subisse alcun danno, e infatti da
Gregory non sub mai alcun danno. Malgrado ci, la signora
Sweet fu molto contenta quando seppe che Gregory
stava per trasferirsi in Florida. Ma il giovane Heracles,
poco prima di lasciarla andare - perch sentiva che
lei non vedeva l'ora di tornare in quell'odiatissima stanza,
la stanza di fianco alla cucina, la stanza in cui comunicava
con il vasto mondo cominciato nel 1492, la stanza
in cui giacevano sua madre e il fratello morto e gli altri
fratelli e tutte le altre persone che lei cercava anche
se le avevano voltato le spalle, quella stanza, quella stanza:
bruciala, gridarono i suoi figli, bruciala con lei dentro,
grid il signor Sweet, ma la signora Sweet non conosceva
nessun altro modo di essere e in ogni caso non sapeva
che la sua esistenza e il suo modo di essere provocassero
tanta agitazione negli altri -, poco prima di lasciarla
andare, poco prima di scivolare nel sonno, uno
stato contro il quale lui combatteva vigorosamente,
perch voleva dominare, non essere dominato, Heracles
disse a sua madre: mamma, mamma, oh, mamma!
Raccontami ancora la storia del Decano e della signora
Hess, e si riferiva alle storie di due creature delle profondit
marine, un uomo e una donna che si erano sposati
e lo avevano fatto senza avere branchie n polmoni.
Il Decano era cresciuto in un posto di nome Oxnard, in
California, dove per due o tre o quattro generazioni la
sua famiglia aveva prodotto cappelli per persone di tutti
i generi e le persone indossavano quei cappelli in ogni
genere di occasione: per andare in chiesa, per lavorare
nelle miniere dove estraevano dagli strati della terra tutte
quelle cose che fanno mostra di s nella tavola periodica
degli elementi, per bere una birra al bar, per sposarsi,
per partecipare a un funerale, a un battesimo, a un
bat mitzvah, a un bar mitzvah, per assassinare qualcuno,
per andare all'ospedale a trovare qualcuno che stava
guarendo da una grave malattia, per andare in banca a
pagare le rate di un prestito, per partecipare a rituali originari
di zone poco capite del mondo conosciuto, come
l'Africa, per esempio; ma i cappelli prodotti dalla
famiglia del Decano facevano ormai parte integrante di
quei rituali e le persone che li mettevano non erano affatto
interessate a chi li produceva. La signora Hess era
cresciuta in un posto di nome Massachusetts e per generazioni
la sua famiglia aveva prodotto mobili con tronchi
d'acero e quercia e frassino e noce e varie specie di
pino e gente di ogni sorta cenava e conversava ed esprimeva
giudizi di tipo legale o di tipo colloquiale; quello
era il mondo della signora Hess. Adesso si ritrovano
dentro le pagine di un libro e i loro alti e bassi si svolgono
tutti nelle viscere acquose della terra e ancora pi in
profondit, in posti dove la materia terrestre non  affatto
acqua ma solo qualcosa di simile: liquida; e quando la
signora Sweet leggeva questo al giovane Heracles, lui
diceva cosa vuol dire non acqua ma solo qualcosa di simile,
di mamma, di mamma,  acqua o non  acqua e
la signora Sweet proseguiva come se non fosse stata interrotta
e il giovane Heracles desisteva come se non avesse
interrotto. Ma in ogni caso le avventure del Decano
e della signora Hess, di quelle due persone, le uniche
che abitavano e conoscevano bene le profondit acquose
della terra come fossero in superficie e avevano esperienza
di profondit oltre quelle profondit, entusiasmavano il giovane Heracles.
Il Decano e la signora Hess non possedevano n polmoni
n branchie, perch non vivevano nell'acqua o sulla
terraferma, perch non appartenevano ancora a questa
terra come la conosciamo adesso, ma videro la terra
diventare compatta e grande e ancora pi grande; videro
un nucleo interno che veniva coperto da un nucleo esterno
che poi veniva coperto da un mantello. Ma guarda
un po' disse la signora Hess al Decano mentre il nucleo
interno scompariva sotto il mantello. Al che il Decano si
sistem gli occhiali. Com' faticoso disse, e la signora
Hess rispose: Se la pensi cos, vedrai quando avremo dei
figli. Il Decano voleva dire: Che roba ?, ma sapeva
che allora la signora Hess detestava ogni insolito tasso di
ironia e avrebbe potuto giudicare inopportuno quel
tentativo di umorismo. Non disse niente. Guard sua moglie,
i capelli di un bel rosso ruggine, gli occhi color del
fuoco riflesso negli occhi vitrei dei due gatti che decoravano
gli alari di un focolare del New England a met novembre;
guard sua moglie che ruotava su se stessa prima
in un verso e poi nell'altro nel tentativo di fondersi con la
rotazione terrestre; non ci riusc e sprofond verso il proprio
centro. E il Decano disse: Che roba ! e poi per
un po' divenne paonazzo e silenzioso. E poi esplose, non
per il risentimento e la rabbia ma per le risate, battendo
le mani in segno di approvazione per la sua stessa felicit.
Lui amava la signora Hess. La amava tanto! La tempest
di baci che lei saggiamente ignor ma dei quali comunque
prese nota. E ora di cena? chiese il Decano e la
signora Hess rispose in tono fermo: Non ancora!, e il
tempo continu a passare come era sempre passato e
sempre passer, l'allora e l'adesso che s'intrecciano, perdono
unicit, differenze, distinzioni, soggetti solo alle
leggi della coscienza umana. Mamma, mamma, che
succede? Dov' il pezzo in cui il Decano mangia il piatto
pieno di castagne d'india bollenti, appena arrostite nel
fuoco immortale, sai, il fuoco che arde sempre al centro
della terra, quello che sta aspettando di ritrasformarci
nella cosa da cui siamo venuti, quella cosa chiamata universo?
Dov'? Mi cerchi quel capitolo, per favore? Voglio
che mi leggi i milioni di anni di pioggia. Puoi saltare a
leggere quella parte, per favore mamma, per favore
mamma?. Il giovane Heracles adorava il tono dolce e
mellifluo con cui la signora Sweet gli leggeva la storia della
creazione, la storia di come lui Adesso era Allora, la
vera storia, la natura di ogni storia, la storia che era la
definizione del caos, dell'instabilit, dell'incertezza, della
pausa che contiene la possibilit del nulla, del vuoto. E
la signora Sweet continu in tono molto fermo, perch la
personalit della madre rassicurante le riusciva facilmente;
e disse, parlando per la signora Hess: Venne gi
un'acqua complicata da vari elementi e ciascuno di essi,
da solo o combinato con altri, sarebbe stato ostile persino
alla vita della zanzara portatrice della pi virulenta
forma di malaria, e venne gi per cento milioni di anni.
Il giovane Heracles disse: Oh, mamma, mamma, possiamo
andare in Africa?. Ma la signora Sweet, sempre impersonando
la signora Hess, disse: Non esiste ancora
un'Africa, non esiste ancora un Africa, ripetendolo due
volte, perch cos lo avrebbe reso vero ed era vero allora
ed  vero adesso. Basta cos, giovanotto disse la signora
Sweet, perch vedeva l'andirivieni dall'Africa non differenziato
da Adesso e Allora, nient'altro che un continente
emerso da miliardi di anni di inesorabile irrequietudine
della terra, la terra indifferente a una coscienza individuale
unica come quella che potrebbe manifestarsi nella
signora Sweet, nel giovane Heracles o in chiunque altro;
e gli rimbocc le lenzuola e il piumone, aggrovigliati
com'erano, lenzuola e piumone, fino al mento, e glieli
avvolse intorno al corpo come un sudario ma lui si sarebbe
semplicemente addormentato e si sarebbe svegliato il
mattino dopo, non avrebbe dormito per sempre. Era
sdraiato al piano inferiore del letto a castello che la signora
Sweet aveva comprato da Crate & Barrel, e il signor
Sweet aveva protestato per il prezzo; il piano superiore
era riservato agli amici del giovane Heracles, Tad e Ted e
Tim e Tom e Tut, che si chiamavano cos e non avevano
paura di cadere da un letto cos alto, o almeno cos dicevano,
e il giovane Heracles non ci credeva. E subito prima
di andarsene, subito prima di mostrargli la luna e augurargli
la buonanotte, la signora Sweet disse: Domani
 un altro giorno e allora cosa farai?, perch era abituata
a vedere adesso, e comunque a sognare. La signora
Sweet chiuse con forza il libro che conteneva le avventure
del Decano e della signora Hess ma il Decano e la signora
Hess non si preoccuparono affatto, andarono avanti
come sempre, come prima e dopo e come adesso:
gli occhiali del Decano scivolarono gi dal sottile balaustro
del suo naso per un momento, un momento di milioni
di anni nel regno dei batoliti e dentro le formazioni
di liquidi addensati e solidificati in graniti, rocce che
raffreddandosi si indurivano. Oh s, oh s si dissero il Decano
e la signora Hess mentre attraversavano il regno
profondo, prima che esistessero superfici abitabili, e loro
due stavano creando una superficie che si poteva rendere
abitabile, anche se allora non gliene importava niente.
Il tempo pass. Ma pass davvero? S, e al Decano venne
fame e disse alla signora Hess: Cena?, e lei rispose:
Non ancora! perch sarebbero passati molti secoli
prima che fosse possibile una cosa del genere, la cena:
comprare carne e verdura al supermercato, cucinarle,
apparecchiare la tavola, sedersi a mangiare mentre si
parla dei fatti della giornata, di come viviamo adesso. Di
come viviamo adesso! S, di come viviamo adesso: il cattivo
gusto, la meschinit, la centralit dell'ego, la degradazione
dell'ego non adeguatamente considerata, l'ego di
nessuna utilit, di nessuna consolazione per gli individui.
Di come viviamo adesso! Il Decano sospir e si sdrai,
e la signora Hess, pensando che fosse il suo segreto,
continu a ruotare da una parte e piroettare dall'altra,
imitando il campo magnetico terrestre, ma come poteva
una cosa simile rimanere sconosciuta a quel dio della
geomanzia? Lega ferro-nichel, peridotite, gabbro, granito:
lui li conosceva tutti, con le mani e con il cuore. Okay,
va bene le disse, e le ere, i periodi e anche le epoche
gli volarono davanti agli occhi: Cambriano, Devoniano,
Permiano, i -ceni, e ce n'erano tanti, di -ceni. Gli
scacchi verdi del piumone sotto il quale era sdraiato il
giovane Heracles si muovevano su e gi a un ritmo costante
e perfetto, il battito del suo cuore, ma poi lui si
mosse bruscamente e la sua mano vol nell'aria e and
a posarsi sopra la coperta, dove giacque isolata come una
parte di un continente, sommerso o emerso, n l'uno
n l'altro. Ma stava sognando fiori, campi e campi di
grano fiorito, e poi farina, e alberi fioriti che avrebbero
dato frutti, e poi alcuni che non avrebbero dato niente
di commestibile, e pass l'intera notte cos: sogni di fiori
e farine e frutti e fiori che erano belli senza secondi fini.
...
.
...
Capitolo 8.
...
.
...
Quando ero bambina, si disse la signora Sweet, parlando
da sola nella sua immaginazione, le labbra immobili,
gli occhi fissi sui punti creati dai ferri che scivolavano l'uno
sull'altro sotto la sua guida, dato che lei aveva imparato
da sola a lavorare a maglia, a far scivolare il punto lavorato
gi dal ferro per poi recuperarlo con una torsione
nella direzione opposta, ottenendo un punto in rilievo
come una perla che si chiamava rovescio, e anche cos
la signora Sweet capiva che il suo metodo avrebbe suscitato
la disapprovazione di qualunque autorit olimpica; e
la signora Sweet stava facendo una copertina, seguendo
le istruzioni delle autorit che l'avrebbero disapprovata,
producendo un motivo a nastri intrecciati, una serie di
diritti-e-rovesci, e a quel tempo non aspettava un bambino,
per: quando ero bambina, disse, credevo che prima
il mondo fosse fermo e poi che l'intero creato avesse avuto
origine solamente per me e che io fossi nata il Settimo
Giorno. Lo credevo davvero, sul serio, ma poi quando
avevo circa nove anni successe qualcosa, e cosa fu?
Prima che avessi nove anni, prima di allora, successe
qualcosa. Adesso vedo che nella mia vita c'erano agitazione
e scompiglio, ma tutto questo aveva a che fare con
la mia narrazione creativa, con la mia creazione individuale:
non mi era permesso piangere quando venivo rimproverata
per questa o quella trasgressione, e ne commettevo
tante, perch venivo sempre rimproverata, e mi
vergognavo tanto delle mie imperfezioni, anche se in
realt, se mi avessero lasciata in pace, sarei stata perfetta:
non c'era nulla di me che trovassi insoddisfacente,
n i pensieri, n l'aspetto fisico, n mia madre con tutto
quello che faceva o non faceva. Accettavo tutta la mia
tristezza, tutto il mio desiderio, tutta me stessa. Eppure
sembravo incapace di fare qualcosa che soddisfacesse
qualcuno, compresa me stessa, anche se a quel tempo
non sapevo che me stessa costituisse un'esistenza. Non
riuscivo a soddisfare la gente che conoscevo e cos non riuscivo
a soddisfare me stessa. Un'intera vita viene distillata
da qualcosa che ti  successo prima dei tre anni o dopo
i tre anni ma non dopo i sei; un'intera vita potrebbe
abbracciare seimila anni, ogni anno fatto di 365 giorni
tranne l'anno bisestile, senza per cambiare questo: che
un'intera vita  fatta di qualche avvenimento piccolo,
passeggero, una cosa molto piccola, sepolta dentro se
stessa, una catastrofe, non facilmente rintracciabile da
te o dall'osservatore attento, ma abbastanza visibile a un
innamorato o a un compagno di stanza o al vicino che
non ti augura ogni bene, l'avvenimento, che in effetti
diventa la tua pi grave magagna, si verifica quando sei
meno in grado di contrastarlo, quando sei meno capace
di rendere benigna la sua malignit, quando sei meno
capace di scrollartelo di dosso come una foglia caduta
da un albero in ottobre, un cambiamento di stagione,
un fenomeno piuttosto evidente in alcune parti dell'atmosfera
terrestre, s, s,  questo che fa un'intera vita, il
piccolo avvenimento che non pu essere visto da te, ma
pu essere visto da persone qualsiasi, e quel piccolo avvenimento
ti rende vulnerabile ai desideri profondi e
accidentali di quelle persone, qualsiasi o selezionate,
non si pu mai sapere davvero. Tutto questo si disse la
signora Sweet mentre risiedeva nella propria immaginazione
e lavorava a maglia un indumento, questa volta un
maglione con un motivo fatto per essere indossato da
uomini che vivevano su un'isola alla deriva nella parte
settentrionale dell'Oceano Atlantico e quell'isola si era
formata nel periodo chiamato Carbonifero Inferiore e
gli uomini che vivevano sull'isola portavano quell'indumento
per uscire in mare. Un maglione Aran, era quello
che stava sferruzzando, i punti erano due diritti due rovesci
e un diritto due rovesci, oppure due rovesci un diritto
e far cadere una maglia, oppure far cadere due maglie
e poi riprenderne una o non riprenderne nessuna, e
cos la signora Sweet continu: non mi era permesso
piangere; tante volte avrei voluto piangere, tante volte,
ma quando piangevo mi rimproveravano severamente,
mi dicevano che le mie lacrime erano il segno che ero
superba come l'eroe caduto di un paradiso perduto, che
ero Lucifero o qualcosa del genere, e quando avevo sette
anni la punizione per essermi comportata male a scuola
fu ricopiare a mano i libri I e II del Paradiso perduto di
John Milton; e a quel tempo vivevo senza luce artificiale,
che sarebbe la luce fornita dall'elettricit, allora vivevo
in una casetta con mia madre e suo marito, un uomo che
era mio padre per propriet transitiva e questo lo rendeva
pi importante del mio padre naturale; e ricopiai quei
capitoli, il libro I e il libro II, e mi identificai con Lucifero,
che non piangeva, ma non era una cosa che sapevo
come sapevo di preferire il caldo al freddo. Io per piangevo:
piangevo se mia madre mi portava con s nella biblioteca
di St. John's quando non sapevo ancora leggere,
e lei leggeva tanti libri per conto suo tenendomi in braccio
e io guardavo le sue labbra che non si muovevano
mentre tutto il suo essere, il suo corpo, era trasformato,
perch lei non era pi la stessa.
Ma la vita, la vita vera, il modo in cui una vita si svolge
non  mai come l'avevi immaginato: cos si disse la signora
Sweet mentre preparava un baule di vestiti per il
giovane Heracles che allora stava partendo per il corso
estivo di golf con il suo amico, l'altrettanto giovane Will
Atlas, e la signora Sweet stava ripensando alla scena del
signor Sweet che le diceva, be', lo so che ce la stai mettendo
tutta ma io amo un'altra e non la lascer, perch mi fa
sentire me stesso, davvero me stesso, quello che sono veramente,
sono innamorato di una donna che viene da un
clima e da una cultura molto diversi da quelli da dove
vieni tu e ha un carattere molto dolce, proprio come me,
e suona tutto Brahms a quattro mani anche se ne ha solo
due come tutti gli altri, ed  giovane e bella e pu partorire
figli belli e dolci come me che non avranno mai bisogno
di Adderall; la signora Sweet allora, cio, mentre il
signor Sweet pronunciava tutte quelle parole che formavano
frasi dotate di senso eppure no, perch quell'ometto
vestito con pantaloni di velluto a coste e giacca di lana
a scacchi nello stile del gentiluomo inglese di campagna
pronunciava quelle parole che spezzarono il dolce cuore
della signora Sweet, e lei non poteva avere niente a che
fare con una persona simile, eppure l'uomo vestito cos
era suo marito, il signor Sweet, e allora, proprio allora, le
furono chiare tutte le piccole scene avvenute in precedenza:
in gennaio, quando lei soffriva di pi per la mancanza
di calore del sole indebolito, il signor Sweet si iscrisse
a un corso di balli da sala e lei voleva accompagnarlo in
quell'attivit entusiasmante, e quando glielo sugger lui si
arrabbi come se gli avesse suggerito di buttare una bomba
atomica su un'isola-nazione dell'Oceano Pacifico ma
poi si calm e le disse, sorridendo gentilmente, be', no,
non puoi venire perch Danny e Susan, e poi per la signora
Sweet tutte le parole successive di quella frase svanirono,
visto che bisognava mandare alla bellissima Persephone
un sacco di cose mentre si trovava all'Eisner Camp o
alla St. Mark's School o anche solo in vacanza, e poi c'erano
i conti da pagare per la manutenzione della casa, che
era la casa di Shirleyjackson, o almeno cos la chiamavano
tutti gli abitanti di quel paesino che sorgeva su entrambe
le rive del fiume chiamato Paran.
Oh Adesso, oh Allora, disse forte la signora Sweet, ma
non aveva importanza, era come se avesse parlato da sola,
perch nessuno avrebbe mai potuto capire la sua angoscia,
mai, mai capire la sua sofferenza, il suo dolore,
non c'erano parole per esprimerlo, nulla di esistente poteva
comunicare o esprimere la sua esistenza allora, adesso
o mai, la voce di suo marito, suo marito era stato
avviluppato in un'entit chiamata signor Sweet. Mi sento
morire, si disse la signora Sweet ma fin nel silenzio; mi
sento morire quando sono con te, disse il signor Sweet
alla signora Sweet, mi sento morire ed  per questo che ti
odio, perch mi sento morire e non posso essere me stesso,
il vero me stesso, mi sento morire e quando te lo dir
morirai tu, per mi sento morire, mi sento morire, mi
sento morire. Ho capito, disse la signora Sweet ad alta
voce ma neppure lei riusc a sentirsi, e tutto quello che
vide, allora e adesso, rimase in silenzio!
Ma allora vide il giovane Heracles seduto su un divano
nella stanza dei giochi, a guardare Michael Jordan e
Scottie Pippen e Dennis Rodman che battevano Karl
Malone e John Stockton, e Michael Jordan allora aveva
un brutto raffreddore e ogni volta che segnava un punto
rischiava di cadere ma il suo compagno di squadra Scottie
Pippen era sempre l a sorreggerlo, e il giovane Heracles,
che adorava Michael Jordan, provava un forte disprezzo
per i suoi avversari e diceva che erano incapaci, e
nel frattempo la signora Sweet lavorava a diritto e rovescio,
ascoltando il figlio urlare e gridare e gemere e strillare
angosciato al solo pensiero che la squadra del suo
amatissimo Michael Jordan potesse perdere, ma poi vinse
e il giovane Heracles disse a sua madre: ehi mamma,
lo so che stai per dire che  proprio come Omero, proprio
come l'Iliade, e c' Agamennone e c' Achille che
arriva a salvare tutto, ammettilo mamma, stai per dire che
 proprio come in Omero con quella tua vocina stramba
come se fossi alla radio, perch parli come una della radio,
hai una voce formale ma sei solo la mia mamma e sei
cos ridicola che non so pi cosa fare, mi metti in imbarazzo;
e la signora Sweet continuava a sferruzzare, perch
proprio allora stava confezionando l'intera orchestra
che avrebbe eseguito la suite di notturni del signor
Sweet, ma con sua grande sorpresa quando il lavoro fu
terminato a tutti i musicisti mancava una delle braccia
con cui suonavano lo strumento. Cos inevitabile  la
serie di avvenimenti che vedi alle tue spalle quando ti
giri a guardare distogliendoti dalla serie di avvenimenti
che vedi davanti a te, e nella mente puoi vedere la serie
di avvenimenti che verranno, disposti davanti a te, ed 
come se li vedessi nello specchietto retrovisore ma solo
a rovescio, solo come se lo specchietto retrovisore potesse
rendere visibile la cosa che non  ancora successa,
perch forse il Tempo, si disse la signora Sweet mentre
sferruzzava quegli indumenti senza una manica,  un
padre, non una madre, e la signora Sweet non aveva padre,
cio, non aveva un artefice, era stata creata da una
donna perfida. Oh, mamma, mamma, non vedi, disse il
bambino a sua madre, e intanto saltava su e gi, correva
qua e l in mezzo alle folle riunite di timidi Mirmidoni,
Tartarughe Ninja, Power Rangers, Super Mario, Batman,
vari pupazzi di Guerre stellari, vari animali di peluche,
alcuni somiglianti ad animali domestici, alcuni somiglianti
ad animali selvatici ormai estinti; ed erano
tutti davanti a lui ed erano cos freschi nella sua memoria
che abitavano ancora il suo Adesso; e adesso il bambino,
il giovane Heracles, era coinvolto nella tristezza
dell'ansia per Ken Griffey, figlio di una leggenda del baseball,
o almeno cos il giovane Heracles disse a sua madre,
e il giovane Heracles voleva bene al giovane Griffey e
quindi era coinvolto nel suo destino, che forse non sarebbe
stato pieno di gloria come quello di Michael Jordan
e Scottie Pippen e Dennis Rodman; ma proprio allora,
mentre Heracles era seduto sulla sua poltrona nella
stanza dei giochi, suo padre il signor Sweet gli disse:
devo dirti una cosa e il signor Sweet disse: non amo pi
tua madre, amo un'altra donna che viene da un altro
posto, un'altra donna con la quale vado a lezione di balli da sala e parlo di Mozart, perch lei  un'eccellente
pianista e potrebbe essere il prossimo straordinario genio
del pianoforte del secolo, il secolo  lungo perch i
secoli sono lunghi, anche se nella tua vita potresti, ah ah
ah, trovarli meno lunghi di come li ho trovati io, ma io la
amo e non c' niente da fare e non amo tua madre, sai,
siamo sempre stati incompatibili, perch lei  scesa da
una barca che trasportava principalmente banane, e lei
 strana e dovrebbe vivere nella soffitta di una casa che
brucia, anche se non vorrei che fosse l quando succede,
eppure se fosse l quando la casa brucia non mi stupirei,
perch sarebbe proprio da lei. E sentendo tutto questo,
nooooooo, un lungo ululato di dolore sal dalle viscere
e usc dall'oscurit della bocca del giovane Heracles,
che si raggomitol e si distese pi volte come i petali di
un fiore che sboccia e poi appassisce in fretta, cos fece
il giovane Heracles, che non aveva fatto altro che sedersi
in poltrona nella stanza dei giochi per vedere in TV il
giovane Ken Griffey in procinto di diventare o meno il
grande giocatore di baseball che tutto il mondo del
baseball pensava sarebbe diventato.
E la signora Sweet adesso si spezz in due come se
fosse fatta di qualcosa che si trovava nella formazione
geologica della Pennsylvania e invece non era fatta di
quello, sapeva solo che esisteva; e pianse e pianse sopra
il corpo spezzato di suo figlio, che adesso giaceva sul divano,
il televisore era acceso ma la signora Sweet non
pensava a Ken Griffey, il signor Sweet non si era mai interessato
al baseball a parte il fatto che gli piaceva Willie
Mays e sapeva dire qualcosa su Willie Mays ed era proprio
una gran cosa, vedere la grandezza nel libro di un
bambino; e la signora Sweet si spezz in due ininterrottamente,
continu a spezzarsi ancora e ancora, mai in
molti pezzi, sempre i soliti due, il cuore, la testa, e soprattutto
il cuore, e poco dopo il circuito elettrico del
cuore divenne irregolare e dovette essere ablato. Ma allora,
proprio allora, il signor Sweet spieg in dettaglio al
giovane Heracles tutto il disincanto che provava per sua
madre: russa orribilmente; puzza di passato, perch sta
invecchiando come me, disse il signor Sweet, ma io
piaccio alle donne giovani e a me non piacciono le vecchie,
disse il signor Sweet, tua madre  vecchia;  arrivata
ad apprezzare Wittgenstein per non lo capisce; apprezza
Enuartung ma non capisce quello che legge, 
molto ingenua,  molto primitiva,  molto divertente, 
fantastica quando cerchi di essere coraggioso, ma quando
sei con lei e affronti i tuoi limiti  ridicola,  imbarazzante,
non  il mio tipo, siamo incompatibili. Ma pap,
ma pap, disse il giovane Heracles, e io cosa far?, e si
appallottol come un pezzo di carta su cui  stata scritta
la cosa sbagliata ed  stato buttato nell'immondizia per
essere subito dimenticato, e la signora Sweet prese in
braccio il suo dolce figlio e lo avvolse in una coperta
fatta da lei, l'unico lavoro senza errori, lo avvolse e lo
depose al piano inferiore del suo letto a castello, un letto
fatto di frassino e comprato da Crate & Barrel.
Nell'angolo della stanza in cui il giovane Heracles
sent l'atto d'accusa nei confronti della sua sacra madre,
che lui amava tanto, anche se trovava ridicola la sua ossessione
per le piante e i loro fiori e frutti; e per la serata
dei genitori a scuola voleva sempre mettersi dei calzoni
larghi alla cavallerizza, l'uniforme di certi operai di un
paese lontano, cos tutti gli altri genitori avrebbero visto
che lei era diversa; la sua mania di cucinare pietanze
con un lungo tempo di preparazione: anatra in salsa di
prugne, che era pronta dopo giorni e giorni; le altre
madri non immaginavano che sapesse a memoria le
canzoni di Eminem e che le piacesse Dr. Dre; una volta
and in Cina e pass settimane a raccogliere i semi delle
piante che poteva coltivare nel suo giardino; e quella
volta che disse a uno che stava portando la famiglia a fare
acquisti a Manchester e le aveva fregato il parcheggio
mentre lei stava facendo manovra, ti cascasse l'uccello,
e quello, che non si era mai sentito apostrofare cos davanti
alla sua beneamata famiglia, si infuri, tanto che
prov una grande vergogna e per poco non ci rest secco
ma si riprese presto e non moll il parcheggio e entr
nello spaccio Ralph Lauren e il giovane Heracles
non lo vide mai pi; e la mamma  tanto ridicola ed 
tanto ridicola e la mamma  tanto ridicola, e il giovane
Heracles pens a quando gli aveva insegnato a preparare
un martini da portarle alle cinque e mezzo del pomeriggio
mentre era in giardino a fare qualcosa che non
interessava a nessun altro della famiglia, e poi quel giorno
che il signor Sweet entr in casa e chiese al giovane
Heracles: hai visto la mia bella moglie?, e Heracles rispose:
no, ma se cerchi la mamma la trovi in giardino, e
la mamma, che amava il giardino pi o meno come fosse
una persona, cos pensava il giovane Heracles, e nessuna
delle altre madri era cos, nessuna pensava che il
giardino fosse come una persona e avesse esigenze individuali
e richiedesse attenzioni e cure e potesse arricchire
la vita interiore, cos pensava il giovane Heracles, nessuno
dei miei amici ha una mamma come la mia ed 
molto imbarazzante, la mamma  molto imbarazzante,
se non fosse stata la mia mamma sarei andato a cercare
una mamma completamente diversa, una mamma come
le altre, perch la mia  molto imbarazzante. E proprio
davanti alla stanza dove in un angolo giacevano i
timidi Mirmidoni e le Tartarughe Ninja e i Power Rangers
e Dart Fener e Luke Skywalker, ma non c'era mai la
principessa Leila, e Batman ma non Robin, proprio davanti
a quella stanza c'era la casetta sull'albero che aveva
costruito Rob con il legno ordinato su misura dal signor
Sweet nel deposito di legname di Greenberg, e Rob aveva
inchiodato il legno ai sempreverdi che erano stati
piantati nel giardino proprio davanti alla casa di Shirley
Jackson, e sotto la casetta sull'albero c'era il recinto di
sabbia per giocare: la casetta sull'albero era solo una
piattaforma con i rami troppo lunghi dei sempreverdi
che le stendevano intorno un velo di lacrime verdi e ospitava
insetti che si nutrivano delle sue secrezioni, e i
bambini, cio la bellissima Persephone e il giovane Heracles,
la detestavano, e cos stavano l sotto, dove la
casetta formava una copertura per il recinto di sabbia; nel
recinto c'era un tavolo con le panche attaccate come
quelli forniti al passante occasionale di una spiaggia
pubblica o di un parco statale, perch a volte i bambini
giocavano a fare i passanti occasionali di una spiaggia o
di un parco, dato che loro vivevano in montagna e il signor
e la signora Sweet nella loro vita coniugale, nella
loro vita di genitori di due figli sani, non avevano mai
partecipato a quella tradizione familiare, a quel rinomato
evento edificante chiamato vacanza in famiglia, perch
il signor Sweet aveva paura degli spazi di tutti i tipi,
aperti o chiusi che fossero. E in quel recinto di sabbia
c'era un trattore John Deere in miniatura che non aveva
una vera utilit, faceva solo credere al giovane Heracles,
mentre ci stava seduto sopra, di essere un agricoltore
che mieteva un raccolto immaginario di nessun tipo particolare
in un campo immaginario, o che dissodava il
campo immaginario per un'immaginaria futura stagione
della semina, e in generale di essere un uomo immaginario
al comando di una macchina potente, e in generale
gli faceva immaginare di essere una persona sconosciuta
ai suoi genitori, il signor e la signora Sweet, perch
erano stati loro a comprare la macchina agricola giocattolo
e avevano anche comprato il retroescavatore giocattolo
fatto di plastica robusta e i secchi in miniatura e le
vanghe, i forconi e le carriole in miniatura, tutte cose
giocattolo, tutte inutili, tutte estranee alle persone autentiche
e vere che stando al loro desiderio la bellissima
Persephone e il giovane Heracles sarebbero diventate.
Oh adesso, diritto e rovescio, diritto e rovescio, dieci
maglie in un modo, venti maglie in un altro, fanne cadere
un certo numero adesso, riprenderne un altro numero
pi tardi e creare un motivo che poi former un indumento,
o una coperta per un letto: perch, cosa sta
facendo lei adesso? Si  messa a lavorare a maglia? Almeno
non  costoso: il giardinaggio  costoso; la spianata e
il muro costano quarantamila dollari; la replica di un
cottage come quelli di Yaddo non costerebbe cos tanto
e il signor Sweet potrebbe usare quel cottage, perch ha
composto le sue composizioni in una stanza sopra il garage
e da l sentiva la centrifuga della lavatrice e poi l'aspro
ronzio dell'asciugatrice, e le porte che sbattevano,
non per rabbia ma per sbadataggine, e le urla di dolore
o di piacere dei figli, e quella strega che cantava Dov'
andato il nostro amore, e dovrebbe essere vietato alla
parola amore di uscirle dalle labbra, perch lei non
ne sa niente, di quel dolce segreto dei sentimenti, di
quella cosa preziosa, di quel momento in cui il tuo cuore
incontra il cuore che completa il suo vero essere, di
quella collisione di sentimenti fra te e un altro che scaturisce
dal tuo profondo, dal tuo cuore, dal tuo ventre,
dalle tue viscere, dai tuoi lombi, solo fra te e un altro,
cos inatteso, cos potente da far esplodere la caldaia della
casa dove vivo con una strega ignorante, e poi l'amore
consola con notturni per piano suonati a quattro mani,
festival e anche corsi di balli da sala. E tutti quei pensieri
fuoriuscivano dal signor Sweet, all'insaputa di sua moglie,
che sedeva in quell'inconsapevolezza, in quello
spazio invisibile a occhio nudo, cercando di capire come
fosse arrivata a essere se stessa, e disfacendo varie
parti dell'indumento che era stata la sua vita: l'orlo di
quell'indumento si era scucito e si era sporcato strisciando
sul pavimento, e di tanto in tanto lei inciampava nel
suo s e cadeva e si sbucciava le ginocchia e si ammaccava
la testa e anche i gomiti, bisogna fissare l'orlo, pensava
la povera signora Sweet, bisogna cucire bene l'orlo,
per i gomiti e le ginocchia e la fronte, quelle erano solo
le parti visibili, tutte le sue parti ammaccate non erano
visibili, neppure a lei, solo percepite a volte quando il
sale delle lacrime si seccava nelle fenditure.
Oh, mamma, mamma, la signora Sweet sent quelle
parole, anche se per la persona che le pronunciava con
tutto il suo essere non erano affatto parole, erano la vita
stessa, e quella persona era la bellissima Persephone e
quella persona era il giovane Heracles, e in quelle parole,
oh, mamma, mamma, poteva vedere e immaginare
se stessa come la loro madre e protettrice e nocchiera in
un mondo di cui la circonferenza era nota: i bambini
chiamavano la madre ma la signora Sweet amava tanto
vivere nel suo indumento: il sudario del suo passato,
della sua infanzia, della sua vita precedente, la sua vita
sepolta dentro tutte le persone da cui discendeva e ascendeva;
la sua vita proprio allora, proprio adesso, cos
dolce, ogni momento della sua vita quotidiana cos pieno
di soddisfazione: i suoi due figli che doveva svegliare
la mattina presto per vestirli con abiti che aveva riscaldato
nell'asciugatrice, perch loro odiavano mettersi abiti
freddi, e nutrirli con una colazione a base di cialde dolci,
la pastella l'aveva preparata la sera prima e messa nel
frigorifero, e sopra le cialde versava sciroppo d'acero
comprato da un tale che viveva in una fattoria sulla strada
per Shaftsbury, un paesino a ovest del lago Paran, e
prima di versarlo sulle cialde lo riscaldava nel microonde;
accendeva il fuoco nel camino e si sedevano l davanti,
con un parabrace tra loro e le fiamme per proteggere
i bambini dalle faville; li ficcava in macchina, una macchina
grigia di una marca qualsiasi, non troppo costosa,
prodotta in qualche paese, non questo, e li portava alla
fermata dove salivano sullo scuolabus giallo, affidandoli
a un autista che poteva essere di cattivo umore oppure
no, tutto dipendeva dal comportamento degli altri bambini
che erano saliti alle numerose fermate precedenti.
E dopo aver visto lo scuolabus scomparire lungo Monument
Avenue e oltre la chiesa nel cui cimitero erano sepolti
Robert Frost e alcuni dei figli, saliva in macchina e
faceva pian piano la stessa strada, oltre la Gatlin House,
svoltando in Silk Road, prendendo il ponte coperto di
Silk Road, percorrendo Matteson Road, girando in Harlan
Road e poi raggiungendo la sua casa, la casa dove aveva
vissuto Shirleyjackson. Dentro, adesso, era come
se i figli, i suoi figli, non esistessero, esisteva solo lei bambina,
e adesso entrava nel tempio, nel cuore sacro della
sua vita: Vedi, Adesso, Allora, e avanti cos, con quelle
visitazioni, un viaggio santo nel passato, intorno e intorno
alla stanza in cui stava seduta a ripercorrere la vita che
era stata, che era, e che sarebbe stata, perch era tutto uguale,
proprio com'era sempre stata e come sarebbe stata
sempre:
Essere abbandonata  la peggiore umiliazione, l'unica
vera umiliazione, ed  per questo che la morte 
cos imperdonabile, perch la vita ti ha abbandonato e
sei rimasta tutta sola, per conto tuo, separata da tutto, e
cos non sei neppure un niente, ci che eri abituata a
soggiogare, persona o cosa o avvenimento,  perduto
nella morte, e nessuna commemorazione, nessun epitaffio,
nessun monumento pu cancellare il fatto che da
morta sei incapace di agire, non sei pi nell'Allora e
nell'Adesso, non sei pi niente ed esisti solo per volont
degli altri ed esisti solo se gli altri desiderano la tua esistenza,
perch potrebbe essergli utile, e poi quando non
lo  pi vieni di nuovo abbandonata, messa da parte per
qualcos'altro, e quello sarebbe ancora l'Adesso, perch
l'Adesso  in corso e non finisce mai, l'Adesso  inesorabile,
impervio a tutto ci che  noto, e anche ignoto, impervio
a tutto ci che si pu afferrare e tener fermo, a
tutto ci che si pu afferrare e tener fermo; ed essere
abbandonata  la vera, autentica natura dell'umiliazione
ed essere in uno stato di umiliazione equivale alla morte
ed essere morta equivale a essere umiliata, perch allora
non puoi neppure conoscere la tua situazione e compatirti.
L'Adesso, l'Adesso, l'Adesso, che rappresenta il
vivere, che rappresenta la vita, ti respinge e ti trasforma in
spazzatura, in uno scarto, in una cosa trasportata dal vento
in una strada deserta, senza meta, senza meta. Adesso,
Adesso e di nuovo Adesso: perch quell'istante  pieno di
tutto ci che forma la tua vera vita ma  sempre appena
fuori portata, all'inizio apparentemente a breve distanza
ma per sempre fuori portata, e lo sforzo ti logora per lo
vedi appena fuori portata e provi di nuovo a prenderlo
ma  appena fuori portata,  sempre fuori portata, e tu
provi e riprovi ma gli istanti si accumulano e sono sempre
fuori portata, e poi anche la morte  un istante che non 
mai fuori dalla tua portata ma con la morte non riesci pi
a fare lo sforzo di prenderla; proprio cos si disse la signora
Sweet entrando nella casa adesso priva di bambini,
adesso il fuoco davanti al quale avevano fatto colazione
era solo cenere, adesso la sua stanza chiamava, quella
stanza infernale in cui riportava in vita tutto quello che
l'aveva creata, quella stanza di fianco alla cucina che conteneva
la scrivania che le aveva fabbricato Donald, e si
mise a sferruzzare un maglione per s.
Oh, mamma, mamma, grid il giovane Heracles, allora
molto avvilito, sdraiato sul divano dove prima dei fatti
che lo avevano portato a dire oh, mamma, mamma, stava
guardando pallacanestro, tennis, golf. Oh, mamma,
mamma, grid e si raggomitol come se fosse stato
sconfitto dalle sue fatiche, da tutte le imprese che gli erano
state imposte, una dopo l'altra: il leone di Nemea,
l'idra di Lerna, la cerva di Cerinea, il cinghiale di
Erimanto, le stalle di Augia, gli uccelli di Stinfalo, il toro di
Creta, le cavalle che appartenevano a Diomede, il cinto
di Ippolita, i buoi di Gerione, le mele delle Esperidi, la
cattura di Cerbero, quando  risaputo che ogni volta
che si raccontano queste storie lui trionfa sempre, ma
adesso no, e sua madre pianse e pianse nel vederlo cos
raggomitolato, come spazzatura, un pezzo di carta in attesa
di un soffio di vento che lo spinga verso il suo destino;
e le loro lacrime, quelle di lui e quelle di sua madre,
rimasero separate, perch lei piangeva per un senso di
fallimento, dato che non era riuscita a tenergli nascosta
l'acredine di un padre debole e invidioso, gli aveva dato
un padre che non ne sapeva niente, che non sapeva affatto
come amare un figlio, come aver caro un figlio e preservarlo
integro, preservare un essere unico e completo,
integro e intatto, ogni sua giuntura ermetica, impermeabile,
e tutto questo per fargli sentire l'inevitabilit della
sua trasformazione in un uomo integro, per vederlo diventare
un padre di padri, buono e gentile, pieno d'amore
e generoso, e non un tiranno, un traditore, cattivo nel
corpo e nell'anima; ma lei non aveva trovato per il suo
giovane Heracles un padre che sapesse amarlo tanto da
preferire essere distrutto e anzi proprio cancellato dalla
coscienza umana, da preferire la morte piuttosto che farlo
raggomitolare sul divano mentre guardava la partita di
football della domenica pomeriggio in TV. Oh, mamma,
mamma, e si pieg in due come uno di quei croissant che
gli piacevano tanto e che la signora Sweet gli faceva in
casa, anche se si trovavano quelli pronti di Sara Lee al reparto
surgelati del supermercato, e la signora Sweet faceva
la torta margherita per i figli, usando la ricetta di The
Art of Fine Baking di Paula Peck, anche se una torta margherita
si poteva trovare accanto al croissant prodotto
dalla stessa entit, Sara Lee. E lui si pieg in due e lo stesso
fece sua madre, la cara signora Sweet, che era cara
quando amava i suoi figli, anche se a volte poteva essere
sconsiderata, estranea o inetta, e non sopportava di vederli
soffrire, ed era tutto questo che l'aveva spinta a creare
la stanza di fianco alla cucina dove andava a dissotterrare
il passato, quello che un tempo era il suo Adesso e
naturalmente era diventato il suo Allora, come in Allora
ero, Allora facevo, Allora sono diventata, e mentre si piegava
in due e si raggomitolava in un grumo di dolore accanto
al giovane Heracles, che si era piegato in due a forma
di una parte della sua colazione, e ai rappresentanti
della sua immaginazione dentro e fuori dalla stanza, e
ormai la madre della signora Sweet era morta e lei era
contenta che quella persona che era stata cos determinante
per la sua esistenza non fosse pi viva, che quella
persona che avrebbe potuto e voluto gioire del significativo
momento del suo abbandono non fosse viva, fosse
morta, e la morte non ha n Allora n Adesso.
E il signor Sweet disse: io amo tua madre, amavo tua
madre, amer sempre tua madre, mi  tanto cara, la cara
signora Sweet, per  orrenda, hai sentito come parla
ai camerieri,  cos sgradevole, io non vi direi mai questo
perch davvero non potrei, a casa nostra si festeggiavano
il Natale e la Pasqua e non eravamo mai sgarbati
con le persone di servizio e tua madre poteva essere una
di loro ma tua madre era cos interessante, quando l'ho
conosciuta, era interessata all'ordine del firmamento e
io le ho regalato un telescopio per il suo compleanno e
lei amava gli insetti, soprattutto le farfalle, e le ho regalato
un retino perch conoscevo Nabokov e lei non conosceva
Nabokov ed era un tale piacere vederla gioire
di tutto quello che potevo mostrarle, ripagava davvero i
miei sforzi ma poi  diventata un mostro e un giorno ho
notato che era sgarbata con i camerieri, anch'io avrei
potuto essere sgarbato ma sapevo che non era giusto;
un giorno per  andata da Alldays & Onions a comprare
certi capperi speciali e ha visto la cameriera che parlava
cordialmente con un uomo, un uomo bruttissimo,
e la cameriera ha detto a quell'uomo bruttissimo: ciao
bello, cosa ti porto oggi?, e dopo la transazione tua madre
ha detto alla cameriera: come fa a parlare cos a un
uomo tanto brutto, e la cameriera ha risposto: quello era
mio marito. E tua madre  tornata da me tutta traboccante
di una descrizione di campi di fiori rosa a forma di
pugno ed era stata quell'immagine, i campi di fiori rosa
simili a pugni, a farle prendere la direzione di Alldays &
Onions, ed  l che ha insultato la cameriera e suo marito
e quella  stata l'ultima goccia,  l che ho desiderato
essere con una persona che non fosse istintivamente
scortese con chi serviva me, mia madre e mio padre,
mio fratello e il suo amico, e tua madre non era in grado
di fare una simile distinzione. Speravo che misurasse le
parole, spero che si stacchi la lingua con un morso, spero
semplicemente che muoia. Oh, giovane Heracles,
Oh, giovane Heracles, dove sei? Sei sotto quella mia cappa
di disperazione che  tua madre, quella donna abominevole,
tua madre la signora Sweet?
Oh, adesso, adesso, quella era la signora Sweet che
raccontava una storia sugli avvenimenti che erano stati
Adesso, che sempre diventava subito Allora, mentre tentava
con clamoroso successo di impedire al giovane
Heracles di raggiungere l'ingresso dell'Austen Riggs
Center o di qualche altra casa di cura, o di raggiungerlo
per poi occupare le stanze e i corridoi destinati a gente
che era stata abbandonata dalla madre e dal padre e da
fratelli sorelle zie zii cugini e altri parenti sempre pi
lontani e poi gi gi quanto pi possibile, ed era da
quella situazione che sua madre cercava di salvarlo mentre
lui stava sul divano, piegato in due a forma di qualcosa
di delizioso da mangiare a colazione, e suo padre gli
disse che non amava pi sua madre, e che sua madre era
una carissima persona ma lui non la amava pi, amava
un'altra; e il giovane Heracles non aveva modo di capirlo se non cos: la bellissima Persephone scherniva la passione
per i fiori della signora Sweet perch la signora
Sweet comprava piante in quantit sproporzionata allo
spazio disponibile in giardino e la bellissima bambina
osservava le difficolt di sua madre e fingeva di ordinare
delle piante per telefono: Salve, avete la Madonna detroitii
disgustiphilum? E quanto costa? Cento per novantanove
centesimi? Potrei averne un milione, per favore?,
al che l'intera famiglia, cio il signor e la signora
Sweet, la bellissima Persephone e il giovane Heracles
scoppiavano a ridere degli sperperi della signora Sweet,
della stupidit della signora Sweet, e in ogni caso la signora
Sweet riteneva che fornire allegria e risate alla sua
famiglia non fosse diverso dal fornirle la cena. Ma poi
c'era lo scherno a cena dove la mamma veniva fatta a
fette, come a un raduno di comici che si dicessero cose
cattive ma vere ed era un'occasione impersonale e utile
in molti modi, ma alla tavola degli Sweet la signora
Sweet vedeva le risate suscitate dai suoi punti deboli ma
non era contenta di sentire le sue manchevolezze presentate
con gusto: le piante che costavano cos poco singolarmente
ma poi in grandi quantit diventavano costose
e la sua famiglia poteva svelare che lei non capiva il
vero costo di ci che costituiva la sua vita quotidiana; e
questo era devastante per la signora Sweet, perch la sua
storia, la sua stessa persona, la sua attuale esistenza erano
profondamente intrecciate al costo della vita quotidiana
e potevano quasi illustrarlo, anche se non il costo di una
vita quotidiana specifica, ma solo approssimativa. Eppure
l a tavola, con la bellissima Persephone e il giovane
Heracles e il signor Sweet, la mamma veniva fatta a fette
da tutti, come se partecipassero a un avvenimento in cui
recitasse Jonathan Winters dicendo cose divertenti e memorabili
e tra i presenti ci fossero altre persone come lui,
ma quella era la cena della signora Sweet e gli altri commensali
erano sua figlia e suo figlio e suo marito, e suo
marito non la amava pi, suo marito la odiava, e non era
una cosa insolita in quella fragile struttura, formata da
ossa e muscoli e sangue e anche da un'anima, nota come
marito, e non era una cosa insolita nella fragile struttura
formata da una donna, un uomo, due o pi figli, nota
come Vita di Famiglia.
Oh, Adesso, adesso, si disse la signora Sweet, perch
allora stava guardando dentro un abisso, ma quella sarebbe
letteratura; perch adesso stava guardando dentro
una profondit superficiale, una depressione strutturale,
ma quella sarebbe geologia; e in fondo a questa
metafora o rappresentazione veritiera giaceva la sua vita,
quel che ne restava, i fatti, la sostanza, il riassunto, la
finalit, l'arrivederci per ora e il magari ci vediamo, la
fine nel suo inizio, e la signora Sweet pianse, perch aveva
tanto amato la sua vita; e quella fu una sorpresa per
lei, il fatto di aver tanto amato la sua vita: la vita con il signor
Sweet e il suo alito fetido dopo una notte di sonno,
la sua scarsa statura, i capelli sulla testa dalla bella forma
a pera che sparivano in maniera calcolata, come se venissero
mietuti per uno scopo sconosciuto all'immaginazione
umana; la madre morta che giaceva in una bara
e veniva guardata da tutte le persone che aveva umiliato
e tutte quelle persone erano contente di esserle sopravvissute
e la signora Sweet era una di loro. E vedendo allora:
le loro fotografie, del signor e della signora Sweet, il
giorno dopo il matrimonio, che erano state scattate da
Francesca, e il giorno in cui avevano ricevuto l'assegno
annullato del rimborso a Francesca per il costo delle
pellicole e altre cose, una somma di quattordici dollari,
quel giorno stesso Francesca si era buttata gi da un palazzo,
e la signora Sweet si era sforzata di dimenticare
che il palazzo sorgeva in una strada nella piccola striscia
di terra della parte meridionale di Manhattan; il signor
Sweet aveva paura di coltivare alberi, con il loro ciclo
che li portava a germogliare e mettere le foglie e diventare
se stessi per una stagione e poi rallentare la crescita
e infine interromperla temporaneamente, andando in
letargo per riposare e poi germogliando di nuovo, e per
la signora Sweet quel processo era una gioia, la sua inevitabilit
un mistero, inatteso, addirittura inimmaginabile,
e allora ordinava ancora pi piante, ma il signor
Sweet le aveva detto, non una volta sola ma tante, io amo
solo gli alberi morti, e lei non si era accorta che le stava
dicendo che non la amava, non la amava, non la amava,
e lei aveva pensato che amasse davvero gli alberi quando
erano morti, perch quando ami qualcuno gli fai dire
quello che piace a te, quello che te lo far amare ancora
di pi, e non senti mai quello che dice proprio allora e
adesso, proprio adesso e allora; ma ecco Helen e i suoi
quadri notturni con quarti di luna, e una donna sola che
guarda il cielo quasi buio, e poi Helen e la signora Sweet
che andavano a correre sull'allora sopraelevata West Side
Highway e correvano e correvano e intanto vedevano uomini
che facevano sesso con altri uomini e loro non avevano
mai capito come gli uomini potessero fare sesso con
altri uomini fino ad allora, fino ad allora, e Helen disse
wow!, ma lei diceva wow! per ogni cosa, cos la signora
Sweet si disse, Allora e anche Adesso!, che Helen parlava
cos; s, quella era Helen ed  Helen adesso e anche allora.
Adesso ascolta, stava dicendo il signor Sweet, io ti amo
ma non ti amo nel modo in cui amo una persona superiore
perfino a me stesso, una persona con la quale non
dovrei neppure essere autorizzato a parlare, tanto  meravigliosa
e al di fuori di tutto ci che conosco, e la signora
Sweet sentiva tutte quelle parole ma non riusciva a
capirle e riusciva solo a vedere il signor Sweet che un
giorno sarebbe stato coperto di vermetti striscianti che
per andavano solo dalla testa ai piedi e non oltre e poi
tutto il suo corpo sarebbe diventato come un merletto,
bello e inutile, in attesa di essere trasformato in qualcosa,
il corpetto di un vestito o il bordo superiore di una
tenda, una cosa vista di sfuggita e in definitiva irritante:
ascolta, stava dicendo il signor Sweet, e adesso la signora
Sweet si trasform non in pietra ma in un mucchio di
fango, e dolore divenne il suo secondo nome ammesso
che ne avesse uno ma non lo aveva n allora n adesso, e
sprofond nel suo antico paesaggio e cio la memoria e
sua madre e quel paesaggio aveva un orizzonte e lei aveva
sempre desiderato vederne la fine, vedere l'orizzonte
e starci sopra e vedere la cosa che conteneva o il nulla l
dentro: mia madre era molto bella e io me ne vergognavo
tanto, mi vergognavo della bellezza di mia madre.
Una volta mi vergognavo persino del giorno in cui
ero nata, perch era il venticinque maggio, anzich il
ventiquattro, e quel giorno, il ventiquattro maggio, c'era
una festa nel giardino della chiesa morava, si chiamava
Fiera di Maggio, e c'erano ragazze, belle ragazze di
una bellezza anche allora non folgorante, perch erano
suddite e il loro stesso essere, la loro esistenza, dipendeva
da quell'evento, il ventiquattro maggio; e la festa aveva
un evento principale, che era il palo di maggio
intorno al quale danzavano quelle ragazze dalla bellezza
instabile ed era un grande onore all'epoca, allora e
adesso, a seconda dei casi, e danzavano con in mano
nastri rossi o bianchi o blu fissati al palo, e si avvicinavano
e si allontanavano dal palo e dalle altre ragazze e si
muovevano intorno al palo in modo da coprirlo con i
nastri blu e bianchi e rossi; e allora quando non sapevo
di poter amare i vestiti che indossavo, quando non sapevo
che il modo in cui apparivo agli altri era qualcosa su
cui riflettere, allora quando mia madre aveva un amico
che faceva lo stivatore e abitava a Points e io e mia madre
abitavamo in Dickenson Bay Street in una casa con
due stanze, noi due sole, e andavamo a trovare il suo amico
stivatore; era un uomo basso e grosso e largo, come
una figura in un libro illustrato per bambini: uno stivatore,
e abitava in una casa da dove vedevo la locomotiva
piena del prodotto che si ricavava dalla canna da zucchero
appena raccolta, prodotto che andava dalla fabbrica
alle navi in attesa di caricarlo e portarlo in Inghilterra,
un posto molto lontano, molto, molto oltre l'orizzonte;
e allora mia madre e lo stivatore venivano inghiottiti
dalla casa, la casa in cui abitava lo stivatore, in
un'oscurit dove io non avevo il permesso di entrare; e
quando mia madre e lo stivatore scomparivano dentro
quella casa e mi lasciavano sola io giocavo con la mia
ombra, immaginavo che la mia ombra fosse una bambina,
e io e lei giocavamo e ci leggevamo i libri che avevamo
scritto, e a volte eravamo due bambine in Inghilterra,
ed eravamo in un giardino con fiori ma solo fiori e
bastava cos, perch i fiori sono l'arredamento di un
giardino, dovunque si trovi il giardino, e nel giardino
dello stivatore c'era solo portulaca, anche se allora mi
avevano detto, e in che modo non so, che si trattava di
una rosa spontanea. Allora nel giardino dello stivatore,
dove rimanevo sola mentre mia madre scompariva con
lui in quella casa, cos buia dentro che mia madre non
mi lasciava mai entrare, danzavo intorno ai punti in cui
cresceva la portulaca, almeno cos la chiamo adesso, e
quei punti erano distanti fra loro e fra l'uno e l'altro
guardavo passare la locomotiva e vedevo la scuola di
Points dove un giorno avrei studiato e il profilo di Rats
Island in lontananza e cos tenevo me stessa, la vera me
stessa, anche se allora non la conoscevo, tutta insieme e
tutta d'un pezzo, e poi quando mia madre emergeva
dalla casa dello stivatore mi prendeva per mano e tornavamo
insieme verso la casa dove vivevamo e lei portava
un sacco di zucchero grezzo, quello che si ottiene
cristilizzando la melassa, quello da usare tutti i giorni,
perch la domenica usavamo lo zucchero bianco, ma in
ogni caso mia madre non mi permetteva di mangiare
niente di zuccherato, se non nelle grandi occasioni. Ma
quali erano le grandi occasioni?
Oh, ed era cos bella che mi vergognavo di farmi vedere
con lei; aveva i capelli lunghissimi e li portava attorcigliati
e fissati alla testa come una specie di tesoro e poi
scoprii che era la pettinatura tipica delle donne della
Guadalupa e della Martinica e lei parlava anche patois e
portava vestiti che le altre madri non portavano, gonne
strette con uno spacco sul retro che partiva dall'orlo e
saliva per un terzo della lunghezza; e gli uomini la guardavano
e poi si fermavano a parlarle e lei non li guardava
mai ma poi si fermava a parlare con loro e proseguiva e
tutti lo sapevano, lei era mia madre e io sapevo che era
mia madre e amavo lei e tutto il resto: lo stivatore, i capelli di lei, i suoi vestiti, il suo odore dopo che le avevo lavato
la schiena nella vasca zincata piena d'acqua che lei aveva
profumato con le erbe, le sue labbra rosse, la sua crudelt
nei miei confronti, la sua abitudine di mettermi in disparte
quando arrivava qualcosa di nuovo, qualcosa che
non sapevo potesse esistere: un giorno si innamor di un
uomo ed ebbero dei figli, tre maschi, alla fine, ma quando
il primo non era ancora nato io capii, no, non capii,
perch neppure adesso capisco quello che Allora era Adesso,
anche adesso vedo l'allora traslucido, come se tutto
avvenisse su una lastra di vetro e stesse scivolando di l
e proprio sul punto di scomparire nel nulla la lastra di
vetro s'inclinasse di qua, e torno a vedere Adesso e Allora
dove tutto si trova prima di entrare in un altro Allora e
Adesso, un altro Allora e Adesso, e torno a vedere tutto in un battito di ciglia.
Le cose cambiano! diceva il signor Sweet alla signora
Sweet. Le cose cambiano!. Ma quella era la versione
stridula, perch il signor Sweet era in uno stato di
furore, la sua voce come una lametta Wilkinson appena
uscita dalla fabbrica di quel ferramenta, e le sue braccia
scattarono in avanti ma si fermarono prima di entrare
in contatto con quell'inconsolabile ammasso di carne
squassata dal dolore, tanto da doversi fermare a tratti a
riposare. Le cose cambiano, tesoro, le cose cambiano.
E mosse i fianchi e scosse vigorosamente la testa,
danzando al suono di una musica che sentiva solo lui, o
almeno cos si disse la signora Sweet vedendolo allora, e
allora lui cominci a canticchiare a bocca chiusa parti di
La sagra della primavera, Il mare, Il gatto, La tela del ragno, Il
topo, Il cane, Il letto del bambino, e quando ebbe finito disse
a sua moglie, ormai spogliata della dignit, la signora
Sweet, e lei portava un bel vestito marrone fatto da Lilith,
io non ti ho mai amata, sai, non ti ho mai amata,
non perch sia impossibile amarti, anche se in realt lo
, nessuno potrebbe amarti, neppure io che allora non
sapevo niente dell'amore ma adesso s e capisco che
non ti ho mai amata, perch tu sei come finire contro il
filo spinato nel buio, sei come un invito a un t in un
formicaio, sei come, sei come, adesso non riesco pi a
pensare a cosa sei, cos disse il signor Sweet alla signora
Sweet, e proprio allora, in quel momento, lei era fuori
di s dallo strazio e piangeva e le sue lacrime bagnarono
la Primula capitata che aveva piantato sotto l'enorme pino
bianco e le sue lacrime erano molto gradite a quella
piantina delicata, nativa delle regioni umide dell'Himalaya.
E piangeva e piangeva e il signor Sweet le parlava
mentre era china sulle primule assetate, appassite e prostrate
sul terreno, sofferenti per le condizioni avverse
nelle quali venivano forzatamente coltivate, in mezzo
alle radici di un sempreverde originario del Canada anche
se loro venivano dalla regione himalayana; e la signora
Sweet pianse e pianse e ancora pianse, perch allora
il signor Sweet le disse: piangi solo perch sai che io
e i bambini non perdoneremo n dimenticheremo le
cose terribili che hai detto e fatto, e questo la fece morire
di una morte in cui era ancora viva, non del tutto
morta, ma ancora viva, eppure morta, perch lui le mostr
la vita che aveva vissuto, il momento in cui la bellissima
Persephone andava messa a letto al crepuscolo ma
lei si rifiutava sempre, perch voleva stare con i genitori
che facevano cose per lei misteriose, e rimandava sempre
il momento di coricarsi nel lettino, perch non era
ancora cresciuta, dormiva con la coperta di cotone lavorato
tirata su con cura fino al mento, le braccia piegate
come un uccellino da cuocere al forno per una deliziosa
cenetta. La signora Sweet mor e mor e in questo modo
visse per molto tempo, morendo tante volte, senza mai
arrivare alla quiete, a uno stato di non allora, non futuro,
non passato, solo adesso, solo morire e morire e morire,
e la signora Sweet mor, mor e non mise mai pi i
calzoni larghi alla cavallerizza, regalo della sua amica
Rebecca che li aveva visti addosso agli operai municipali
in Giappone durante un viaggio laggi.
Ogni giorno ha ventiquattr'ore, ogni settimana ha sette
di quei giorni, ogni anno ha cinquantadue settimane,
ed  cos, e l'et della Terra  fatta di pi di quattro miliardi
di anni, di quegli anni e quelle settimane e quei
giorni e quelle ore, allora, adesso e ancora allora, forzatamente
racchiusi dentro di essa, e cos era ed  e sar, si
disse ancora e ancora la signora Sweet, come se fosse una
canzone trasportata dal vento che lei avesse sentito e preso
a cuore, una canzone sentita mentre camminava lungo
le rive del fiume Battenkill per quarantacinque chilometri,
e allora si fermava, immaginando il corso sinuoso
del fiume che sarebbe infine sfociato nello Hudson a una
certa distanza dal punto in cui le maree influenzano il fiume.
Tutto quello che verr cambier il modo di vedere
l'adesso; l'adesso  sicuro, l'adesso  per sempre; quello
che verr creer, distorcer e addirittura canceller l'adesso;
l'adesso sar sostituito da un altro adesso: e l'adesso
 l'unica cosa che c' e l'unica cosa che c' ancora
e ancora e nessun reflusso dallo stomaco individuale,
metafora universale per l'instabilit dell'intera impresa
umana come viene vissuta dalla persona che prepara la
colazione per la figliata di mammiferi addomesticati che
ha davanti, e dal bambino e dalla bambina con in mano
il Game Boy o Super Mario, a seconda dei casi, non importa
come viene sentita o provata, ed  una tale delusione,
proprio adesso, perch l'adesso  sempre incompleto,
o almeno cos ci sembra, ed  una fortuna, perch
trasforma l'allora in quello che verr, in tutto quello
che verr, anche se tutto quello che verr deve contenere
l'adesso e l'imperscrutabile desiderio dell'allora, quel
tempo a venire dopo che la Terra  stata precambriana,
adeana, proterozoica, paleozoica, cambriana, ordoviciana,
siluriana, devoniana, cretacica, e inferiore di qua e
superiore di l, e poi cenozoica e fagliata e vulcanica,
quel tempo a venire dopo che la Terra  stata se stessa,
quel tempo a venire era il tempo che era stato prima, perch
oltre i confini della Terra c'era tutto quello che l'aveva
fatta, c'era tutto quello che era stato ed , e il futuro
era il passato e il passato, che  allora,  sempre allora, si
poteva trovare nella tavola periodica degli elementi e la
signora Sweet alz lo sguardo e vide attaccata alla porta
della dispensa una cartina che illustrava proprio i princpi
di quella cosa, la tavola periodica, quando la bellissima
Persephone aveva mostrato interesse per la chimica
sua madre l'aveva comprata e messa l, e allora la signora
Sweet guard fuori dalla finestra, attraverso le lastre di
vetro che la separavano e proteggevano da tutto quello
che c'era fuori dalla casa di Shirleyjackson, la casa in cui
viveva con i suoi figli e suo marito e da cui vedeva un
panorama tanto diverso da quello dove si era formata: il
paradiso del sole permanente e del tempo gradevole, un
paradiso cos completo che subito si rappresentava come
inferno; fuori adesso c'era la primavera e nella primavera,
sulle rive del fiume Paran e fino ai fianchi dei monti
Taconic e delle Green Mountains, c'erano grandi alberi,
alcuni sempreverdi, alcuni caducifogli e proprio allora in boccio.
...
.
...
FINE.